Archivio 2017

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Impugnativa della delibera assembleare – Cass., sez. II Civile, sentenza 11 aprile – 14 giugno 2017, n. 14806

La corte d’appello, nel riformare la sentenza del tribunale, ha, per un verso, escluso che gli atti di compravendita prodotti, ivi compreso quello di acquisto dell’appellata, consentissero di affermare che la ricorrente aveva acquistato la proprietà esclusiva del sottotetto, neppure per la parte sovrastante il suo appartamento, e, per altro verso, affermato che il sottotetto, ospitando la canna fumaria, le colonne di scarico delle acque e l’antenna televisiva comune a tutti, fosse un bene destinato al servizio di tutti i condomini, per cui, fermo restando l’uso esclusivo di una sua limitata porzione in capo alla ricorrente, la decisione assunta dall’assemblea [...]

Parti comuni e alloggio del portiere – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 febbraio – 14 giugno 2017, n. 14796

Tutto ciò che si costruisce sul suolo, in virtù del principio dell’accessione (art. 934 ss. cod. civ.), è acquistato dal proprietario di esso. Quindi, il proprietario del suolo, che costruisce un edificio composto da più, piani o porzioni di piano, per effetto dell’accessione acquista la proprietà esclusiva dell’intero fabbricato. Il condominio, che si sostituisce alla proprietà solitaria, nasce come conseguenza della vendita della proprietà separata dei singoli piani o porzioni di piano, a far tempo dalla prima alienazione. Quale effetto accessorio del trasferimento ad altri soggetti delle singole unità immobiliari, ha origine il diritto di proprietà comune sulle cose, sui [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 febbraio – 14 giugno 2017, n. 14794

La giurisprudenza di legittimità afferma che l’art. 1117 cod. civ. contiene un’elencazione solo esemplificativa e non tassativa dei beni che si presumono comuni poiché sono tali anche quelli aventi un’oggettiva e concreta destinazione al servizio comune, salvo che risulti diversamente dal titolo, mentre, al contrario, tale presunzione non opera con riguardo a beni che, per le proprie caratteristiche strutturali, devono ritenersi destinati oggettivamente al servizio esclusivo di una o più unità immobiliari. Nella fattispecie, ritenuta la natura di beni comuni del cortile e del vano scala, la Corte territoriale ha poi rilevato che la facoltà di costruire su tali beni [...]

Mediazione – Trib. di Savona – Sentenza del 02-03-2017

Gli effetti impeditivi della decadenza sono collegati  alla comunicazione della domanda di mediazione alle parti, e non già al mero deposito della domanda di mediazione presso l’organismo prescelto. Attese le conseguenze così pregnanti per la parte proponente la procedura di conciliazione, l’art. 5 comma 6 del d.lgs.28/2010, prevede che la domanda di mediazione possa essere comunicata direttamente alla controparte “anche a cura della parte istante”, onde evitare che lo stesso possa essere pregiudicato da tempistiche proprie dell’ente di mediazione. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI SAVONA In composizione monocratica   In persona del Giudice G.O.T. dott.ssa Maria [...]

Mediazione – Trib. di Verona – Ordinanza del 19-01-2017

La domanda di mediazione deve riguardare tutte le domande oggetto della controversia. Tribunale Ordinario di Verona Terza sezione Civile Il Giudice dott. Massimo Vaccari ha pronunciato la seguente                                                                                                                              ORDINANZA Società contro Banca A scioglimento della riserva assunta all’odierna udienza. Rilevato Che la mediazione esperita ante causam, su iniziativa dell’attrice, non soddisfa integralmente la condizione di procedibilità di cui all’art. 5, comma 1 bis d.lgs. 28/2010; che infatti dall’istanza di mediazione, prodotta su invito di questo Giudice, emerge che la procedura ha riguardato solo una delle pretese sulla base delle quali l’attrice ha agito, ovvero quella relativa all’applicazione, nel corso [...]

