Archivio 2017

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Revisione delle tabelle millesimali – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 ottobre 2016 – 9 febbraio 2017, n. 3516

L’omessa realizzazione di un manufatto (in ispecie il garage) non può comportare automaticamente la revisione delle tabelle millesimali. La mancata realizzazione del manufatto medesimo "imputabile all’inerzia dei titolari" non solo non può dar luogo "al ricadere delle conseguenze sugli altri condomini", ma deve, innanzitutto, comportare una adeguata e comprovata modificazione rispetto a quella in origine valutata alla fine della composizione delle tabelle millesimali. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 ottobre 2016 – 9 febbraio 2017, n. 3516 Presidente Mazzacane – Relatore Oricchio Considerato in fatto Con citazione del 2006 M.F. e F.R. , quali proprietari di un fondo [...]

Concordato preventivo – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 26 ottobre 2016 – 13 febbraio 2017, n. 6591

La transazione omologata prima della scadenza del termine incide, invece, sulla struttura della fattispecie incriminatrice in modo profondo perché ne muta gli elementi costitutivi e, in particolare, il termine del pagamento, che può essere dilazionato ovvero frazionato in più rate, e, nel caso di imposte diverse dall’IVA e da quelle armonizzate, addirittura ridotto (con eventuale rimodulazione del debito al di sotto della soglia di punibilità), sostituendo lo stesso titolo del pagamento, costituito non più ormai dalla dichiarazione annuale di sostituto di imposta o dai certificati rilasciati ai sostituiti, bensì dalla transazione fiscale. L’inadempimento futuro ed eventuale della transazione ne comporta [...]

Comodato – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 12 dicembre 2016 – 10 febbraio 2017, n. 3553

Il codice civile disciplina due "forme" del comodato, quello propriamente detto, regolato dagli artt. 1803 e 1809 e il c.d. precario, al quale si riferisce l’art. 1810 c.c., sotto la rubrica "comodato senza determinazione di durata". Nel caso di cui all’art. 1810 c.c., connotato dalla mancata pattuizione di un termine e dalla impossibilità di desumerlo dall’uso cui doveva essere destinata la cosa, è consentito al comodante di richiedere ad nutum al comodatario il rilascio della medesima cosa. L’art. 1809 c.c. concerne invece il comodato sorto con la consegna della cosa per un tempo determinato o per un uso che consente [...]

Bonus prima casa – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 23 gennaio – 3 febbraio 2017, n. 2893

I presupposti della revoca dell'agevolazione permangono integri anche alla luce dello jus superveniens di cui all'articolo 10, primo comma, lettera a) D. Lgs. n.23 del 2011 il quale, nel sostituire il secondo comma dell'art. 1 della Parte Prima Tariffa allegata al D.P.R. 131 del 1986, ha sancito il superamento del criterio di individuazione dell'immobile di lusso - non ammesso, in quanto tale, al beneficio "prima casa" - sulla base dei parametri di cui al D.M. 2 agosto 1969 Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 23 gennaio – 3 febbraio 2017, n. 2893 Presidente Chindemi – Relatore Oronzo Svolgimento del [...]

Avviso di accertamento – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 29 novembre 2016 – 31 gennaio 2017, n. 2432

La presunzione legale ( relativa) della disponibilità di maggior reddito, desumibile dalle risultanze dei conti bancari a norma dell'art.32 comma 1 n.2 del d.P.R. 29 settembre 1973 n.600, non è riferibile ai soli titolari di reddito di impresa o di reddito di lavoro autonomo, ma si estende alla generalità dei contribuenti come è reso palese dal richiamo, operato dal citato art.32, anche all'art.38 del medesimo d.P.R., riguardante l'accertamento del reddito complessivo delle persone fisiche ( attinente ad ogni tipologia di reddito di cui esse siano titolari). Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 29 novembre 2016 – 31 gennaio 2017, [...]

