Archivio 2023

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Decoro architettonico – Cass. civ., sez. II, ord., 12 giugno 2023, n. 16518

In materia di condominio negli edifici, nel valutare l'impatto di un'opera modificativa sul decoro architettonico è da adottare un criterio di reciproco temperamento tra i rilievi attribuiti all'unitarietà di linee e di stile originaria, alle menomazioni apportate da precedenti modifiche e all'alterazione prodotta dall'opera modificativa sottoposta a giudizio, senza che possa conferirsi rilevanza da sola decisiva, al fine di escludere un'attuale lesione del decoro architettonico, al degrado estetico prodotto da precedenti alterazioni. Cass. civ., sez. II, ord., 12 giugno 2023, n. 16518 Presidente Di Virgilio – Relatore Caponi Fatti di causa Con citazione del 22/05/2004, R.F. conveniva P.V. dinanzi al [...]

Rimozione della canna fumaria privata posta sul lastrico solare condominiale – Cass. civ., sez. II, sent., 31 maggio 2023, n. 15278

L'espressione del consenso del proprietario di una canna fumaria alla rimozione dell'impianto collocato sul lastrico solare di altrui proprietà esclusiva posto a copertura dell'edificio condominiale non rientra tra le attribuzioni dell'assemblea di condominio, configurandosi come rinuncia del titolare della servitù di attraversamento e fuoriuscita di canna fumaria, esistente a carico del lastrico medesimo ed in favore dell'immobile sottostante, la quale deve risultare da atto scritto, ai sensi dell'art. 1350, numeri 4 e 5, c.c. Ne consegue che, ove il proprietario della canna fumaria si faccia rappresentare al fine di esprimere il proprio consenso alla estinzione di detta servitù, è necessario [...]

Regolamento di condominio e restrizioni alle facoltà del godimento della proprietà esclusiva – Cass. civ., sez. II, sent., 30 maggio 2023, n. 15222

E' noto che le restrizioni alle facoltà inerenti al godimento della proprietà esclusiva contenute nel regolamento di condominio, volte a vietare lo svolgimento di determinate attività all'interno delle unità immobiliari esclusive ovvero di "destinare gli alloggi a uso sanitario, gabinetti di cura, ambulatorio per malattie infettive e contagiose, scuole di musica, di canto, di ballo e pensioni", costituiscono servitù reciproche e devono perciò essere approvate mediante espressione di una volontà contrattuale, e quindi con il consenso di tutti i condomini, mentre la loro opponibilità ai terzi acquirenti, che non vi abbiano espressamente e consapevolmente aderito, rimane subordinata all'adempimento dell'onere di [...]

Riparto dei consumi idrici – Trib. Roma, sez. V, sent., 18 aprile 2023, n. 6163

In tema di condominio, fatta salva la diversa disciplina convenzionale, la ripartizione delle spese della bolletta dell'acqua, in mancanza di contatori di sottrazione installati in ogni singola unità immobiliare, va effettuata, ai sensi dell'art. 1123, primo comma, cod. civ., in base ai valori millesimali delle singole proprietà. Trib. Roma, sez. V, sent., 18 aprile 2023, n. 6163 Motivi della decisione hanno impugnato avanti a questo Tribunale la delibera dell'8.7.2021 con cui l'assemblea del condominio convenuto approvava contestualmente i bilanci consuntivi per le gestioni 2017, 2018, 2019 e 2020, con i relativi riparti di spesa (punto 1 dell'o.d.g.). Hanno dedotto l'illegittimità [...]

Impugnazione della delibera e contributo unificato

Al seguente quesito posto dal Tribunale di Palermo: "se sia corretto - per le cause di impugnazioni delle delibere condominiali con cui è chiesta la declaratoria di nullità e/o annullamento totale e/o parziale della stessa senza null'altro essere specificato - il pagamento del contributo unificato correlato al valore indeterminato (…) ritenendo in ogni caso che la verifica sull'incidenza in termini economici della delibera sul singolo condomino, ove non espressamente specificata in atti, costituisca un quid pluris rispetto all'attività amministrativa connessa all'iscrizione a ruolo degli atti introduttivi" il Ministero della Giustizia ha risposto specificando che: «nei procedimenti di impugnazione delle delibere [...]

