Archivio 2017

//Archivio 2017

Tende da sole in condominio – Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 16 febbraio – 22 marzo 2017, n. 13912

Condomino contesta l’installazione delle tende da sole di un altro condomino, si insinua nel cortile dell’abitazione altrui e le stacca. Condannato per violazione di domicilio  Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 16 febbraio – 22 marzo 2017, n. 13912 Presidente Settembre – Relatore Scarlini Ritenuto in fatto 1 - Con sentenza del 7 gennaio 2015, la Corte di appello di Lecce, in parziale riforma della sentenza del locale Tribunale, eliminava le sole statuizioni civili, confermando così la condanna, agli effetti penali, di G. F. per il delitto di violazione di domicilio a danno di Monica C., da lui consumato [...]

Tutela delle parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 17 gennaio – 23 marzo 2017, n. 7544

La sentenza ha spiegato, sulla base delle acquisizioni probatorie, l’uso condominiale del sottotetto, reso peraltro evidente, dal divieto di accesso allo stesso da parte dei singoli condomini, reso effettivo attraverso l’attivazione del portiere, il quale solo per comprovate e transitorie ragioni poteva temporaneamente far accedere al sottotetto i singoli condomini. Ogni singolo condomino ha il diritto di tutelare la cosa comune, senza che rilevi la collocazione della sua unità abitativa all’interno dell’edificio. L’uso più intenso che il singolo condomino può fare della cosa condominiale certamente non può risolversi nell’escludere totalmente dal godimento di una delle parti comuni il condominio e, [...]

Notificazioni – Corte di Cassazione, sez. V Civile, ordinanza 22 febbraio – 17 marzo 2017, n. 6918

Ai fini della dimostrazione dell'avvenuta notifica del ricorso per cassazione, se avvenuta a mezzo del servizio postale, il ricorrente ha l'onere, a pena di inammissibilità del ricorso, di produrre, non oltre l'udienza di discussione, l'avviso di ricevimento del piego raccomandato contenente la copia del ricorso, ovvero l'avviso di ricevimento della raccomandata con la quale l'ufficiale giudiziario dà notizia al destinatario dell'avvenuto compimento delle formalità di cui all'art. 140 c.p.c.; il deposito del suddetto avviso non può essere surrogato dal deposito dalla stampa di una pagina del servizio on line dell'amministrazione postale, la quale attesti l'avvenuta consegna della raccomandata, poiché solo [...]

Distanze tra costruzioni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 15 febbraio – 16 marzo 2017,n. 6855

La nozione di costruzione, agli effetti dell’art. 873 c.c., è unica e non può subire deroghe da parte delle norme secondarie, sia pure al limitato fine del computo delle distanze legali, in quanto il rinvio ivi contenuto ai regolamenti locali è circoscritto alla sola facoltà di stabilire una distanza maggiore. Il richiamo alla nozione di edifici di nuova costruzione ovvero di fabbricati, in assenza di una puntuale e specifica disciplina dettata per gli edifici aventi carattere cd. accessorio, come riconosciuto da parte degli stessi ricorrenti, non consente di optare per un’interpretazione che ne limiti l’applicazione ai soli edifici aventi carattere [...]

Configurazione di una servitù di uso pubblico gravante sulla strada privata – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 27 gennaio – 22 marzo 2017, n. 7242

Per la configurazione di una servitù di uso pubblico gravante sulla strada privata, non è sufficiente l’utilizzazione di fatto da parte di soggetti diversi dal proprietario per raggiungere i terreni limitrofi, ma è necessario l’asservimento della strada all’utilizzo della generalità dei cittadini e che la collettività ne faccia autonomamente uso per la circolazione. Trattasi di affermazioni condivise dalla stessa giurisprudenza di questa Corte e che permettono quindi di escludere la denunziata violazione di legge. Quanto poi alla valutazione circa la sussistenza degli elementi per fondare la invocata presunzione, si è anche ribadito che (cfr. Cass. n. 238/2004) trattasi di tipica [...]

