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Abuso edilizio.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 8 aprile – 6 maggio 2014, n. 18709

L’accorpamento di un sottotetto con l'unità abitativa sottostante e la trasformazione di parte di una tettoia in terrazzino con realizzazione della relativa copertura comportano la modifica dell'originaria destinazione del locale sottotetto - costituente, di regola, un “volume tecnico”, non computabile nel calcolo della volumetria massima consentita ed avente un rapporto di strumentalità necessaria con l'utilizzazione del fabbricato - con conseguente aumento della volumetria complessiva impiegabile ad uso abitativo. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 8 aprile – 6 maggio 2014, n. 18709 Presidente Squassoni – Relatore Ramacci Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Napoli, con sentenza [...]

Occupazione di suolo pubblico.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 marzo – 6 maggio 2014, n. 9682

La distinzione tra i beni pubblici ed i beni privati non discrimina due categorie concettuali di proprietà, ma soltanto due categorie giuridiche di beni, la prima delle quali presenta un peculiare regime giuridico (inalienabilità, inusucapibilità, vincolo di destinazione per i beni pubblici appartenenti a privati ecc.), la Pubblica Amministrazione può usucapire il bene privato del quale per oltre un ventennio, nella erronea convinzione che fosse demaniale, abbia disposto la concessione in uso a terzi, atteso che, mentre l'errata supposizione di demanialità del bene non incide sulla volontà della P.A. di gestirlo "uti dominus", risolvendosi in un errore sul regime giuridico [...]

Risarcimento danni.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 27 marzo – 8 maggio 2014, n. 10008

E’ causa di esclusione della responsabilità del custode, oltre il caso fortuito, anche la equiparata "causa estranea", comprensiva del fatto del danneggiato, sempre che questo abbia nel determinismo dell'evento dannoso un'autonoma efficienza causale e presenti il carattere di inevitabilità e imprevedibilità nei riguardi dell'attività dovuta del custode. Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza 27 marzo – 8 maggio 2014, n. 10008 Presidente Finocchiaro – Relatore Ambrosio Svolgimento del processo e motivi della decisione E' stata depositata in cancelleria la seguente relazione: « 1. Con sentenza in data 11 giugno 2011 la Corte di appello di Genova - [...]

Compravendita.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 12 febbraio – 7 maggio 2014, n. 9855

I titolari di un credito eventuale, li legittima a proporre azione revocatoria degli atti che il potenziale debitore abbia compiuto in pregiudizio delle loro ragioni (Cass. civ. S.U. 18 maggio 2004 n. 9440; Cass. civ. Sez. 3, 10 marzo 2006 n. 5246, Idem, 14 maggio 2013 n. 11573); fermo restando che l'eventuale sentenza dichiarativa dell'inefficacia dell'atto revocato non può essere portata ad esecuzione finché l'esistenza del credito non sia accertata con efficacia di giudicato(Cass. civ. Sez. 1, 12 luglio 2013 n. 17257). Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 12 febbraio – 7 maggio 2014, n. 9855 Presidente Petti – [...]

Studi di settore.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 2 aprile – 6 maggio 2014, n. 9712

La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri  o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è "ex lege" determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli "standards" in sé considerati - meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività - ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 2 aprile – 6 maggio 2014, n. 9712 Presidente Cicala – Relatore Di Blasi Svolgimento del processo e motivi [...]

Abuso del diritto.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 3 aprile – 8 maggio 2014, n. 10041

In caso di contestazione di operazioni antieconomiche, l'amministrazione non può rettificare l'Iva detratta sugli acquisti, a meno che si tratti di operazioni inesistenti, di sovrafatturazioni o di un più ampio contesto di abuso del diritto. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 3 aprile – 8 maggio 2014, n. 10041 Presidente Cicala – Relatore Conti Fatto e diritto L’Agenzia delle Entrate di Firenze ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, avverso la sentenza n. 112/67/13 depositata il 4 Marzo 2013, con la quale la CTR della Lombardia -Sez.Brescia- ha rigettato l’appello proposto dalla stessa contro [...]

Servitù di veduta.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 febbraio – 9 maggio 2014, n. 10181

Non può dar luogo all’esercizio di una veduta una ringhiera posta a separazione fra due fondi urbani, trattandosi di un opera avente essenzialmente funzione divisoria, anche quando consenta di inspicere et prospicere in alienum (cfr. Cass. 17.3.1995, n. 3109). Un'inferriata posta a separazione tra due fondi anche urbani non può dare luogo all'esercizio di una servitù di veduta, perché anche quando essa consenta di inspicere e di prospicere sul fondo altrui, costituisce pur sempre un'opera avente la funzione di semplice separazione dei fondi, mentre la eventuale possibilità di guardare e di affacciarsi sul fondo del vicino è, in tal caso, [...]

Distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 27 febbraio – 8 maggio 2014, n. 9991

Il rispetto della distanza prevista per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi dall'art. 890 c.c., nella cui regolamentazione rientrano, giusta Cass. 12927/1991, anche i comignoli, è collegato ad una presunzione assoluta di nocività o pericolosità che prescinde da ogni accertamento concreto nel caso in cui vi sia un regolamento edilizio comunale che stabilisce la distanza medesima, mentre in difetto di una disposizione regolamentare si ha pur sempre una presunzione di pericolosità, seppur relativa, che può essere superata ove la parte interessata al mantenimento del manufatto dimostri che mediante opportuni accorgimenti può ovviarsi al pericolo o al danno del fondo vicino" [...]

Risarcimento danni.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 13 febbraio – 8 maggio 2014, n. 996

In tema di garanzia per gravi difetti dell'opera ai sensi dell'art. 1669 cod. civ., il termine per la relativa denunzia non inizia a decorrere finché il committente non abbia conoscenza sicura dei difetti e tale consapevolezza non può ritenersi raggiunta sino a quando non si sia manifestata la gravità dei difetti medesimi e non si sia acquisita, in ragione degli effettuati accertamenti tecnici, la piena comprensione del fenomeno e la chiara individuazione ed imputazione delle sue cause, non potendosi onerare il danneggiato della proposizione di azioni generiche a carattere esplorativo (Cass. n. 1463 del 2008, tra le altre). L'inizio della [...]

Compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 febbraio – 9 maggio 2014, n. 10184

Se nel contratto definitivo di compravendita il venditore abbia espressamente garantito la destinazione edificatoria del suolo compravenduto, specificando l'indice di edificabilità, il compratore, appresa l'esistenza di un vincolo urbanistico di inedificabilità che riduca la cubatura realizzabile sull'area può avvalersi, essendo anche il vincolo non agevolmente riconoscibile per effetto delle asserzioni del venditore, della garanzia prevista dall'art. 1489 c.c., in materia di cosa gravata da oneri non apparenti; non ricorre, infatti, l'ipotesi del vizio redibitorio, che attiene alla materialità del bene compravenduto ed al suo modo di essere nella realtà materiale, bensì l'ipotesi di onere a favore di terzo gravante sulla [...]