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Reati edilizi e opera precaria – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 15 gennaio – 6 febbraio 2019, n. 5821

Gli interventi edilizi precari, categoria già individuata dalla giurisprudenza e dalla dottrina con inequivocabile indicazione delle specifiche caratteristiche, sono ora espressamente menzionati dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 6 che, nell’attuale formulazione, li descrive, al comma 1, lett. e-bis), come opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all’amministrazione comunale. L’opera precaria, per la sua stessa natura e destinazione, non comporta effetti permanenti e definitivi sull’originario assetto del territorio tali da richiedere il preventivo [...]

Sopraelevazione – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 5 dicembre 2017 – 29 gennaio 2018, n. 2115

L’art. 1127, comma 2, c.c. prevede il rispetto di tre condizioni, di cui quella riguardante la salvaguardia delle condizioni statiche dell’edificio ha carattere assoluto. L’accertamento delle condizioni statiche non costituisce propriamente un limite all’esercizio del diritto a sopraelevare, ma un presupposto della sua esistenza. Il relativo divieto deve essere inteso non solo nel senso che le strutture del fabbricato devono consentire di sopportare il peso della sopraelevazione, ma anche nel senso che dette strutture devono permettere di sopportare - una volta eretta la nuova fabbrica - l’urto di forze in movimento quali le sollecitazioni di origine sismica: pertanto, quando le [...]

Oneri condominiali per il nuovo acquirente – Tribunale di Parma, sentenza 9 – 11 ottobre 2017, n. 1386

In tema di condominio, le delibere relative alla ripartizione delle spese sono nulle, se l'assemblea, esulando dalle proprie attribuzioni, modifica i criteri stabiliti dalla legge o, in via convenzionale, da tutti i condomini. L'art. 63 secondo comma disp. att. c.c. limita al biennio precedente all'acquisto l'obbligo del successore nei diritti di un condomino di versare, in solido col dante causa, i contributi da costui dovuti al condominio. Come rilevato dalla giurisprudenza trattasi di norma speciale rispetto a quella posta, in tema di comunione in generale, dall'art. 1104, ult. co. cod. civ., che rende il cessionario obbligato, senza alcun limite di [...]

Accertamento fiscale. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 9 novembre – 16 dicembre 2016, n. 26078

 Ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 2, lett. d-bis, è  legittimo l'accertamento induttivo sulla base di presunzioni ritraibili dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a conoscenza dell'ufficio quando il contribuente, come nel caso di specie, non ha dato seguito agli inviti disposti dagli uffici ai sensi dell'art. 32, comma 1, nn. 3) e 4), del presente decreto o del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 51, comma 2, nn. 3) e 4). Ne consegue che solo la prova dell'esistenza ed inerenza dei medesimi costi indicati dal contribuente avrebbe potuto giustificare l'accoglimento [...]

Modificazione destinazione d’uso area comune – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 maggio – 21 novembre 2016, n. 23660

E’ possibile destinare un’area comune a parcheggio ma senza escludere tutti gli aventi diritto Nel caso in esame la delibera mira illecitamente a trasformare un’area di uso comune indiviso in porzioni di uso esclusivo, ponendosi in contrasto col disposto dell’art. 1120 comma 2 cod. civ., destinando la rispettiva area a posti auto solo per i proprietari dei singoli appartamenti pregiudicando la destinazione di un bene che appartiene pro-indiviso anche ai proprietari dei fondi commerciali Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 maggio – 21 novembre 2016, n. 23660 Presidente Bianchini – Relatore Parziale Fatti di causa Si tratta di [...]