Archivio 2020

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Oneri condominiali e obbligazione di contribuzione – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 26 febbraio – 23 luglio 2020, n. 15696

Non  può essere d’ostacolo alla riscossione dei contributi inerenti alla manutenzione straordinaria approvata dall’assemblea la mancata approvazione del consuntivo, in quanto mentre per l’erogazione delle spese di manutenzione ordinaria e di quelle relative ai servizi comuni essenziali, che non richiede la preventiva approvazione dell’assemblea, l’approvazione è poi richiesta in sede di consuntivo, perché l’amministratore possa agire contro i condomini morosi per il recupero delle quote poste a loro carico, per i lavori di straordinaria manutenzione, ristrutturazione o innovazioni sulle parti comuni, la delibera assembleare che dispone l’esecuzione dei detti interventi ha ex se valore costitutivo della relativa obbligazione di contribuzione. [...]

Condominio minimo e voto in assemblea – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 4 marzo – 23 luglio 2020, n. 15705

Allorché i partecipanti ad un condominio siano uno proprietario esclusivo di una unità immobiliare ed altri comproprietari pro indiviso delle restanti unità immobiliari comprese nell’edificio, atteso che i medesimi comproprietari, con riguardo all’elemento personale supposto dall’art. 1136 c.c., sebbene abbiano designato distinti rappresentanti, esprimono comunque un solo voto, deve ravvisarsi un "condominio minimo", per il quale opera la disciplina dettata dal codice civile in tema di funzionamento dell’assemblea condominiale, pur essendo impedito il ricorso al principio di maggioranza; ne consegue che, ove non si raggiunga l’unanimità, è necessario adire l’autorità giudiziaria, ai sensi degli artt. 1105 e 1139 c.c. Corte [...]

Mancata convocazione di un condomino in assemblea – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 22 ottobre 2019 – 17 luglio 2020, n. 15301

Il dedotto vizio formale della delibera in ragione dell’eccepita mancata comunicazione dell’avviso di convocazione determina l’annullabilità e non la nullità, che ove non impugnata nel termine di trenta giorni, dalla comunicazione per i condomini assenti e dalla approvazione per quelli dissenzienti, è valida ed efficace nei confronti di tutti i condomini.  Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 22 ottobre 2019 – 17 luglio 2020, n. 15301 Presidente San Giorgio – Relatore Casadonte Rilevato che: - C.T. proponeva, avanti al Giudice di pace di Cosenza, opposizione al decreto ingiuntivo emesso su ricorso del Condominio (omissis) per il pagamento di Euro [...]

Recesso unilaterale del committente dal contratto d’appalto – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 22 novembre 2019 – 17 luglio 2020, n. 15304

In ipotesi di recesso unilaterale del committente dal contratto d’appalto, ai sensi dell’art. 1671 c.c., grava sull’appaltatore, che chiede di essere indennizzato del mancato guadagno, l’onere di dimostrare quale sarebbe stato l’utile netto da lui conseguibile con l’esecuzione delle opere appaltate, costituito dalla differenza tra il pattuito prezzo globale dell’appalto e le spese che si sarebbero rese necessarie per la realizzazione delle opere, restando salva per il committente la facoltà di provare che l’interruzione dell’appalto non ha impedito all’appaltatore di realizzare guadagni sostitutivi ovvero gli ha procurato vantaggi diversi  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 22 novembre 2019 – [...]

Amministratore di condominio –  Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 12 novembre 2019 – 10 luglio 2020, n. 14711

Un condomino riteneva sussistere la responsabilità dei convenuti (condomini e amministratore)  per i danni subiti a causa, da un lato, della scorretta gestione del contratto di appalto corrente tra il condominio e la ditta appaltatrice per la ristrutturazione dell’edificio condominiale e dei pagamenti previsti da detto contratto e, dall’altro, del mancato versamento - quanto ai condomini- e del mancato incasso - quanto all’amministratore - delle rate previste a carico dei singoli partecipanti al condominio in forza del piano di riparto approvato dall’assemblea dell’ente gestorio. La mancata dimostrazione del nesso di causalità adeguata tra l’evento dannoso denunciato dall’odierno ricorrente e la [...]

Notificazioni – Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza 20 febbraio – 8 luglio 2020, n- 14250

In tema di notifica della cartella di pagamento, nei casi di "irreperibilità cd. relativa" del destinatario, all’esito della sentenza della Corte costituzionale n. 258 del 22 novembre 2012 relativa al D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, comma 3 (ora comma 4), va applicato l’art. 140 c.p.c., in virtù del combinato disposto del citato art. 26, u.c. e del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma 1, alinea, sicché è necessario, ai fini del suo perfezionamento, che siano effettuati tutti gli adempimenti ivi prescritti, incluso l’inoltro al destinatario e l’effettiva ricezione della raccomandata informativa del deposito dell’atto presso la [...]

Omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 12 giugno – 7 luglio 2020, n. 20089

Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti (D.L. n. 463 del 1983, art. 2 conv. in L. n. 638 del 1983) è integrato, siccome è a dolo generico, dalla consapevole scelta di omettere i versamenti dovuti, sicché non rileva, sotto il profilo dell’elemento soggettivo, la circostanza che il datore di lavoro attraversi una fase di criticità e destini risorse finanziarie per far fronte a debiti ritenuti più urgenti o abbia deciso di dare preferenza al pagamento degli emolumenti ai dipendenti   Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 12 giugno – 7 [...]

Pignoramento –  Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 26 febbraio – 9 luglio 2020, n. 14599

La quietanza di pagamento sprovvista di data certa anteriore al pignoramento è inopponibile, ai sensi dell'art. 2704 c.c., al condomino che sottoponga ad espropriazione forzata, ex artt. 543 c.p.c. e segg., i crediti del debitore esecutato verso il proprio condominio, in quanto egli è terzo estraneo al rapporto contrattuale da cui origina l'oggetto di pignoramento. Tale principio va poi coordinato con quello, già affermato da questa Corte, secondo cui in sede di accertamento dell'obbligo del terzo pignorato (sia nel giudizio a cognizione piena previsto dall'art. 548 c.p.c., fino al 31 dicembre 2012, sia in quello a cognizione sommaria oggi regolato [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 10 giugno – 15 luglio 2020, n. 20889

Ai fini del perfezionamento del condono edilizio previsto dalla L. 23 dicembre 1994, n. 724, il limite volumetrico di 750 metri cubi previsto dall’art. 39, comma 1, è applicabile a tutte le opere, senza distinzione tra residenziali e non residenziali, inoltre tale limite non può essere superato attraverso il frazionamento della domanda di condono.  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 10 giugno - 15 luglio 2020, n. 20889 Presidente Di Nicola – Relatore Scarcella Ritenuto in fatto Con ordinanza 22.09.2016, il GIP/tribunale di Napoli rigettava, quale giudice dell’esecuzione, all’esito dell’udienza camerale, l’istanza proposta nell’interesse della D.S.     e dell’I.      , [...]

Avviso di accertamento sulla revisione del classamento delle unità immobiliari site in microzone comunali – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, sentenza 27 febbraio – 14 luglio 2020, n. 14932

Se non risulta dall'atto di riclassamento che sia stato valutato il singolo immobile ovvero le caratteristiche che danno ragione del nuovo classamento del singolo bene si ritiene l’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate privo di adeguata motivazione per non avere l'Amministrazione valutato il singolo immobile nelle sue caratteristiche strutturali e ambientali.  Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, sentenza 27 febbraio – 14 luglio 2020, n. 14932 Presidente Greco – Relatore Esposito Fatto e diritto La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c. come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell'art. 1 - bis [...]