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Responsabilità contrattuale – Cass. civ., sez. II, ord., 29 gennaio 2026, n. 1996

Nell'edificazione interrata, anche se destinata solo alla presenza non continuativa dell'uomo, come nel caso di garage, box e cantine, specialmente curata deve essere la realizzazione delle opere che ne assicurino la piena impermeabilizzazione, secondo la migliore tecnica del momento. Pertanto, in difetto, in caso di fenomeno diffusivo, ricorre la responsabilità del costruttore, ai sensi dell'art. 1669 cod. civ., nonché quella solidale del progettista e del direttore dei lavori, per quanto a costoro imputabile.   Cass. civ., sez. II, ord., 29 gennaio 2026, n. 1996 Presidente Orilia – Relatore Grasso Fatti di causa Il Condominio (omissis) convenne in giudizio, innanzi al [...]

Poteri di difesa del singolo condomino – Cass. civ., sez. III, ord., 10 febbraio 2026, n. 2984

Il condomino di un edificio conserva il potere di agire a difesa non solo dei suoi diritti di proprietario esclusivo, ma anche dei suoi diritti di comproprietario pro quota delle parti comuni, con la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria nel caso di inerzia dell'amministrazione del condominio, a norma dell'art. 1105 c.c., dettato in materia di comunione, ma applicabile anche al condominio degli edifici per il rinvio posto dall'art. 1139 c.c. In particolare, è stato rilevato che il singolo condomino ha anche il potere di intervenire nel giudizio in cui la difesa dei diritti dei condomini sulle parti comuni sia stata [...]

Clausole del regolamento contrattuale costituenti servitù atipiche – Cass. civ., sez. II, ord., 19 gennaio 2026, n. 1105

L'azione diretta a curare l'osservanza del regolamento ed a far riconoscere in giudizio l'esistenza della servitù che limiti la facoltà del proprietario della singola unità di adibire il suo immobile a determinate destinazioni, si configura come confessoria servitutis. In tema di condominio degli edifici e nell'ipotesi di violazione del divieto contenuto nel regolamento condominiale di destinare i singoli locali di proprietà esclusiva a determinati usi, il condominio può richiedere la cessazione della destinazione abusiva sia al conduttore che al proprietario. Peraltro, nell'ipotesi di richiesta nei confronti del conduttore, il proprietario è tenuto a partecipare, quale litisconsorte necessario, nel relativo giudizio [...]

Amministratore in prorogatio e compenso – Cass. civ., sez. II, sent., 8 gennaio 2026, n. 424

Fondamento della prorogatio delle attribuzioni dell'amministratore sono l'interesse dello stesso Condominio allo svolgimento dei compiti necessari alla sua vita ordinaria e la corrispondente presunzione del codice civile di conformità alla volontà dei condomini. All'amministratore, decaduto dalla carica o dimissionario, permangono, fino al momento della sua sostituzione, tutte le attribuzioni proprie dell'amministratore di condominio, come indicate nell'art. 1130 cod. civ.; questa cosiddetta prorogatio dei poteri non è né limitata al tempo strettamente necessario alla fase di trapasso dal vecchio al nuovo amministratore, né circoscritta alle facoltà e funzioni proprie di una gestione interinale, correlata alla finalità di assicurare il detto trapasso, [...]

Spese di portierato ripartite anche tra i negozi – Trib. Palermo, sez. II, sent. 12 ottobre 2025, n. 3916

Costituisce orientamento diffuso nella giurisprudenza del Supremo Collegio che le spese del servizio di portierato rientrano fra gli oneri condominiali soggetti al criterio proporzionale al valore della proprietà di ciascun condomino e vadano ripartite secondo il criterio previsto dall'art. 2113 comma 1 c.c., ancorché il condomino sia proprietario di un'unità immobiliare accessibile direttamente dalla strada mediante ingresso autonomo, che è comunque soggetta all'attività di custodia e vigilanza del portiere. Trib. Palermo, sez. II, sent. 12 ottobre 2025, n. 3916 Ragioni della decisione 1.- Fatti controversi 1.1. – Con ricorso ex art. 281 undecies c.p.c. depositato il 12.12.2024 e ritualmente notificato [...]

