Archivio 2020

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Compravendita – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 20 gennaio – 18 settembre 2020, n. 19553

Nell'azione di risarcimento del danno ex art. 1494 c.c. deve essere provata la colpa del venditore, consistente nell’omissione della diligenza necessaria a scongiurare la presenza di vizi. Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 20 gennaio – 18 settembre 2020, n. 19553 Presidente San Giorgio – Relatore Varrone Fatti di causa 1. Mo.El. citava la società San Giorgio Srl, la società Adige Casa S.r.l. e l’architetto M.R. per sentirli condannare, in via solidale o alternativa, al pagamento in favore dell’attrice della somma di Euro 21.451 a titolo di risarcimento per l’inadempimento contrattuale nell’ambito della compravendita di un immobile sito in [...]

Regolamento di condominio – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 16 – 21 settembre 2020, n. 19714

E' nulla la clausola del regolamento di condominio che stabilisce un termine di decadenza di quindici giorni per chiedere all'autorità giudiziaria l'annullamento delle delibere dell'assemblea, visto che l'ultimo comma dell'art. 1138 c.c. vieta che con regolamento condominiale siano modificate le disposizioni relative alle impugnazioni delle deliberazioni condominiali di cui all'art. 1137 c.c. Secondo consolidato orientamento della Corte, il regolamento di condominio, anche se contrattuale, approvato cioè da tutti i condomini, non può derogare alle disposizioni richiamate dall'art. 1138, comma 4, c.c., né può menomare i diritti che ai condomini derivano dalla legge, dagli atti di acquisto e dalle convenzioni . [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 19 febbraio – 11 settembre 2020, n. 18929

In tema di comunione, l’uso frazionato della cosa a favore di uno dei comproprietari può essere consentito per accordo fra i partecipanti solo se l’utilizzazione, concessa nel rispetto dei limiti stabiliti dall’art. 1102 c.c., rientri tra quelle cui è destinato il bene e non alteri od ostacoli il godimento degli altri comunisti, trovando l’utilizzazione da parte di ciascun comproprietario un limite nella concorrente ed analoga facoltà degli altri. Pertanto, qualora la cosa comune sia alterata o addirittura sottratta definitivamente alla possibilità di godimento collettivo nei termini funzionali originariamente praticati, non si rientra più nell’ambito dell’uso frazionato consentito, ma nell’appropriazione di [...]

Vendita e obbligo di contribuzione delle spese straordinarie – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 3 luglio – 10 settembre 2020, n. 18793

Secondo ormai consolidato orientamento giurisprudenziale, deve farsi riferimento non al momento della concreta attuazione dell'attività di manutenzione, quanto alla data di approvazione della delibera assembleare che ha disposto l'esecuzione dell'intervento di riparazione straordinaria, avendo la stessa delibera valore costitutivo della relativa obbligazione. La delibera assembleare in ordine alla manutenzione straordinaria deve in ogni caso determinare l'oggetto del contratto di appalto da stipulare con l'impresa prescelta, ovvero le opere da compiersi ed il prezzo dei lavori, non necessariamente specificando tutti i particolari dell'opera, ma comunque fissandone gli elementi costruttivi fondamentali, nella loro consistenza qualitativa e quantitativa, non avendo rilievo per l'insorgenza [...]

Legittimazione dell’amministratore di condominio – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 3 luglio – 10 settembre 2020, n. 18796

L’area esterna di un edificio condominiale, della quale manchi un’espressa riserva di proprietà nel titolo originario di costituzione del condominio (ovvero, nel primo atto di trasferimento di un’unità immobiliare dell’originario proprietario ad altro soggetto, che possa perciò valere come titolo contrario alla presunzione di condominialità) va ritenuta parte comune, ai sensi dell’art. 1117 c.c. Da ciò consegue la legittimazione dell’amministratore di condominio ad esperire, riguardo ad essa, le azioni contro i singoli condomini o contro terzi dirette ad ottenere il ripristino dei luoghi ed il risarcimento dei danni, giacché rientranti nel novero degli atti conservativi, al cui compimento l’amministratore è [...]

Distanze legali – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 20 febbraio – 4 settembre 2020, n. 18499

In tema di violazione delle distanze legali, ove sorga questione circa la legittimità di una concessione rilasciata in deroga alla relativa disciplina dettata dallo strumento urbanistico, il giudice ordinario deve esercitare un sindacato incidentale sull'atto amministrativo, al solo fine della sua eventuale disapplicazione; la concessione cd. in deroga non può essere rilasciata con funzione sanante rispetto a interventi già realizzati. Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 20 febbraio – 4 settembre 2020, n. 18499 Presidente Oricchio – Relatore De Marzo Fatti di causa 1. Con sentenza depositata in data 11 novembre 2015 la Corte d'appello di Cagliari, pronunciando sull'impugnazione [...]

Distanze tra edifici – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 20 febbraio – 4 settembre 2020, n. 18500

Ai fini dell'osservanza delle norme in materia di distanze legali stabilite dagli artt. 873 c.c. e segg. e delle norme dei regolamenti locali integrativi della disciplina codicistica, è necessario definire  la natura totalmente interrata, o meno, del garage realizzato, prendendo a riferimento la quota effettiva del terreno, tenendo conto dell'esistenza del dislivello esistente tra i fondi e della sua origine, naturale o artificiale, valorizzando in tale ultimo caso anche il soggetto che lo ha causato. Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 20 febbraio - 4 settembre 2020, n. 18500 Presidente Oricchio - Relatore Oliva Fatti di causa Con atto [...]

Mediazione – Cass. SS.UU. n. 19596 del 18/09/2020

Le Sez. U., decidendo su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato il seguente principio di diritto: “Nelle controversie soggette a mediazione obbligatoria ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis, del d.lgs. n. 28 del 2010, i cui giudizi vengano introdotti con un decreto ingiuntivo, una volta instaurato il relativo giudizio di opposizione e decise le istanze di concessione o sospensione del decreto, l’onere di promuovere la procedura di mediazione è a carico della parte opposta; ne consegue che, ove essa non si attivi, alla pronuncia di improcedibilità di cui al citato comma 1-bis conseguirà la revoca del decreto ingiuntivo”. [...]

Pari uso della cosa comune – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 30 ottobre 2019 – 2 settembre 2020, n. 18191

La nozione di pari uso della cosa comune, agli effetti dell'art. 1102 c.c., non va intesa nei termini di assoluta identità dell'utilizzazione del bene da parte di ciascun comproprietario, in quanto l'identità nel tempo e nello spazio di tale uso comporterebbe un sostanziale divieto per ogni partecipante di servirsi del bene a proprio esclusivo o particolare vantaggio, pure laddove non risulti alterato il rapporto di equilibrio tra i condomini nel godimento dell'oggetto della comunione; sicchè, i limiti posti dall'art. 1102 c.c. all'uso della cosa comune da parte di ciascun condomino, ossia il divieto di alterarne la destinazione e l'obbligo di [...]

Delibera nulla – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 29 gennaio – 31 agosto 2020, n. 18131

Sono nulle, per violazione del diritto individuale del condomino sulla cosa comune, le clausola del regolamento condominiale, come la delibera assembleare che vi dia applicazione, che vietino in radice al condomino di rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento e di distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall'impianto termico comune, seppure il distacco non cagioni alcun notevole squilibrio termico nè aggravio di gestione per gli altri partecipanti. Secondo l'interpretazione giurisprudenziale, infatti, la disposizione regolamentare che contenga un incondizionato divieto di distacco si pone in contrasto con la disciplina legislativa inderogabile emergente dall'art. 1118 c.c., comma 4, L. n. 10 del [...]