Archivio 2020

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Disturbo del riposo dei vicini – Cassazione n. 8966-2020

L'imputato è stato accusato di aver disturbato le occupazioni e il riposo dei vicini, ascoltando la radio ad alto volume. E' reato ascoltare la radio ad alto volume per disturbare ad alto volume. Cassazione n. 89662020  

Abusi edilizi e responsabilità usufruttuario – Cass. Sez. III n. 7389 del 25 febbraio 2020

In tema di reati edilizi, la mera qualità di usufruttuario dell’immobile abusivamente realizzato non è sufficiente ai fini dell’affermazione della responsabilità penale per il reato di cui all’art. 44 d.P.R. n. 380 del 2001, essendo necessaria, per l’attribuzione al predetto della qualifica di committente o di compartecipe con quest'ultimo nella commissione del reato, la sussistenza di un “quid pluris”, indicativo di tale concorso, desumibile da elementi concreti, come la presentazione della domanda di condono edilizio, la piena disponibilità giuridica e di fatto del suolo, l’interesse specifico a edificare la nuova costruzione, i rapporti di parentela o di affinità con l’autore [...]

Finalità opere di urbanizzazione e spazi a parcheggio – Consiglio di Stato Sez. II n.985 del 7 febbraio 2020

Le opere di urbanizzazione sono preordinate alla fruizione collettiva indifferenziata e alla soddisfazione di interessi generali, tanto più allorché siano realizzate a soddisfazione dei necessari standard urbanistici: in tale prospettiva, pertanto, gli spazi a parcheggio concretanti opere di urbanizzazione vanno ritenuti per definizione pubblici, o comuni, palesandosi come del tutto abusiva ed illecita la pretesa di una loro fruizione riservata e limitata. Pubblicato il 07/02/2020 N. 00985/2020REG.PROV.COLL. N. 05383/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 5383 del 2011, [...]

Destinatari ordine di demolizione – Consiglio di Stato Sez. II n. 988 del 7 febbraio 2020

I provvedimenti sanzionatori sono legittimamente adottati nei confronti dei proprietari catastali degli immobili dovendosi prescindere dagli eventuali rapporti interprivati tra gli autori degli abusi e i proprietari; l'ordine di demolizione è pertanto legittimamente notificato al proprietario catastale dell'area il quale fino a prova contraria è quanto meno corresponsabile dell'abuso Pubblicato il 07/02/2020 N. 00988/2020REG.PROV.COLL. N. 08554/2009 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8554 del 2009, proposto dal signor ..........., erede della signora ......................, rappresentato e difeso dall’ avvocato [...]

Confisca penale dell’unico immobile del debitore – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 7 novembre 2019 – 5 marzo 2020, n. 8995

Il limite alla pignorabilità fissato dal D.P.R. n. 602 del 1973, art. 76, comma 1, lett. a), - nel testo introdotto dal D.L. n. 69 del 2013, art. 52, comma 1, lett. g), convertito, con modificazioni dalla L. n. 98 del 2013, si riferisce solo alle espropriazioni da parte del fisco e non a quelle promosse da altre categorie di creditori; non riguarda la "prima casa", ma "l’unico immobile di proprietà del debitore; non trova comunque applicazione alla confisca penale, sia essa diretta o per equivalente, nè al sequestro preventivo ad essa preordinato.  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza [...]

Balcone aggettante e delibera nulla – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 20 novembre 2019 – 12 marzo 2020, n. 7042

In tema di condominio negli edifici, i balconi aggettanti, in quanto "prolungamento" della corrispondente unità immobiliare, appartengono in via esclusiva al proprietario di questa, dovendosi considerare beni comuni a tutti soltanto i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore, quando si inseriscono nel prospetto dell'edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole. Ne consegue che le spese relative alla manutenzione dei balconi, comprensive non soltanto delle opere di pavimentazione, ma anche di quelle relative alla piattaforma o soletta, all'intonaco, alla tinta ed alla decorazione del soffitto, restano a carico del solo proprietario dell'appartamento che vi accede, [...]

Nessun risarcimento per la caduta a causa della sconnessione del marciapiede –   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 30 gennaio – 6 marzo 2020, n. 6403

Nel punto ove era avvenuta la caduta residuava uno spazio sufficiente per un comodo e sicuro transito pedonale, per cui, essendo la caduta avvenuta in ora diurna, la domanda risarcitoria doveva essere respinta, essendo la condotta della danneggiata non conforme al generale dovere di cautela esigibile dagli utenti della strada   Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza 30 gennaio – 6 marzo 2020, n. 6403 Presidente Scoditti – Relatore Cirillo Fatti di causa Ma. As. Fr. convenne in giudizio il Comune di Pineto, davanti al Tribunale di Teramo, Sezione distaccata di Atri, chiedendo il risarcimento dei danni da [...]

Infiltrazioni, risarcimento del danno e responsabilità solidale –  Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 20 novembre 2019 – 12 marzo 2020, n. 7044

Il condominio di un edificio, quale custode dei beni e dei servizi comuni, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie affinché tali cose non rechino pregiudizio ad alcuno, e risponde in base all'art. 2051 c.c. dei danni da queste cagionati alla porzione di proprietà esclusiva di uno dei condomini, ancorché tali danni siano causalmente imputabili altresì al concorso del fatto di un terzo (quale, nella specie, l'omessa manutenzione a sua volta ascrivibile ai proprietari dei due giardini privati di proprietà esclusiva). Si prospetta, in tal caso, la situazione di un medesimo danno (da infiltrazioni all'immobile sottostante), provocato da più [...]

Dichiarazioni fiscali ed obblighi personali –  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 14 gennaio – 10 marzo 2020, n. 9417

La norma tributaria considera come personale e non delegabile il relativo dovere e si è escluso che l’eventuale delega possa modificare il destinatario dell’obbligo, titolare della posizione di garanzia, il quale, in ossequio ai criteri di tassatività e di legalità, continua a coincidere con il soggetto individuato dalla legge, Da qui la conseguente affermazione di principio secondo cui l’affidamento ad un professionista dell’incarico di predisporre e presentare la dichiarazione annuale dei redditi non esonera il soggetto obbligato dalla responsabilità penale per il delitto di omessa dichiarazione.  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 14 gennaio – 10 marzo 2020, n. [...]

Risarcimento danni – Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza 10 ottobre 2019 – 6 febbraio 2020, n. 2872

Il criterio di imputazione della responsabilità di cui all'art. 2051 c.c. ha carattere oggettivo, essendo sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre sul custode grava l'onere della prova liberatoria del caso fortuito, inteso come fattore che, in base ai principi della regolarità o adeguatezza causale, esclude il nesso eziologico tra cosa e danno, ed è comprensivo della condotta incauta della vittima, che assume rilievo ai fini del concorso di responsabilità ai sensi dell'art. 1227, comma 1, c.c., e deve essere graduata sulla base di [...]