Archivio 2019

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Demolizione di un muro su fondo altrui –   Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 16 maggio – 2 settembre 2019, n. 36826

Il requisito dell’arbitrarietà, che concorre a determinare la punibilità della violenza reale, a norma dell’art. 392 c.p., si deve escludere solo nei casi in cui ricorre una causa di giustificazione secondo la legge penale (artt. 50 c.p. e seguenti) e in quelli stabiliti espressamente da altre norme di legge (ex art. 638 c.p., u.c., e art. 896 c.c.), oppure rientranti nell’ambito dei principi generali del diritto di antica tradizione e costituenti limiti taciti della norma penale, che consentono in continenti la difesa del possesso o la auto-reintegrazione di esso in caso di spoglio violento da parte di altri. In questi [...]

Servitù di passaggio – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 24 gennaio – 2 settembre 2019, n. 21928

Il proprietario del fondo ancorché gravato da servitù di passaggio, conserva sì il diritto di difenderlo dall’ingerenza di terzi, diritto del quale costituisce lecita esplicazione l’installazione di un cancello all’ingresso della strada su cui si esercita il passaggio, purché siano adottati gli accorgimenti idonei a consentire al titolare della relativa servitù il libero esercizio del suo diritto senza che ne risultino, al di là di trascurabili disagi, limitazione al suo contenuto. Ne consegue che, pur potendo il proprietario del fondo installare un cancello, da questo dovranno derivare solo disagi minimi e trascurabili in relazione alle pregresse modalità di transito.   Corte [...]

Divisione del condominio –  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 26 marzo – 3 settembre 2019, n. 22041

Secondo la costante giurisprudenza di legittimità, lo scioglimento del condominio di un edificio o di un gruppo di edifici, a norma degli artt. 61 e 62 disp. att. c.c.,  appartenenti per piani o porzioni di piano a proprietari diversi, in tanto può dare luogo alla costituzione di condomini separati, in quanto l’immobile o gli immobili oggetto del condominio originario, possano dividersi in parti che abbiano le caratteristiche di edifici autonomi, quand’anche restino in comune con gli originari partecipanti alcune delle cose indicate dall’art. 1117 c.c.. Il tenore della norma, riferito all’espressione "edifici autonomi" esclude di per sé che il risultato [...]

Sicurezza lavoro –  Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 17 aprile – 24 luglio 2019, n. 33244

L’imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale deve possedere i requisiti tecnico-professionali indicati dal D.M. n. 37 del 2008, art. 4; ovvero il possesso di un diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta (lett. a) o in alternativa di un diploma o una qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività pertinenti presso un istituto statale o legalmente riconosciuto ma seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze [...]

Abuso edilizio e risarcimento danni – Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza 15 maggio – 26 luglio 2019, n. 20312

Il diritto soggettivo ad essere risarcito del danno provocato da fatto illecito altrui non può infatti comportare un arricchimento ingiustificato per chi, costruendo un immobile in assenza di ius aedificandi o di autorizzazione amministrativa, è onerato piuttosto - e in via permanente - di non aggravare le responsabilità della Pubblica Amministrazione nei confronti dei terzi che entrino in contatto con la cosa in sua custodia. Il difetto di concessione edilizia del bene danneggiato, difatti, viene ad affievolire, se non ad azzerare, il diritto del proprietario del bene ad essere risarcito per equivalente del danno sofferto, poiché la costruzione abusiva in [...]

Mancato pagamento della fattura e il versamento dell’IVA –  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 18 giugno – 1 agosto 2019, n. 35193

In tema di reato di omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto, l’emissione della fattura, se antecedente al pagamento del corrispettivo, espone il contribuente, per sua scelta, all’obbligo di versare comunque la relativa imposta sicché egli non può dedurre il mancato pagamento della fattura né lo sconto bancario della fattura quale causa di forza maggiore o di mancanza dell’elemento soggettivo.  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 18 giugno – 1 agosto 2019, n. 35193 Presidente Izzo – Relatore Semeraro Ritenuto in fatto Il Tribunale di Roma, con sentenza del 10 marzo 2016, ha condannato P.F. alla pena di un anno [...]

Compravendita e permuta d’immobile futuro – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 7 novembre 2018 – 23 luglio 2019, n. 19824

La compravendita d’immobile futuro è soggetta a trascrizione, perché, pur non determinando il trasferimento della proprietà del bene al compratore per effetto del solo consenso delle parti, non costituisce un negozio a formazione successiva, ma configura un’ipotesi di vendita obbligatoria, idonea a produrre l’effetto traslativo della proprietà al momento in cui l’immobile venga ad esistenza e rientra, quindi, nell’ampia dizione dell’art. 2643 c.c., n. 1, cioè tra i contratti che trasferiscono la proprietà degli immobili (Cassazione civile, sez. II, 10/07/1986, n. 4497; Cass. 21 dicembre 2011 n. 27898; Cass. 28 luglio 2005 n. 15813.). Nella vendita di cosa futura, l’effetto [...]

Notificazioni e precetto – Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza 23 gennaio – 24 luglio 2019, n. 20070

È pacifico che il precetto abbia anche contenuto di atto di messa in mora e che le eventuali irregolarità o nullità del procedimento notificatorio dell’atto di precetto (in quanto atto non processuale, ma "giudiziario", propedeutico alla esecuzione ed al quale si applicano le norme sulle notifiche) non impediscono che venga rispettata comunque la regola posta dall’art. 1335 c.c., allorché, appunto, in quanto atto di messa in mora, sia stato comunicato all’indirizzo del debitore (Cass. n. 15617 del 26/07/2005). Il principio di presunzione di conoscenza stabilito dall’art. 1335 c.c., opera infatti per il solo fatto oggettivo dell’arrivo della dichiarazione nel luogo [...]

Efficacia probatoria delle riproduzioni informatiche – Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 13 giugno – 17 luglio 2019, n. 19155

  Secondo la giurisprudenza della Corte(Cass. 5141/2019) che "lo "short message service" ("SMS") contiene la rappresentazione di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti ed è riconducibile nell’ambito dell’art. 2712 c.c., con la conseguenza che forma piena prova dei fatti e delle cose rappresentate se colui contro il quale viene prodotto non ne contesti la conformità ai fatti o alle cose medesime. Tuttavia, l’eventuale disconoscimento di tale conformità non ha gli stessi effetti di quello della scrittura privata previsto dall’art. 215 c.p.c., comma 2, poiché, mentre, nel secondo caso, in mancanza di richiesta di verificazione e di esito positivo della stessa, [...]

Locazione e pignoramento dell’immobilie – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 9 maggio – 19 luglio 2019, n. 19522

In tema di locazione di immobili urbani adibiti ad uso non abitativo) che la rinnovazione tacita del contratto alla seconda scadenza contrattuale, a seguito del mancato esercizio, da parte del locatore, della facoltà di disdetta (non motivata) del rapporto ai sensi della L. 27 luglio 1978, n. 392, art. 28, comma 1, costituisce una libera manifestazione di volontà negoziale, con la conseguenza che, in caso di pignoramento dell’immobile locato eseguito in data antecedente la scadenza del termine per l’esercizio della menzionata facoltà da parte del locatore, la rinnovazione della locazione necessita dell’autorizzazione del giudice dell’esecuzione prevista.  Corte di Cassazione, sez. [...]