Archivio 2019

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Titolo abilitativo illegittimo e responsabilità penale – Cass. Sez. III n. 56678 del 17 dicembre 2018 (Ud 21 set 2018)

Titolo abilitativo illegittimo e responsabilità penale Ai fini dell’integrazione dei reati di cui all’art. 44, comma 1, lett. b) e c), d.P.R. 380/2001, fatta salva la necessità di ravvisare in capo all’agente il necessario elemento soggettivo quantomeno colposo, la contravvenzione di esecuzione di lavori sine titulo sussiste anche quando il titolo, pur apparentemente formato, sia (oltre che inefficace, inesistente o illecito) illegittimo per contrasto con la disciplina urbanistico-edilizia sostanziale di fonte normativa o risultante dalla pianificazione; in tali casi, la "macroscopica illegittimità" del permesso di costruire non è condizione essenziale per la oggettiva configurabilità del reato, ma l'accertata esistenza di [...]

Distanze – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 28 novembre 2018 – 11 marzo 2019, n. 6908

In tema di distanze legali, a differenza di una nuova edificazione, il fabbricato frutto di una semplice «ricostruzione» di un vecchio manufatto, non è sottoposto alla disciplina delle distanze vigente al momento della sua realizzazione: trattandosi di una ricostruzione, dunque, il problema dell’irregolarità delle distanze legali deve porsi rispetto all’originario manufatto Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 28 novembre 2018 – 11 marzo 2019, n. 6908 Presidente Gorjan - Relatore Federico Esposizione del fatto Con atto di citazione ritualmente notificato, D.F.L. e G. convenivano innanzi al tribunale di Vasto Di.Fo.Gi. e R.D. , esponendo: di essere proprietari di due [...]

Ripartizione delle spese – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 11 settembre 2018 – 28 febbraio 2019, n. 6010

La sentenza ha stabilito, con accertamento in fatto, che le pensiline avevano la funzione di proteggere la facciata condominiale e non i soli balconi di proprietà esclusiva, garantendo l’integrità e la conservazione dell’intero edificio, ponendolo al riparo dagli agenti atmosferici e, quindi, del tutto correttamente e con motivazione logica ed esente da contraddizioni, ha ritenuto che la spesa dovesse gravare su tutti i condomini. Difatti nel condominio, caratterizzato dalla coesistenza nell’edificio di una pluralità di piani o porzioni di piano di proprietà esclusiva, l’attribuzione della proprietà comune sancita dall’art. 1117 c.c., trova fondamento nel collegamento strumentale ed accessorio fra le [...]

Distanze – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 3 ottobre 2018 – 27 febbraio 2019, n. 5732

In ambito condominiale e a rapporti sulle cose comuni tra i condomini, deve prevalere il principio di cui all’art. 1102 c.c. “Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso…”, secondo tale principio valevole per le parti comuni, viene meno il limite della distanza previsto dall’art. 907 c.c., mentre qualora la costruzione, la veranda in oggetto, si trovi su una parte privata e non condominiale, non vi è alcuna ragione di applicare il contemperamento di cui all’art. 1192 e quindi si prevarrà il limite previsto dall’art. [...]

Rappresentanza dell’amministratore – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 25 ottobre 2018 – 21 febbraio 2019, n. 5151

La notifica del precetto intimato ad un condominio di edifici, eseguita nei confronti di persona diversa da quella che rivesta la carica di amministratore del condominio stesso, non può ritenersi idonea a far assumere al destinatario della notificazione stessa la qualità di soggetto contro cui l'esecuzione forzata è minacciata in proprio (essendo l'amministratore non il soggetto passivo del rapporto di responsabilità, quanto il rappresentante degli obbligati), con conseguente difetto di legittimazione dello stesso a proporre opposizione iure proprio, al solo fine di contestare - come avvenuto nella specie di rivestire la qualifica di amministratore del condominio intimato di adempiere l'obbligo [...]

