Archivio 2017

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Resistenza all’impugnativa della delibera – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 luglio 2016 – 20 marzo 2017, n. 7095

Nel  condominio dii edifici, l’amministratore può resistere all’impugnazione della delibera assembleare senza necessità di autorizzazione o ratifica dell’assemblea, giacché l’esecuzione e la difesa delle deliberazioni assembleari rientra fra le attribuzioni proprie dello stesso (Cass. n. 1451/14). Pertanto, la difesa in giudizio delle delibere dell’assemblea impugnate da un condomino rientra nelle attribuzioni dell’amministratore, indipendentemente dal loro oggetto, ai sensi dell’art. 1131 c.c.. Il caso di specie non rientra nell’ipotesi dell’art. 1132, primo comma, c.c.,  tale disposizione, infatti,  tende a  mitigare gli effetti della regola maggioritaria che informa la vita del condominio, consentendo al singolo condomino dissenziente di separare la propria responsabilità da [...]

Risarcimento danni ex art. 1669, c.c., anche per le opere di ristrutturazione – Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 10 gennaio – 27 marzo 2017, n. 7756

L’art. 1669 c.c. è applicabile, ricorrendone tutte le altre condizioni, anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi manutentivi o modificativi di lunga durata su immobili preesistenti, che (rovinino o) presentino (evidente pericolo di rovina o) gravi difetti incidenti sul godimento e sulla normale utilizzazione del bene, secondo la destinazione propria di quest’ultimo. Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 10 gennaio - 27 marzo 2017, n. 7756 Presidente Di Palma – Relatore Manna Svolgimento del processo Gli odierni ricorrenti, partecipanti tutti al condominio di via (omissis) , convenivano in giudizio innanzi al locale Tribunale la società [...]

Autorizzazione al pagamento di un assegno – Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 13 ottobre 2016 – 27 marzo 2017, n. 7764

L’autorizzazione al pagamento di un assegno postale, da eseguirsi non in tempo reale, non può essere fondato, ai sensi dell’art. 71, comma 1 e 6 del d.p.r. n. 256 del 1989, sul riscontro della sigla numerica od alfanumerica indicata sul titolo di pagamento ma deve avere ad oggetto la verifica della corrispondenza della sottoscrizione apposta sul titolo con quelle contenute nel fac simile depositato presso la banca (nella specie Poste Italiane) trattaria. L’applicabilità del regime di controllo semplificato, regolato dall’art. 71, sesto comma, d.p.r. n. 256 del 1989, richiede non soltanto che il pagamento sia in tempo reale e non [...]

Cartella esattoriale – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 25 gennaio – 27 marzo 2017, n. 7597

In tema di riscossione coattiva delle imposte, l'Amministrazione finanziaria prima di iscrivere ipoteca su beni immobili ai sensi dell'art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (nella formulazione vigente "ratione temporis"), deve comunicare al contribuente che procederà alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine - che puo‘ essere determinato, in coerenza con analoghe previsioni normative (da ultimo, quello previsto dall'art. 77, comma 2 bis, del medesimo d.P.R, come introdotto dal dl. 14 maggio 2011, n. 70, conv. con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106), in trenta giorni — per presentare osservazioni od effettuare il pagamento, dovendosi [...]

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 19 dicembre 2016 – 22 marzo 2017, n. 7258

Nel caso di specie, l’accertamento ex art. 41 d.P.R. n. 600/73 va annullato,  poiché la contribuente, attraverso la produzione della documentazione bancaria, ha dimostrato di aver proceduto agli acquisti immobiliari di causa grazie al denaro derivante da una rimessa derivante dal futuro marito; ciò sulla base di documentazione bancaria dalla quale si evinceva l'accredito a titolo di regalia  in quanto specificava che il motivo dell'introito era un "acquisto immobile" e la causale era costituita da "sussidi e regalie". In considerazione della natura di estratto di scrittura contabile, detta documentazione forniva anche indicazione sulle date dei movimenti, dai quali si poteva [...]

Arbitrato e compenso – Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 1 febbraio – 27 marzo 2017, n. 7772

In tema di obbligazione per il pagamento del compenso arbitrale, l’autoliquidazione degli onorari da parte degli arbitri, che è fonte di obbligazione nella sola ipotesi in cui essa sia accettata da entrambe le parti, può dar luogo anche ad obbligazioni parziarie ove i debitori abbiano accettato (anche per facta concludentia) la divisione dell’obbligazione originaria in due (o più) obbligazioni di diversa entità, ciascuna posta a carico delle parti di quel giudizio, corrispondenti a diverse frazioni aritmetiche del tutto, ove le stesse si siano limitate a contestare il solo ammontare complessivo del credito degli arbitri, davanti ai giudici dello Stato, riconoscendo [...]

Accertamento fiscale: redditometro – Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 15 novembre 2016 – 29 marzo 2017, n. 8043

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, la prova documentale contraria ammessa per il contribuente dall’art. 38, sesto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, nella versione vigente "ratione temporis", non riguarda la sola disponibilità di redditi esenti o di redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ma anche l’entità di tali redditi e la durata del loro possesso, che costituiscono circostanze sintomatiche del fatto che la spesa contestata sia stata sostenuta proprio con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla [...]

Molestie olfattive -Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 22 novembre 2016 – 24 marzo 2017, n. 14467

La contravvenzione prevista dall’art. 674 c.p. è configurabile anche nel caso di "molestie olfattive" a prescindere dal soggetto emittente, con la specificazione che quando non esiste una predeterminazione normativa dei limiti delle emissioni, si deve avere riguardo, condizione nella specie sussistente, al criterio della normale tollerabilità di cui all’art. 844 c.c., che comunque costituisce un referente normativo, per il cui accertamento non è necessario disporre perizia tecnica, potendo il giudice fondare il suo convincimento, come avvenuto nel caso di specie, su elementi probatori di diversa natura e dunque sulle dichiarazioni delle persone offese e del tecnico di loro fiducia. Corte [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 27 gennaio – 24 marzo 2017, n. 7743

La situazione di condominio, regolata dagli artt. 1117 e seguenti del Codice Civile, si attua sin dal momento in cui si opera il frazionamento della proprietà di un edificio, a seguito del trasferimento della prima unità immobiliare suscettibile di separata utilizzazione dall’originario unico proprietario ad altro soggetto. Originatasi a tale data la situazione di condominio edilizio, dallo stesso momento si intende operante la presunzione legale ex art. 1117 c.c. di comunione "pro indiviso" di tutte quelle parti del complesso che, per ubicazione e struttura, siano - in tale momento costitutivo del condominio - destinate all’uso comune o a soddisfare esigenze [...]

Confisca – Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza 22 dicembre 2016 – 16 marzo 2017, n. 12621

In tema di misure di prevenzione patrimoniale, le nozioni di erede e di successore a titolo universale o particolare di cui all’art. 18, commi 2 e 3, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, sono quelle proprie del codice civile. Nell’ipotesi in cui l’azione di prevenzione patrimoniale prosegua ovvero sia esercitata dopo la morte del soggetto socialmente pericoloso, la confisca può avere ad oggetto non solo i beni pervenuti a titolo di successione ereditaria, ma anche i beni che, al momento del decesso, erano comunque nella disponibilità del de cuius, per essere stati fittiziamente intestati o trasferiti a terzi. Nell’ipotesi in [...]