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Natura giuridica del sottoscala – Cass. civ., sez. II, ord., 25 marzo 2026, n. 7222

Nella ipotesi in cui un condomino risulti proprietario esclusivo della rampa di scale accedente al suo appartamento, la parte dell'area sottostante le scale non può ritenersi idonea a costituire, con esse, una entità unica ed inseparabile, postulando il concetto di incorporazione, al pari di quello di accessione, una unione fisica e materiale del manufatto rispetto al suolo (o, in ogni caso, l'impossibilità di utilizzare il suolo stesso come entità autonoma rispetto al manufatto), ciò che non è lecito affermare con riguardo ad una superficie (libera) sormontata da una rampa di scale. Cass. civ., sez. II, ord., 25 marzo 2026, n. [...]

Amministratore in prorogatio – Cass. civ., sez. II, ord., 26 marzo 2026, n. 7247

L'amministratore di condominio, alla cessazione dell'incarico per la scadenza del termine di durata, o per la revoca o le dimissioni, ai sensi dell'art. 1129, comma 8, c.c., non può continuare ad esercitare tutti i poteri previsti dall'art. 1130 c.c., né ha più diritto ad alcun compenso per l'attività ulteriormente svolta, essendo tenuto ad eseguire, al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni, le sole attività urgenti che non possono essere differite, senza danno o pericolo, in attesa della nomina assembleare o giudiziale del nuovo amministratore. Cass. civ., sez. II, ord., 26 marzo 2026, n. 7247 Presidente/Relatore Scarpa Fatti di causa [...]

Alloggio del portiere e comunione ordinaria. Cass. civ., sez. II, sent., 19 marzo 2026, n. 6620

Una volta insorta la comproprietà delle parti comuni dell'edificio indicate nell'art 1117 c.c., i successivi atti di acquisto di proprietà esclusiva comprendono la stessa "pro quota", senza bisogno di specifica indicazione, mentre nessuno dei singoli condòmini può validamente disporre della loro proprietà. Nell'ipotesi in cui le parti comuni dell'edificio condominiale, indicate nell'art. 1117 n. 2 c.c., come i locali di portineria, non siano più destinate ad uso condominiale, per esse trova applicazione la disciplina della comunione ordinaria ex artt. 1100 e segg. c.c., sicché è consentito a ciascuno dei partecipanti al condominio domandare lo scioglimento della comunione ex art. 1111 [...]

DDl n. 1816/2026

DISEGNO DI LEGGE d'iniziativa dei senatori TOSATO, STEFANI, BERGESIO, BIZZOTTO, CANTÙ, DREOSTO e MINASI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 24 FEBBRAIO 2026 Nuove disposizioni in materia di disciplina del condominio negli edifici  A distanza di più di dieci anni dall'entrata in vigore della legge 11 dicembre 2012, n. 220, di modifica alla disciplina del condominio negli edifici, sono state riscontrate varie criticità, al cui superamento si intende dare attuazione con le disposizioni del presente disegno di legge. In generale si auspica un cambio di prospettiva: considerando che attualmente la disciplina del condominio è fortemente ancorata al diritto di proprietà, si propone [...]

Terrazza a livello come bene condominiale – Cass. civ., sez. II, ord., 9 marzo 2026, n. 5253

Una terrazza a livello, come quella oggetto di lite, con funzione di copertura dei vani sottostanti (ancorché appartenenti ad unità immobiliari rientranti in edifici autonomi, ma tra loro materialmente congiunti) deve "presumersi" bene di proprietà condominiale, ex art. 1117 c.c., giacché, svolgendo la medesima funzione del lastrico solare, è necessaria all'esistenza stessa del fabbricato, senza che vi osti la circostanza che a essa si acceda da un appartamento contiguo al cui servizio pertinenziale la terrazza è destinata, non pregiudicando tale destinazione i diritti dei condomini sulla cosa comune, ex art. 819 c.c., e non essendo il regime di comunione escluso [...]