Servitù e concorso nelle spese – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 3 – 15 marzo 2017, n. 6653

Dalle norme di cui all’art. 1069 c.c. si desume in via di interpretazione estensiva, per il caso in cui l’esercizio della servitù si attui solo per mezzo del fondo servente, e senza l’ausilio di opere autonome, l’obbligo del proprietario del fondo dominante di contribuire alle spese di manutenzione del fondo servente, in misura proporzionale all’uso (Cass. Sez. 2, 12/01/1976, n. 72, proprio relativa a fattispecie di servitù di passaggio gravante su parti di un edificio condominiale e di obbligo del titolare della servitù di concorrere nelle spese di manutenzione di tali beni condominiali insieme con i partecipanti al condominio, in [...]

Rifacimento dei balconi – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 3 – 15 marzo 2017, n. 6652

Poiché l’assemblea condominiale non può validamente assumere decisioni che riguardino i singoli condomini nell’ambito dei beni di loro proprietà esclusiva, salvo che non si riflettano sull’adeguato uso delle cose comuni, nel caso di lavori di manutenzione di balconi di proprietà esclusiva degli appartamenti che vi accedono, è valida la deliberazione assembleare che provveda al rifacimento degli eventuali elementi decorativi o cromatici, che si armonizzano con il prospetto del fabbricato, mentre è nulla quella che disponga in ordine al rifacimento della pavimentazione o della soletta dei balconi, che rimangono a carico dei titolari degli appartamenti che vi accedono (Cass. Sez. 2, [...]

Uso delle parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 luglio 2016 – 10 marzo 2017, n. 6253

L’uso della cosa comune, ai sensi dell’art. 1102 c.c., è  normalmente lecito, tranne i casi in cui può assumere aspetti lesivi per l’integrità dell’edificio, se ne compromette la sicurezza, il decoro o altra essenziale caratteristica. Di per sé il taglio delle travi del solaio, ove non ulteriormente valutato anche con riguardo alla statica e comunque agli altri limiti dettati dall’art. 1102 cod. civ., non può determinare l’alterazione della cosa comune che ne impedisce l’uso ai sensi della norma civilistica in questione. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 luglio 2016 – 10 marzo 2017, n. 6253 Presidente Migliucci – [...]

Relazione di accompagnamento della Dia e falso ideologico – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 18 gennaio – 8 marzo 2017, n. 11051

La giurisprudenza di questa Corte è pressoché concorde (a parte una decisione rimasta isolata) nel ritenere configurabile il reato di falsità ideologica in certificati (art. 481 cod.pen.) non solo per la falsificazione della dichiarazione di inizio attività (DIA), ma anche della relazione di accompagnamento, avendo quest’ultima natura di certificato in ordine alla descrizione dello stato attuale dei luoghi, alla ricognizione degli eventuali vincoli esistenti sull’area o sull’immobile interessati dall’intervento, alla rappresentazione delle opere che si intende realizzare e all’attestazione della loro conformità agli strumenti urbanistici ed al regolamento edilizio. Dalla delineata costruzione della DIA, come atto fidefaciente a prescindere dal [...]

Opposizione a decreto ingiuntivo e impugnativa della delibera – Tribunale di Roma, sez. IV Civile, sentenza 23 gennaio 2017

Le censure avverso le delibere dell'assemblea del condominio possono essere proposte e sono esaminabili dal giudice soltanto nel giudizio che segue all'impugnativa della delibera stessa, ai sensi dell'art. 1137 cod. civ., e non anche in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, emesso ai sensi dell'art. 63 disp. att. cod. civ., in cui il controllo del giudice è limitato, sotto questo profilo, alla sola verifica della perdurante esistenza ed efficacia della relativa delibera. Un consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità ha infatti chiarito che l'attualità del debito del singolo condomino per il pagamento dei relativi oneri non è subordinato [...]