Locazione – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 23 novembre 2016 – 2 febbraio 2017, n. 2702

In riferimento all’art. 80 della legge n. 392/78, l’indagine da compiersi in concreto sull’uso effettivo dell’immobile da parte del conduttore, diverso da quello pattuito, reso noto al locatore in corso di rapporto, che determini la modifica del regime applicabile, prescinde dalla verifica della sussistenza di un apposito accordo, e men che meno di un accordo redatto per iscritto, che espressamente modifichi il contratto in essere tra le parti Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 23 novembre 2016 – 2 febbraio 2017, n. 2702 Presidente Ambrosio – Relatore Barreca Svolgimento del processo 1.- Con ricorso iscritto a ruolo il 22 [...]

Disturbo della quiete pubblica – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 15 dicembre 2016 – 7 febbraio 2017, n. 5613

Il Tribunale ha riconosciuto la colpevolezza dell'appellante in ragione di plurimi elementi istruttori e, in particolare, delle deposizioni rese da numerosi soggetti che avevano confermato quanto contestato ex art. 659 cod. pen.; e cioè che i cani di proprietà dell'appellante erano soliti abbaiare di giorno e di notte, con grande frequenza, si da disturbare il sonno, reso assai difficoltoso, e recare evidente disturbo al riposo dei testi, tutti abitanti nelle immediate adiacenze. Il costante principio secondo cui l'affermazione di responsabilità per la fattispecie de qua non implica, attesa la natura di reato di pericolo presunto, la prova dell'effettivo disturbo di [...]

Confisca – Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 26 ottobre 2016 – 6 febbraio 2017, n. 5514

La confisca di prevenzione di un complesso aziendale non può essere disposta solo con riferimento alla quota ideale riconducibile all’utilizzo di risorse illecite, non potendosi distinguere, in ragione del carattere unitario del bene, l’apporto di componenti lecite riferibili alla capacità e alla iniziativa imprenditoriale da quello imputabile ai mezzi illeciti, specie quando il consolidamento e l’espansione dell’attività economica siano stati sin dall’inizio agevolati dall’organizzazione criminale. (Sez. 5, n. 16311 del 23/01/2014 - dep. 14/04/2014, Di Vincenzo e altri, Rv. 259871). Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 26 ottobre 2016 – 6 febbraio 2017, n. 5514 Presidente Siotto – Relatore [...]

Attività pubblicitaria – Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 17 novembre 2016 – 19 gennaio 2017, n. 244

L’attività pubblicitaria è regolamentata dall’art. 23, comma 4, del Codice della strada, il quale prevede che la collocazione di cartelli e di altri mezzi pubblicitari lungo le strade o in vista di esse sia «soggetta in ogni caso ad autorizzazione da parte dell’ente proprietario della strada». All'interno del perimetro dei centri abitati, la competenza al rilascio dell’autorizzazione è, in tutti i casi, dei Comuni, fatto salvo il preventivo nulla osta dell'ente proprietario nei casi in cui la strada appartenga al demanio statale, regionale o provinciale. Nella sostanza, chi intende esporre un mezzo pubblicitario «deve presentare la relativa domanda» all’Ente proprietario [...]

Accertamento induttivo – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 9 – 31 gennaio 2017, n. 2466

La presenza di lavoratori in nero fa scattare un accertamento induttivo" rilevando che "il verbale di ispezione dell'INPS ha richiamato rilievi per gravi irregolarità relative alla presenza di lavoratori non regolarmente risultanti dall'apposita documentazione obbligatoria", ma omette di chiarire, alla luce della realtà aziendale, le ragioni di una tale valutazione, nè illustra, in alcun modo, gli elementi fattuali e l'iter logico che hanno condotto a ritenere la violazione contestata dotata di quei caratteri di gravità e sufficienza tali da far ritenere l'intera contabilità complessivamente ed essenzialmente inattendibile e giustificare l'accertamento induttivo. Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 9 – [...]