Corte di Cassazione

/%1$s al %2$sCorte di Cassazione

Assicurazione – Clausola claims made – Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 8 novembre – 2 dicembre 2016, n. 24645

Nel contratto di assicurazione della responsabilità civile la clausola che subordina l’operatività della copertura assicurativa alla circostanza che tanto il fatto illecito quanto la richiesta risarcitoria intervengano entro il periodo di efficacia del contratto o, comunque, entro determinati periodi di tempo, preventivamente individuati (c.d. clausola claims made mista o impura) non è vessatoria; essa, in presenza di determinate condizioni, può tuttavia essere dichiarata nulla per difetto di meritevolezza ovvero, laddove sia applicabile la disciplina di cui al decreto legislativo n. 206 del 2005, per il fatto di determinare, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi [...]

Accertamento fiscale – No redditometro per piccoli natanti -Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 16 marzo – 23 novembre 2016, n. 23794

La CTR ha affermato che a fronte della «presunzione di maggior reddito desunto da indici di capacità contributiva ritenuti non compatibili col reddito dichiarato ed evidenziarne uno scostamento di quest'ultimo rispetto a quello induttivamente determinato ... il contribuente era ammesso a fornire la prova contraria» potendo «dimostrare, anche contro tale modalità accertativa, che egli possiede un reddito inferiore, poiché le presunzioni poste dal redditometro sono soltanto relative e non assolute». Inoltre ha attentamente motivato su tutti gli elementi induttivi addotti dall'Ufficio, compreso quello relativo al natante (correttamente considerato alla stregua dell'art. 3 lett. d) del d.lgs. 171/2005, che definisce le [...]

Reati edilizi- Mutamento destinazione d’uso -Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 13 ottobre – 24 novembre 2016, n. 49840

Secondo la giurisprudenza di questa Suprema Corte, la modifica di destinazione d’uso rilevante ai fini edilizi può aversi anche mediante la realizzazione di sole opere interne, quali appunto la predisposizione degli impianti tecnologici (Sez. 3, n. 27713 del 20/05/2010, Rv. 247919; Sez. 3, n. 42453 del 07/05/2015, Rv. 265191). Ai sensi del disposto del nuovo D.P.R. n. 380 del 2001, art. 23 ter (introdotto dalla legge di conversione del predetto D.L., ossia dalla L. 11 novembre 2014, n. 164), "costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso ogni forma di utilizzo dell’immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria, ancorché [...]

Notifica cartella esattoriale – Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 3 – 18 novembre 2016, n. 23511

La cartella esattoriale può essere notificata - com'è appunto accaduto nel caso in esame - ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, anche direttamente da parte del Concessionario, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso, secondo la disciplina del D.M. 9 aprile 2001, artt. 32 e 39 è sufficiente, per il relativo perfezionamento, che la spedizione postale sia avvenuta con consegna del plico al domicilio del destinatario, senz'altro adempimento ad opera dell'ufficiale postale se non quello di curare che la persona da lui individuata come legittimata alla ricezione apponga la sua firma sul registro di [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 29 gennaio – 7 aprile 2016, n. 13963

In tema di reati edilizi-urbanistici, la violazione dell'obbligo di esporre il cartello indicante gli estremi del titolo abilitativo, qualora prescritto dal regolamento edilizio o dal titolo medesimo, vale anche in caso di cantiere inattivo, ed è tuttora punita dall'art. 44, lett. a) del d. P.R. n. 380/2001 se commessa dal titolare del permesso a costruire, dal committente, dal costruttore o dal direttore dei lavori. Trattasi di fattispecie già sanzionata sotto la vigenza dell'ormai abrogata l. n. 47/1985, e tuttora in essere, in ragione del rapporto di continuità normativa intercorrente tra le diverse disposizioni   Corte di Cassazione, sez. III Penale, [...]

Legittimazione ad agire dell’amministratore – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 luglio – 23 novembre 2016, n. 23890

Ai sensi dell'art. 1130, comma 1, n. 4 e 1131 c.c. l'amministratore del condominio è legittimato, senza la necessità di una specifica deliberazione assembleare ad instaurare un giudizio per la rimozione di opere in quanto tale atto è diretto alla conservazione dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 luglio – 23 novembre 2016, n. 23890 Presidente Bianchini – Relatore Oricchio Considerato in fatto Il Condominio di corso (...) di Gorizia conveniva in giudizio innanzi al Tribunale di quella Città la "Libreria Editrice Goriziana di F.O.& C. s.a.s.", proprietaria di un locale al piano [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 luglio – 23 novembre 2016, n. 23889

La ristrutturazione di un immobile non può inglobare parti comuni senza il consenso dei condomini e con l'inosservanza delle norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Deciso il ripristino dello status quo ante. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 luglio – 23 novembre 2016, n. 23889 Presidente Bianchini – Relatore Oricchio Considerato in fatto C.C.T. , quale proprietaria di unità immobiliare sita nel Condominio (omissis) conveniva nel 1998 in giudizio innanzi al Tribunale di quella Città M.M.I. . L’attrice chiedeva la condanna della convenuta alla rimessione in pristino dello stato dei luoghi relativamente alle parti comuni che erano state inglobate dalla [...]

Risarcimento danni in condominio – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 21 ottobre – 22 novembre 2016, n. 23727

Scale bagnate, una condomina scivola e cade.  Risarcimento a carico del condominio e dell'amministratore. Rilevata la responsabilità ex art. 2051, c.c., sia dell'amministratore che del condominio, sull'assunto conclusivo della pericolosità della cosa custodita anche se innescata da un agente esterno. Il caso fortuito idoneo ad escludere la responsabilità oggettiva ex art. 2051 c.c. può rinvenirsi anche nella condotta del terzo quando essa, rivelandosi come autonoma, eccezionale, imprevedibile ed inevitabile, risulti dotata di efficacia causale esclusiva nella produzione dell'evento lesivo (Sez. 3, n. 18317 del 2015, Rv. 636857). Nel caso, la decisione della corte territoriale è corretta in quanto non risulta provato [...]

Evasione IVA – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 23 giugno – 7 ottobre 2016, n. 42462

Il reato di cui all’art. 70, d.P.R. n. 633 del 1972, quando riguarda importazioni dalla Svizzera ha natura istantanea che si consuma al momento della scadenza prevista per l’assolvimento dell’imposta. Il reato è configurabile soltanto a carico dei soggetti che hanno importato la merce assoggettata al tributo e non anche di chi semplicemente la detiene dopo l’importazione  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 23 giugno – 7 ottobre 2016, n. 42462 Presidente Amoresano – Relatore Aceto Ritenuto in fatto Il sig. T.R.R. ricorre per l’annullamento dell’ordinanza del 24/11/2015 del Tribunale di Ravenna che ha respinto l’istanza di riesame del [...]

Infiltrazioni – Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 28 aprile – 10 maggio 2016, n. 9449

In tema di condominio negli edifici, allorquando l’uso del lastrico solare non sia comune a tutti i condomini, dei danni che derivino da infiltrazioni nell’appartamento sottostante rispondono sia il proprietario o l’usuario esclusivo del lastrico solare (o della terrazza a livello), in quanto custode del bene ai sensi dell’art. 2051 cod. civ., sia il condominio, in quanto la funzione di copertura dell’intero edificio, o di parte di esso, propria del lastrico solare (o della terrazza a livello), ancorché di proprietà esclusiva o in uso esclusivo, impone all’amministratore l’adozione dei controlli necessari alla conservazione delle parti comuni (art. 1130, primo comma, [...]