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Dichiarazione di fallimento e emissione dell’avviso di accertamento senza il termine dilatorio – Corte di Cassazione, sez. Tributaria, ordinanza 18 gennaio – 5 febbraio 2019, n. 3294

La dichiarazione di fallimento del contribuente sottoposto a verifica fiscale giustifica l'emissione dell'avviso di accertamento senza l'osservanza del termine dilatorio di cui all'art. 12, comma 7, della L. n. 212 del 2000. Ciò da un lato in ragione dell'urgenza correlata alla necessità dell'Erario di intervenire nella procedura concorsuale, senza che rilevi la possibilità di un'insinuazione tempestiva al passivo, poiché detto intervento può essere funzionale a proporre opposizioni volte a contestare le posizioni di altri creditori; d'altro lato perché il contribuente fallito perde la capacità di gestire il proprio patrimonio, sicché il detto termine per la presentazione di osservazioni e richieste [...]

Cartelli pubblicitari – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 settembre – 15 dicembre 2016, n. 25884

Violazione del settimo comma dell’articolo 23 c.d.s., è vietata qualsiasi forma di pubblicità lungo e in vista degli itinerari internazionali, delle autostrade e delle strade extraurbane principali e relativi accessi", il cui rigore viene temperato, nel prosieguo del testo del comma, da una serie di previsioni derogative (con riferimento alle aree di servizio o di parcheggio, con riferimento ai segnali indicanti servizi o indicazioni agli utenti, con riferimento alle insegne di esercizio, con riferimento ai cartelli di valorizzazione e promozione del territorio Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 settembre – 15 dicembre 2016, n. 25884 Presidente Bucciante – [...]

Accertamento IVA- Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, sentenza 20 luglio – 14 ottobre 2016, n. 20849

L’orientamento delle Sezioni Unite è diretto a circoscrivere l’ambito di applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7 - in linea con lo stesso dato normativo testuale - ai soli accertamenti conseguenti ad "accessi", "ispezioni" e "verifiche" fiscali nei locali del contribuente e hanno statuito che la suddetta disposizione non è espressione di un principio generale dell'ordinamento tributario, ma trova applicazione solo nelle ipotesi ivi esplicitamente previste ("accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali") - ossia "categorie d'intervento accertativo dell’Amministrazione tipizzate ed inequivocabilmente identificabili, in base alle [...]