Archivio 2020

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Agevolazioni fiscali prima casa – Corte di Cassazione, sez. Tributaria, ordinanza 22 gennaio – 11 giugno 2020, n. 11225

 In tema di imposta di registro e dei relativi benefici per l'acquisto della prima casa, ai fini della fruizione degli stessi, ai sensi della L. n. 118 del 1985, art. 2, il requisito della residenza nel Comune in cui è ubicato l'immobile va riferito alla famiglia, con la conseguenza che, in caso di comunione legale tra coniugi, quel che rileva è che il cespite acquistato sia destinato a residenza familiare, mentre non assume rilievo in senso contrario la circostanza che uno dei coniugi non abbia la residenza anagrafica in tale Comune, e ciò in ogni ipotesi in cui il bene [...]

Relazione tematica n. 56 dell’8 luglio 2020 – Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione

Novità normative sostanziali del diritto “emergenziale” anti-Covid 19 in ambito contrattuale e concorsuale. CONTRATTI IN GENERE - ESECUZIONE DI BUONA FEDE- FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - ESECUZIONE DEL CONCORDATO Sopravvenienze determinate dalla pandemia – In ambito contrattuale e concorsuale – Fase esecutiva – Norme applicabili – Rimedi – Presupposti – Ambito – Limiti. Relazione tematica n. 56 dell’8 luglio 2020

Sopraelevazione e distanze – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 23 gennaio – 23 giugno 2020, n. 12328

Nel caso in cui l'altezza del terrazzo consente l'esercizio dell'inspectio e della prospectio e la sopraelevazione viola le distanze dei fabbricati dalle vedute risulta irrilevante che la violazione sia di modesta entità in quanto il bilanciamento tra l'interesse alla medesima riservatezza ed il valore sociale espresso dal diritto di veduta è stato già effettuato dall'art.907 c.c. poiché luce ed aria assicurano l'igiene degli edifici e soddisfano bisogni elementari di chi li abita   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 23 gennaio – 23 giugno 2020, n. 12328 Presidente Lombardo – Relatore Giannaccari Rilevato che: - il giudizio trae [...]

Distanze – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 settembre 2019 – 18 giugno 2020, n. 11845

Nel caso in cui una norma regolamentare locale, e nella specie l'art. 35 del R.E. del comune di Capo di Ponte, consenta di porre determinate costruzioni a distanza inferiore rispetto a quella prescritta per le restanti costruzioni, purché abbiano una specifica destinazione, il successivo mutamento di destinazione del manufatto, ancorchè non accompagnato da modifiche strutturali o aumenti di volumetria, impone di verificare la perdurante legittimità dell'opera proprio alla luce della diversa destinazione assunta in concreto.  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 settembre 2019 – 18 giugno 2020, n. 11845 Presidente Petitti – Relatore Criscuolo Ragioni in fatto della [...]

Compravendita – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 7 maggio 2019 – 27 maggio 2020, n. 9952

Secondo l’orientamento della giurisprudenza di legittimità, i limiti legali di ammissibilità della prova orale non operano quando la stessa sia diretta non già a contestare il contenuto di un documento, ma a renderne esplicito il significato; in particolare il divieto dell’ammissione della prova testimoniale stabilito dall’art. 2722 c.c., in ordine ai patti aggiunti o contrari al contenuto negoziale di un documento, riguarda solo gli accordi diretti a modificare, ampliandolo o restringendolo, il contenuto del negozio, mentre non investe la prova diretta ad individuarne la reale portata attraverso l’accertamento degli elementi di fatto che determinarono il consenso dei contraenti     [...]

Compravendita e azione revocatoria – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 11 dicembre 2019 – 22 giugno 2020, n. 12120

In caso di esercizio dell'azione revocatoria avente ad oggetto il contratto definitivo di compravendita immobiliare concluso nelle forme di cui all'art. 1401 c.c., qualora l'immobile compravenduto sia stato oggetto di pignoramento trascritto anteriormente alla trascrizione del contratto definitivo, ma posteriormente alla trascrzione del preliminare, la verifica della "scientia damni" in capo alla terza nominata (da compiersi solo nell'ipotesi in cui analoga verifica, già effettuata nei riguardi dello stipulante e con riferimento al momento della conclusione del contratto preliminare, abbia dato esito negativo), deve essere diretta ad evidenziare se la colpa della stessa, nel non aver consultato i registri immobiliari, possa [...]

Impugnazioni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 9 gennaio – 9 giugno 2020, n. 10843

Nel procedimento di impugnazione di delibera assembleare di approvazione e di riparto per la riscossione di spese condominiali il giudice deve limitarsi a verificare la validità della stessa delibera, con la conseguenza che tra la controversia avente ad oggetto la debenza delle somme di cui alla delibera impugnata e quella introdotta da un terzo nei confronti del Condominio per ricevere le medesime somme (e quindi fondata su un diverso titolo) non sussiste nessun rapporto di pregiudizialità necessaria.  Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza 9 gennaio – 9 giugno 2020, n. 10843 Presidente D’Ascola – Relatore Falaschi Fatti [...]

Indennità di espropriazione – Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 29 aprile – 5 giugno 2020, n. 10747

In caso di espropriazione parziale per la realizzazione di opere stradali che comporti la creazione o l'avanzamento della fascia di rispetto che già gravava sulla proprietà privata, nel calcolo dell'indennità di espropriazione con il criterio della differenza fra il valore dell'intero fondo prima dell'espropriazione e quello di detta porzione residua dopo l'espropriazione, il suddetto vincolo deve essere computato in detrazione non di entrambi i termini di paragone, ma di uno soltanto, perchè altrimenti verrebbe a pregiudicare due volte il medesimo bene (Cass. n. 6592 del 1996, n. 2592 del 1988). In altri termini, il vincolo pur assoluto di inedificabilità riguarda [...]

Richiesta di accesso ai documenti contabili condominiali – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 9 gennaio – 8 giugno 2020, n. 10844

Se ciascun comproprietario ha la facoltà di richiedere e di ottenere dall'amministratore del condominio l'esibizione dei documenti contabili in qualsiasi tempo e, non soltanto, in sede di rendiconto annuale e di approvazione del bilancio da parte dell'assemblea, senza neppure l'onere di specificare le ragioni della richiesta, l'esercizio di tale facoltà non deve risultare di ostacolo all'attività di amministrazione, nè rivelarsi contraria ai principi di correttezza.  Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 9 gennaio – 8 giugno 2020, n. 10844 Presidente D’Ascola – Relatore Scarpa Fatti di causa e ragioni della decisione O.G.B. e B.L.M. hanno proposto ricorso [...]

Le ringhiere dei balconi rientrano tra le parti comuni dell’edifico – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 9 gennaio – 8 giugno 2020, n. 10848

Mentre i balconi di un edificio condominiale non rientrano tra le parti comuni, ai sensi dell’art. 1117 c.c., non essendo necessari per l’esistenza del fabbricato, nè essendo destinati all’uso o al servizio di esso, i rivestimenti dello stesso devono, invece, essere considerati beni comuni se svolgono in concreto una prevalente, e perciò essenziale, funzione estetica per l’edificio, divenendo così elementi decorativi ed ornamentali essenziali della facciata e contribuendo a renderlo esteticamente gradevole  Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 9 gennaio – 8 giugno 2020, n. 10848 Presidente D’Ascola – Relatore Scarpa Fatti di causa e ragioni della [...]