Archivio 2023

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Homeschooling in condominio e regolamento contrattuale che lo vieta – Trib. Bergamo, sent., 20 giugno 2023, n. 1326

I divieti ed i limiti di destinazione alle facoltà di godimento dei condomini sulle unità immobiliari in proprietà esclusiva devono risultare da espressioni incontrovertibilmente rivelatrici di un intento chiaro ed esplicito, non suscettibile di dar luogo ad incertezze; pertanto, l'individuazione della regola dettata dal regolamento condominiale di origine contrattuale, nella parte in cui impone detti limiti e divieti, va svolta rifuggendo da interpretazioni di carattere estensivo, sia per quanto concerne l'ambito delle limitazioni imposte alla proprietà individuale, sia per quanto attiene ai beni alle stesse soggetti. Il tribunale oltre alle spese di lite, ordina l'immediata cessazione ed inibisce ai convenuti [...]

L’accertamento dell’usucapione di un bene condominiale deve essere instaurato nei confronti di tutti i condomini – Trib. Venezia, sez. I, sent., 29 giugno 2023, n. 1146

L'odierna controversia, avente ad oggetto una domanda di accertamento dell'acquisto, per usucapione, di un bene di proprietà condominiale, risulta instaurata nei confronti del solo Condominio, in persona del suo Amministratore. Secondo il principio di legittimità più volte ribadito dalla Corte di cassazione la legittimazione passiva dell'amministratore di condominio per "qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio", ex art. 1131, comma 2, c.c. non concerne le domande incidenti sull'estensione del diritto di proprietà o comproprietà dei singoli, le quali devono, piuttosto, essere rivolte nei confronti di tutti i condomini, in quanto in tali, fattispecie viene dedotto in giudizio un rapporto plurisoggettivo [...]

Distanze – Cass. civ., sez. II, ord., 10 agosto 2023 n. 24366

La violazione delle distanze comporta anche il risarcimento del danno in conseguenza della limitazione hic et nunc del godimento del bene. Per il primo motivo relativo alla stabile struttura metallica, munita di scala e veranda, la Corte rileva che  rientrano nella nozione di costruzione le parti dell'edificio quali scale, terrazze e corpi avanzati o aggettanti che siano destinate ad estendere la consistenza del fabbricato, quand'anche non si concretizzino in volumi abitativi coperti; così è per il secondo motivo, relativo al muro, il cui carattere di contenimento e nella parte superiore di cinta, di altezza non superiore a 2 metri è [...]

Distanze – Cass. civ., sez. II, ord., 28 luglio 2023, n. 23040

Anche le opere parzialmente interrate devono rispettare le distanze legali. In tema di distanze legali, l'art. 873 c.c., nello stabilire per le costruzioni su fondi finitimi la distanza minima di tre metri dal confine o quella maggiore fissata dai regolamenti locali, va interpretato, in relazione all'interesse tutelato dalla norma, nel senso che la nozione di "costruzione" comprende qualsiasi manufatto avente caratteristiche di consistenza e stabilità, o che emerga in modo sensibile dal suolo, sporgendone stabilmente, e che, per la sua consistenza, abbia l'idoneità a creare intercapedini pregiudizievoli alla sicurezza ed alla salubrità del godimento della proprietà (Cass., Sez. 2, 17/12/2012, [...]

Lavori straordinari e costituzione del fondo – Trib. Bergamo, sez. IV, sent., 22 giugno 2023, n. 1348

In tema di condominio negli edifici, sono affette da nullità, deducibile in ogni tempo da chiunque vi abbia interesse, le deliberazioni dell’assemblea dei condomini che mancano ab origine degli elementi costitutivi essenziali, quelle che hanno un oggetto impossibile in senso materiale o in senso giuridico – dando luogo, in questo secondo caso, ad un “difetto assoluto di attribuzioni” – e quelle che hanno un contenuto illecito, ossia contrario a “norme imperative” o all’“ordine pubblico” o al “buon costume”; al di fuori di tali ipotesi, le deliberazioni assembleari adottate in violazione di norme di legge o del regolamento condominiale sono semplicemente [...]

