frode fiscale

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Concordato preventivo –

Il carattere frodatorio del piano va accertato in concreto e deve consistere in una chiara e indiscutibile manipolazione della realtà aziendale, tale da falsare il giudizio dei creditori e orientarli in maniera presumibilmente diversa rispetto a quella che sarebbe conseguita alla corretta rappresentazione della situazione aziendale. La "frode" non può consistere, quindi, in una diversa lettura dei dati esposti nel piano da parte dei soggetti cui è demandata la funzione di verifica, ma presuppone una rappresentazione non veritiera della realtà aziendale, attuata attraverso la volontaria pretermissione - nel piano - di cespiti rilevanti (beni strumentali, crediti, ecc.), attraverso l’indicazione di [...]

Reati tributari – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 5 maggio – 28 ottobre 2016, n. 45470

Il sequestro preventivo per equivalente, disposto nei confronti di persona sottoposta ad indagini per il reato di frode fiscale finalizzata all'evasione delle imposte sui redditi, non può avere ad oggetto beni per un valore eccedente il profitto del reato (v., ex plurimis, Sez. 3, n. 1893 del 12/10/2011, Manfellotto, Rv. 251797), sicché il giudice, nell'autorizzare il sequestro o riesaminare il provvedimento che lo ha autorizzato, deve determinare con esattezza l'imposta evasa (pari all'effettivo profitto conseguito dall'operazione parzialmente inesistente), non potendo il profitto coincidere con gli elementi passivi fittizi indicati, pena la violazione dei principio di proporzionalità tra la misura cautelare [...]