Parziarietà delle obbligazioni condominiali – Corte di Cassazione, sez. VI Civile- 2, ordinanza 10 marzo – 9 giugno 2017, n. 14530

Il singolo condomino deve vedere limitata la misura della propria responsabilità in rapporto alla misura della propria partecipazione. Corte di Cassazione, sez. VI Civile- 2, ordinanza 10 marzo – 9 giugno 2017, n. 14530 Presidente Petitti – Relatore Scarpa Fatti di causa e ragioni della decisione Il ricorrente B.N. propone ricorso, articolato in cinque motivi, avverso la sentenza del Tribunale di Lanciano n. 343/2015, depositata il 17 agosto 2015, la quale aveva rigettato l’appello avanzato dallo stesso B. contro la sentenza n. 302/2012 del Giudice di Pace di Lanciano. Quest’ultima pronuncia aveva accolto l’opposizione a precetto formulata da L.P.G. , [...]

Nessun corrispettivo pecuniario per l’attivazione delle utenze acqua -Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 14 marzo – 7 giugno 2017, n. 14143

La debenza del diritto fisso "fogne e depurazioni" attiene al rapporto di utenza del servizio idrico integrato inquadrabile nei rapporti individuali di utenza con soggetti privati, la cui fonte regolatrice non è di natura amministrativa ma di diritto privato negoziale, indipendentemente dalla natura dell’erogatore. e risulta estraneo ai consumi dell'acqua. Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 14 marzo – 7 giugno 2017, n. 14143 Presidente Tirelli – Relatore Fatto e diritto In un procedimento tra C.I. e altri, e Comune di Ascoli Piceno, avente ad oggetto l’accertamento circa la richiesta della titolare di una utenza di servizio idrico, della [...]

Mediazione delegata- Tribunale di Patti, sez. I Civile, ordinanza 25 maggio 2017

Tribunale di Patti, sez. I Civile, ordinanza 25 maggio 2017 Giudice Mongiardo LETTI gli atti e la documentazione di causa; VISTE le condizioni di estrema congestione in cui versa il proprio ruolo istruttorio e decisorio; RILEVATA la necessità di una definizione rapida del procedimento secondo le modalità conciliati v e auspicate dalla Direttiva Europea approvata dal Parlamento e dal Consiglio n. 2008/52/C E del 21.5.2008, allo scopo di garantire un miglior accesso alla giustizia; LETTO l'art. 5, secondo comma, del D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, come introdotto dal d.l. n. 69/ 13, convertito in legge n. 98 del9 agosto [...]

Parcheggi non realizzati – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 3 aprile – 25 maggio 2017, n. 13210

In tema di spazi riservati a parcheggio nei fabbricati di nuova costruzione, il vincolo previsto al riguardo dall’art. 41-sexies della legge n. 1150 del 1942, introdotto dall’art. 18 della legge n. 765 del 1967, è subordinato alla condizione che l’area scoperta esista e non sia stata adibita a un uso incompatibile con la sua destinazione: qualora lo spazio, pur previsto nel progetto autorizzato, non sia stato riservato a parcheggio in corso di costruzione e sia stato invece utilizzato per realizzarvi manufatti od opere di altra natura, non può farsi ricorso alla tutela ripristinatoria di un rapporto giuridico mai sorto, ma [...]

Locazione, indennità per la perdita dell’avviamento commerciale in favore di una società- Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 6 aprile – 24 maggio 2017, n. 13091

Per stabilire se l’attività svolta nell’immobile locato abbia natura imprenditoriale o professionale (...), occorre avere riguardo non alla qualifica (professionale o meno) delle persone che vi lavorano, ma alla prevalenza, nell’ambito delle attività ivi esercitate, dell’elemento imprenditoriale o di quello professionale, cosicché anche l’attività del professionista può assumere natura commerciale quando l’organizzazione in forma di impresa sia assorbente rispetto a quella professionale, come nel caso del laboratorio di analisi cliniche, che si connota solitamente come struttura organizzativa di dimensioni più o meno rilevanti, dove il professionista titolare si avvale stabilmente di una pluralità di collaboratori e di dotazioni tecniche di [...]