Regolamento di condominio contrattuale e il divieto di tenere animali domestici – Trib. Trento, sent., 6 ottobre 2025, n. 712

In tema di condominio negli edifici, il divieto di tenere negli appartamenti i comuni animali domestici, non può essere contenuto negli ordinari regolamenti condominiali approvati dalla maggioranza dei partecipanti, non potendo, detti regolamenti importare limitazioni delle facoltà comprese nel diritto di proprietà dei condòmini sulle porzioni del fabbricato appartenenti ad essi individualmente in esclusiva.” Da tale principio si può agevolmente ricavare a fortiori, il principio contrario ovvero che si dovrà ritenere legittimo il divieto inserito nel regolamento contrattuale. Il regolamento di condominio cd contrattuale si configura, dal punto di vista strutturale, come un contratto plurilaterale avente, cioè, pluralità di parti [...]

Nuova proposta di legge di riforma del condominio

  LAVORI PREPARATORI DEI PROGETTI DI LEGGE Atto Camera: 2692 GARDINI ed altri: "Modifiche al codice civile e alle disposizioni per la sua attuazione in materia di disciplina delle parti comuni del condominio, nomina e attribuzioni dell’amministratore e del revisore condominiale e attribuzioni dell’assemblea, nonché istituzione dell’elenco nazionale degli amministratori di condominio e dei revisori contabili condominiali" (2692) Fase Iter: Assegnato alla Commissione II Giustizia Natura: Proposta di legge ordinaria Presentazione: Presentato l'11 novembre 2025 Assegnazione alla Commissione II Giustizia in sede Referente il 16 dicembre 2025 Parere delle Commissioni I Affari Costituzionali, V Bilancio e Tesoro, VI Finanze, VII [...]

Richiesta di risarcimento danni – Trib. Napoli, sez. IV, sent. 8 ottobre 2025, n. 8913

Laddove non fosse intervenuta la cessazione della materia del contendere per l'eliminazione, da parte dell'ente,  delle bandelle sonore applicate sulla carreggiata stradale antistante l'edificio di Via S. fabbricato  che costituivano la causa delle vibrazioni,  la predetta domanda di eliminazione delle stesse  sarebbe stata accolta atteso che è configurabile una responsabilità per gli atti derivanti dall' attività dell'Ente, quale proprietario e custode della strada e, come tale, tenuto alla sua manutenzione. Quanto alla domanda di risarcimento del danno in favore dei condomini per lo stress e il danno alla salute causati dalle vibrazioni, deve ritenersi formulata dal Condominio “in astratto”, essendo l'ente [...]

La competenza territoriale del codominio – Cass. civ., sez. III, ord., 10 dicembre 2025, n. 32083

Se il condominio è ente di gestione sfornito di personalità giuridica distinta da quella dei singoli partecipanti e all'amministratore è attribuita solo limitata facoltà di agire e resistere in giudizio nell'ambito dei poteri conferitigli dalla legge e dall'assemblea, ai fini della competenza,  ciò che àncora ad un Foro la parte complessa ‘Condominio' non può che essere il luogo ove si concentrano gli interessi di tutti i partecipanti indistintamente e non quello ove ha residenza o domicilio il suo rappresentante dotato di alcune facoltà specifiche; tale luogo non può che identificarsi con quello ove lo stabile si trova poiché ivi è [...]

Pulizia della rampa dei garages dagli aghi – Cass. civ., sez. II, ord., 4 dicembre 2025, n. 31740

L'art 1069, comma 3, c.c. stabilisce che, nel caso in cui le opere necessarie alla conservazione della servitù, eseguite dal proprietario del fondo dominante sul fondo servente, giovino anche a quest'ultimo, le relative spese debbano essere sostenute da entrambi i soggetti del rapporto giuridico di servitù in proporzione dei rispettivi vantaggi, norma che rappresenta l'applicazione di un più generale principio di equità ispirato all'esigenza di evitare indebiti arricchimenti.   Cass. civ., sez. II, ord., 4 dicembre 2025, n. 31740 Presidente Orilia - Relatore Marcheis Premesso che 1. Il Condominio ‘(OMISSIS) ha citato in giudizio R.A. e P.M., deducendo che i [...]