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Studi di settore – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 9 – 31 gennaio 2017, n. 2468

Nessun accertamento induttivo se sono assenti elementi gravi, precisi e concordanti da far ritenere inattendibile la contabilità. Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 9 – 31 gennaio 2017, n. 2468 Presidente Tirelli – Relatore Fuochi Tinarelli Ritenuto in fatto 1. L'Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione, con tre motivi, avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale dell'Umbria indicata in epigrafe, che, in riforma della sentenza di primo grado, ha accolto l'appello della società Ristoragip Flaminia Srl in liquidazione ed annullato l'avviso di accertamento ex art. 39, comma 1, lett. d), secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. [...]

Studi di settore – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 19 ottobre – 12 dicembre 2016, n. 25466

Il contribuente ha, nel giudizio relativo all’impugnazione dell’atto di accertamento la più ampia facoltà di prova, anche a mezzo presunzioni semplici ed il giudice può liberamente valutare tanto l’applicabilità degli standards al caso concreto, che va dimostrata dall’ente impositore, quanto la controprova sul punto offerta dal contribuente (Cass. Ss.Uu. n. 26635/2009). Facendo applicazione di tale consolidato principio ermeneutico, cui si intende dare senz’altro continuità, al caso di specie, non appare ravvisabile la dedotta violazione degli artt. 2729 e 2697 c.c. La CTR ha fatto corretta applicazione dei principi in materia di ripartizione dell’onere della prova in materia di accertamento tributario [...]

Studi di settore – Comunicato stampa Ag. entrate

Studi di settore Ok degli esperti alle evoluzioni degli studi per il 2016 ai correttivi anticrisi ed alle modifiche della territorialità. COMUNICATO STAMPA  

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 14 settembre – 24 novembre 2016, n. 24003

Giurisprudenza consolidata attribuisce centralità al principio del contraddittorio, in quanto è proprio il confronto tra la posizione dell'Ufficio e quella del contribuente che consente di attribuire rilevanza probatoria ai dati emergenti dagli studi di settore, in quanto non adeguatamente contrastati dalle peculiarità della vicenda del singolo contribuente, essendo quindi conseguenza di tale impostazione la sanzione della nullità per l'ipotesi in cui non sia stato instaurato il contraddittorio preventivo. Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 14 settembre – 24 novembre 2016, n. 24003 Presidente Virgilio – Relatore Criscuolo Svolgimento del processo D.C.L., esercente la professione di medico specialista in ostetricia [...]