Studi di settore – Corte di Cassazione, sez. V Civile, ordinanza 13 – 22 febbraio 2019, n. 5327

La marginalità dello scostamento tra i ricavi dichiarati e i paradigmi applicabili in base allo studio di settore appropriato, e dunque la carenza della grave incongruenza richiesta dalla disciplina positiva, con uno scostamento anche in questo caso approssimativamente vicino all'8%, costituisce una valutazione coerente con la prioritaria tutela del principio di capacità contributiva di cui all'art. 53 Cost. Ne discende che, in assenza di ogni ulteriore riscontro allegato dalla Amministrazione a sostegno del maggior reddito attribuito con l'atto impositivo è nullo l’accertamento basato su uno scostamento minimo dagli studi di settore  Corte di Cassazione, sez. V Civile, ordinanza 13 – [...]

Diritti reali – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 27 settembre 2018 – 26 febbraio 2019, n. 5648

La necessita’ di dimostrare con la c.d. probatio diabolica la proprieta’ del bene rivendicato, propria dell’azione di rivendicazione, trova un’eccezione nel caso in cui il bene conteso tra il possessore e colui che asserisce esserne il proprietario provenga da un dante causa comune; ove - come nel caso di specie - si intenda agire per rivendicare la proprieta’ esclusiva di un bene facente parte di un edificio, appartenuto originariamente a un unico soggetto e poi venduto separatamente a piu’ acquirenti, e’ sufficiente provare la validita’ del proprio titolo d’acquisto e l’appartenenza del bene allo stesso dante causa del convenuto. Nell’azione [...]

Convocazione dell’assemblea – Corte d’Appello di Brescia, sez. II Civile, sentenza 7 dicembre 2018 – 3 gennaio 2019, n. 4

Se invero è corretto ritenere che unico strumento equipollente alla raccomandata indicata dalla disposizione di legge è la comunicazione PEC, posto che solo con tale modalità perviene al notificante un messaggio di accettazione e consegna dell'avviso, tuttavia, nella fattispecie,  lo stesso condomino ha richiesto che la comunicazione avvenisse con un mezzo "informale" quale la e-mail, non avendo egli indicato un indirizzo PEC bensì l'indirizzo e-mail; ne consegue che l'invio della mail, per come dimostrato dal Condominio appellato, ha rispettato le forme indicate dal condomino. Corte d’Appello di Brescia, sez. II Civile, sentenza 7 dicembre 2018 – 3 gennaio 2019, n. [...]

Supercondominio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 maggio 2018 – 28 gennaio 2019, n. 2279

Non può essere proposta la domanda di costituzione di una servitù coattiva di passaggio pedonale e carrabile nei confronti degli amministratori dei due diversi stabili, ma occorre, in mancanza dell’amministratore del supercondominio,  evocare in giudizio tutti i singoli condomini. La sussistenza di servizi o beni comuni a più condomini autonomi dà luogo ad un super-condominio, che è distinto ed autonomo rispetto ai singoli condomini che lo compongono e che viene in essere ipso iure et facto ove il titolo non disponga altrimenti . In tal caso, il potere degli amministratori di ciascun condominio di compiere gli atti indicati dagli artt. [...]

Compravendita – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 5 ottobre 2018 – 5 febbraio 2019, n. 3305

Nella promessa di vendita, quando viene convenuta la consegna del bene prima della stipula del contratto definitivo, non si verifica un’anticipazione degli effetti traslativi, in quanto la disponibilità conseguita dal promissario acquirente si fonda sull’esistenza di un contratto di comodato funzionalmente collegato al contratto preliminare, produttivo di effetti meramente obbligatori; pertanto, la relazione con la cosa, da parte del promissario acquirente, è qualificabile esclusivamente come detenzione qualificata e non come possesso utile ad usucapionem, salvo la dimostrazione di un’intervenuta interversio possesionis nei modi previsti dall’art. 1141 c.c. Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 5 ottobre 2018 – 5 febbraio [...]