Il distacco dall’impianto centralizzato – Cass. civ., sez. II, sent., 18 marzo 2026, n. 6490

Il distacco dall’impianto centralizzato, già riconosciuto dalla giurisprudenza prima della novella del 2012, ha natura istantanea e le condizioni che ne rendono legittimo l’esercizio debbono essere verificate nel momento in cui esso viene operato. Il medesimo diritto non può essere impedito, nemmeno da un regolamento contrattuale, che non può neanche imporre all’interessato di chiedere la preventiva autorizzazione. Il regolamento di condominio, anche se contrattuale, non può privare i condòmini dai diritti che derivino dalla legge dagli atti di acquisto e dalle convenzioni. Ne consegue che la clausola del regolamento condominiale che vieti in radice al condomino di rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato [...]

Scioglimento del condominio – App. Napoli, sez. IV, sent., 12 gennaio 2026, n. 149

La delibera di scioglimento del condominio non necessita di atto pubblico.   App. Napoli, sez. IV, sent., 12 gennaio 2026, n. 149 Fatto Con atto di citazione notificato (a mezzo (omissis) il (omissis), (omissis) e (omissis) hanno convenuto in giudizio, dinanzi a questa Corte, il (omissis), sito nel (omissis) di (omissis) ( AV) in, e il, sito nello stesso (omissis) in, proponendo appello avverso l'ordinanza emessa ai sensi dell'art 702- ter c.p.c. (nel procedimento 1933/2021 R.G.) dal Tribunale di Avellino, depositata il (omissis), e comunicata in pari data, con cui è stato così statuito: “il tribunale, definitivamente pronunciando, disattesa ogni [...]

Campo da tennis e piscina condominiali – Cass. civ., sez. II, sent., 5 marzo 2026, n. 4966

L’assemblea condominiale può, con delibera adottata con la maggioranza prevista dall’art. 1138 c.c. e dall’art. 1136 c.c., limitare il godimento dei beni condominiali non rientranti nell’art. 1117 c.c. in misura proporzionale al valore della quota di singoli partecipanti alla comunione purché non impedisca agli altri partecipanti di farne uso. Cass. civ., sez. II, sent., 5 marzo 2026, n. 4966 Presidente Carrato – Relatore Giannaccari Fatti di causa 1. P. P. e M. M., proprietari di due distinte unità immobiliari all’interno del Condominio (OMISSIS), impugnarono innanzi al Tribunale di Verona la delibera condominiale del 6.12.2013 (adottata in seconda convocazione con la [...]

Spese pulizia scale – Cass. civ., sez. II, sent., 3 marzo 2025, n. 4827

In tema di condominio negli edifici, la ripartizione della spesa per la pulizia delle scale va effettuata in base al criterio proporzionale dell'altezza dal suolo di ciascun piano o porzione di piano a cui esse servono, in applicazione analogica, in parte qua, dell'art. 1124 c.c., il quale segue, con riferimento al suddetto criterio, il principio generale posto dall'art. 1123, comma 2, c.c., della ripartizione della spesa in proporzione all'uso del bene e trova la propria ratio nella considerazione di fatto che i proprietari dei piani alti logorano le scale in misura maggiore rispetto ai proprietari dei piani bassi, con la [...]

Oneri condominiali – Cass. civ., sez. II, ord., 16 febbraio 2026, n. 3445

La Corte ha chiarito che la "diversa convenzione" ex art. 1123, comma I cod. civ., è una dichiarazione negoziale, espressione di autonomia privata, con cui i condomini (come parimenti può fare il costruttore, con il regolamento predisposto unilateralmente in vista della successiva alienazione delle unità edificate) dispongono di derogare ai criteri legali di ripartizione delle spese di cui agli artt. 1118,1123 e ss. cod. civ. e 68 disp. att. cod. civ. e necessita di volontà unanime dei condomini, restando altrimenti vincolante il criterio legale; ha, quindi, pure stabilito che sono nulle le deliberazioni con le quali, a maggioranza, siano stabiliti [...]