Uso turnario dei posti auto – Cass. civ., sez. II, ord., 22 maggio 2023, n. 14019

La delibera assembleare che, in considerazione dell'insufficienza dei posti auto in rapporto al numero dei condomini, ha previsto l'uso turnario e stabilito l'impossibilità, per i singoli condomini, di occupare gli spazi ad essi non assegnati anche se i condomini aventi diritto non occupino in quel momento l'area parcheggio loro riservata, costituisce corretta espressione del potere di regolamentazione dell'uso della cosa comune da parte dell'assemblea; infatti, se la natura di un bene immobile oggetto di comunione non ne permette un simultaneo godimento da parte di tutti i comproprietari, l'uso comune può realizzarsi o in maniera indiretta oppure mediante avvicendamento; pertanto, l'assemblea, [...]

Condanna alla rimozione di una veranda realizzata all’ultimo piano di un edificio – Cass. civ., sez. II, sent., 11 maggio 2023, n. 12795

La realizzazione di nuove opere, nuovi piani o nuove fabbriche, nell'area sovrastante il fabbricato da parte del proprietario dell'ultimo piano dell'edificio va disciplinata alla stregua dell'art. 1127 c.c.. Ai fini dell'art. 1127 c.c., la sopraelevazione di edificio condominiale è, infatti, costituita dalla realizzazione di nuove costruzioni nell'area sovrastante il fabbricato, per cui l'originaria altezza dell'edificio è superata con la copertura dei nuovi piani o con la superficie superiore terminale delimitante le nuove fabbriche. Nella definizione enunciata dalle S.U. della Cassazione,  Cass., Sez. Un., 30 luglio 2007 n. 16794, la nozione di sopraelevazione ex art. 1127 c.c. comprende, peraltro, non solo [...]

Infiltrazioni e mancata partecipazione alla mediazione – Cass. civ., sez. II, ord., 9 maggio 2023, n. 12304

La Corte di appello ha confermato la decisione di primo grado nella parte in cui aveva condannato in solido il condominio e il condomino al pagamento  per non avere aderito alla mediazione, "a titolo di maggior danno non avendo i convenuti e l'interventore contribuito a risolvere la controversia nel modo più comodo ed economico e per averne dato causa e per non avere aderito alla proposta di mediazione". La censura è fondata per la ragione che il procedimento di mediazione della lite non poteva che coinvolgere il condominio, quale parte convenuta ritenuta responsabile dei danni lamentati, con l'effetto che la [...]

Nomina amministratore di condominio – Trib. Larino, sez. Unica, sent., 6 febbraio 2023, n. 77

Ai fini della costituzione di un valido rapporto di amministrazione condominiale ai sensi dell'art 1129 cc, il requisito formale della nomina sussiste in presenza di un documento approvato dall'assemblea che rechi, anche mediante il richiamo ad un preventivo espressamente indicato, l'elemento essenziale della analitica specificazione dell'importo dovuto a titolo di compenso. Trib. Larino, sez. Unica, sent., 6 febbraio 2023, n. 77 Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione A mezzo di atto di citazione ritualmente notificato C.M. conveniva dinanzi l'intestato Tribunale il Condominio “T.” in persona dell'amministratore p.t. Net Amministrazioni Immobiliari S.r.l.s. Di G.F., all'oggetto di [...]

Natura del sottotetto – Cass. civ., sez. II, ord., 18 aprile 2023, n. 10269

Sulla natura del sottotetto, in particolare, questa Corte, muovendo dalla mancata sua inclusione tra le porzioni immobiliari rientranti nella presunzione di condominialità di cui all' art. 1117 c.c., nella versione antecedente al 2012, applicabile ratione temporis, si è costantemente espressa sostenendo che la sua determinazione debba tener conto, in primo luogo, del titolo e, soltanto in sua mancanza, della funzione in concreto impressa al bene, dovendo lo stesso essere considerato di proprietà esclusiva del titolare dell'appartamento dell'ultimo piano, quale sua pertinenza, quando avente la funzione di isolare e proteggere l'appartamento medesimo dal caldo, dal freddo e dall'umidità, fungendo da camera [...]