Modifica della tettoia e della scala a chiocciola – Tribunale di Pavia, sez. 3^ civ., 4 maggio 2023, Sent. n. 567

La disposizione dell’art. 7 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (ora, art. 31 del d.P.R. n. 380 del 2001), in base alla quale l’esecuzione di interventi edilizi in assenza, totale difformità o variazione essenziale della concessione (ora, permesso) importa l’ordine di demolizione da parte dell’autorità comunale, opera ai fini della repressione dell’illecito e, quindi, esclusivamente nel rapporto pubblicistico tra proprietario e responsabile dell’abuso, da un lato, ed amministrazione deputata al controllo del territorio, dall’altro, mentre non attribuisce al comproprietario dell’immobile un credito al ripristino del bene nei confronti di altro comproprietario. Pertanto, il comproprietario dell’immobile non può ottenere la [...]

Nullità della delibera che stabilisca a maggioranza un incremento delle spese di ascensore per una unità adibita a ufficio – Cass. civ., sez. II, ord., 18 luglio 2023, n. 20888

È nulla la deliberazione dell'assemblea di condominio approvata a maggioranza con cui si stabilisca, per una unità immobiliare adibita ad uso ufficio ed in ragione dei disagi da essa provocati, un incremento forfetizzato della quota di contribuzione alle spese di gestione dell'impianto di ascensore, sul presupposto della più consistente utilizzazione, rispetto agli altri, del bene comune, in quanto la modifica del criterio legale dettato dall'art. 1124 c.c. (il quale già consente di tener conto del più intenso uso in proporzione all'altezza dei piani) richiede il consenso di tutti i condomini, e perciò una convenzione, non essendo comunque applicabile alle spese [...]

Istanza di mediazione e la domanda di merito devono essere simmetriche nei contenuti – Trib. Roma, sez. V, sent., 13 giugno 2023, n. 9450

La domanda di mediazione relativa alle controversie di cui all'art. 2 è presentata mediante deposito di un'istanza presso un organismo nel luogo del Giudice territorialmente competente per la controversia. In caso di più domande relative alla stessa controversia la mediazione si svolge davanti all'organismo territorialmente competente presso il quale è stata presentata la prima domanda Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data del deposito dell'istanza". Il comma 2 del medesimo articolo specifica che: "L'istanza deve indicare l'organismo, le parti, l'oggetto e le ragioni della pretesa". Il contenuto del suddetto articolo è praticamente equivalente a quello dell'art. [...]

L’assicurazione deve pagare i danni da infiltrazioni provenienti dall’impianto fognario- Cass. civ., sez. III, ord., 27 giugno 2023, n. 18320

L'assicurazione della responsabilità civile, mentre non può concernere fatti meramente accidentali, dovuti cioè a caso fortuito o forza maggiore, dai quali non sorge responsabilità, per la sua stessa denominazione e natura importa necessariamente l'estensione anche a fatti colposi, con la sola eccezione di quelli dolosi, restando escluso, in mancanza di espresse clausole limitative del rischio, che la garanzia assicurativa non copra alcune forme di colpa. Pertanto, la clausola di un contratto di assicurazione che preveda la copertura del rischio per danni conseguenti a fatti accidentali è correttamente interpretata nel senso che essa si riferisce semplicemente alla condotta colposa in contrapposizione [...]

Obbligo del condòmino di contribuire alle spese in caso di insufficiente erogazione del servizio di riscaldamento centralizzato – Cass. civ., sez. II, sent., 19 giugno 2023, n. 17452

L'obbligo del condomino di contribuire alle spese necessarie non solo alla conservazione, ma anche al godimento delle parti comuni dell'edificio, alla prestazione dei servizi nell'interesse comune e alle innovazioni deliberate dalla maggioranza trova la sua fonte nella comproprietà delle parti comuni dell'edificio (art. 1123 comma 1 c.c.). Ne segue che la semplice circostanza che l'impianto centralizzato di riscaldamento non eroghi sufficiente calore non può giustificare un esonero dal contributo, neanche per le sole spese di esercizio, poiché il condomino non è titolare di una pretesa a una prestazione sinallagmatica nei confronti del condominio e quindi non può sottrarsi dal contribuire [...]