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Sequestro preventivo.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 25 febbraio – 8 maggio 2014, n. 18911

In tema di sequestro preventivo, la verifica di sussistenza indiziaria del reato prescinde dall'indagine sulla colpevolezza del suo autore, che, al momento dell'emissione del provvedimento, potrebbe anche essere ignoto (Sez. U, n. 5 del 24 marzo 1955, Barbuto; Sez. U, n. 920 del 17/12/2003, Montella), essendo invece necessaria e sufficiente, secondo una valutazione ritenuta immune da censure di illegittimità costituzionale (Corte Cost.le n. 48 del 9-17 febbraio 1994), la verifica della astratta possibilità di sussumere il fatto in una determinata ipotesi di reato (Sez. U, n. 4 del 23 marzo 1993, Gifuni). Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 25 [...]

Ripartizione tra locatore e locatario.

Nuova ripartizione delle spese secondo la tabella di ripartizione (in allegato) nata idalla sinergia tra Confedilizia e tre sindacati degli inquilini Sicet, Sunia e Uniat.

Regolamento condominio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 marzo – 6 maggio 2014, n. 9681

Le disposizioni del regolamento di condominio che disciplinano l'uso delle parti comuni non hanno natura contrattuale per il solo fatto che siano state approvate all'unanimità e possono essere modificate ex art. 1136, secondo comma, cod. civ. . Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 marzo – 6 maggio 2014, n. 9681 Presidente/Relatore Triola Svolgimento del processo Con ricorso notificato l’8 gennaio 2002 P.A. impugnava davanti al Tribunale di Napoli la delibera assunta in data 7 dicembre 2001 dal condominio di via (omissis) , in Napoli, di cui faceva parte, e che aveva disposto il parcheggio delle autovetture nel cortile [...]

Sequestro preventivo.Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 18 febbraio – 6 maggio 2014, n. 18766

  Ai fini dell'adozione di un sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, nella nozione di disponibilità dell'indagato, al pari di quella civilistica del possesso, rientrano tutte quelle situazioni nelle quali i beni che s'intendono sottoporre al vincolo ricadano nella sfera degli interessi economici del reo, ancorché il potere dispositivo su di essi venga esercitato per il tramite di terzi (v. Sez. 3, n. 15210 del 08/03/2012, dep. 20/04/2012, Rv. 252378). Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 18 febbraio – 6 maggio 2014, n. 18766 Presidente Agrò – Relatore De Amicis Ritenuto in fatto 1. Con ordinanza del 9 [...]

Misure cautelari.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 27 marzo – 6 maggio 2014, n. 18725

Il sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente, previsto dall'art. 19 del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231, non può essere disposto sui beni appartenenti alla persona giuridica ove si proceda per le violazioni finanziarie commesse dal legale rappresentante della società, atteso che gli artt. 24 e ss. del citato D.Lgs. non prevedono i reati fiscali tra le fattispecie in grado di giustificare l'adozione del provvedimento, con esclusione dell'ipotesi in cui la struttura aziendale costituisca un apparato fittizio utilizzato per commettere gli illeciti. (cfr. Cass. pen. sez. 3 n. 1256 del 19.9.2012; conf. Cass. Sez. 3 n.25774 del 14.6.2012; Cass. [...]

Rimborso IVA.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 2 – 28 aprile 2014, n. 9327

Ai fini del rimborso dell’IVA assolta sull’acquisto di beni ammortizzabili, la dizione "ammortamento del costo dei beni materiali strumentali per l'esercizio dell’impresa", di cui all'art. 102 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, non consente l'ammortamento di spese relative ad elementi patrimoniali di proprietà di terzi, i quali si configurino come soggetti tributari diversi rispetto all'impresa medesima, ancorché eventualmente operanti nell'ambito di essa. È, invece, consentito l'ammortamento per le spese sostenute - come nel caso di specie - dall'affittuario per la realizzazione di un impianto turistico su beni altrui, a prescindere dalla loro autonoma funzionalità o asportabilità al termine della [...]

Occupazione abusiva di alloggi popolari.Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 1° – 30 aprile 2014, n. 18068

  Integra il reato di cui all'art. 633 cod. pen. l'occupazione abusiva di alloggio popolare da parte di chi sia già assegnatario dell'alloggio stesso. A norma dell'art. 11 del d.P.R. n.1035 del 1972, infatti, il rapporto che si instaura tra l'Istituto autonomo per le case popolari e gli assegnatari in locazione degli alloggi popolari trae origine da due atti distintici cui il primo, che ha natura amministrativa, è diretto all'accertamento delle condizioni per l'assegnazione ed il secondo, che ha valore privatistico, è destinato alla costituzione di un rapporto negoziale per effetto del quale sorge a favore dei beneficiari dell'assegnazione il [...]

Mediazione.Tribunale di Firenze, sez. III Civile – Sezione specializzata in materia di impresa, sentenza 17 marzo 2014;

Alla luce della recente reintroduzione con il c.d. decreto del fare della mediazione obbligatoria, che attribuisce al difensore un ruolo centrale, prima ancora che nel giudizio, nell’attività di mediazione delle controversie – al punto da prevedere, con le modifiche operate dal D.L. n. 69/2013 che gli avvocati siano di diritto mediatori e debbano assistere la parte nel procedimento di mediazione – il ricorso al Tribunale  costituisce l’extrema   ratio   per   la   soluzione   della   quasi   totalità   delle controversie civili. Tribunale di Firenze, sez. III Civile - Sezione specializzata in materia di impresa, sentenza 17 marzo 2014 Giudice Scionti Il giudice sciogliendo la riserva che [...]

Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone. Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 7 marzo – 24 aprile 2014, n. 17725

Ai fini della configurabilità della fattispecie di cui all'art. 659 comma primo cod. pen., trattandosi di reato di pericolo presunto, pur non essendo necessaria la prova dell'effettivo disturbo di più persone, occorre la sussistenza della idoneità del fatto a disturbare un numero indeterminato di persone (Sez. 1, n. 40393, 08/10/2004, Squizzato, rv. 230643).   Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 7 marzo – 24 aprile 2014, n. 17725 Presidente Chieffi – Relatore La Posta Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 14.11.2012 il Tribunale di Pescara, sezione distaccata di San Valentino in A.C., condannava G.V. alla pena di euro [...]

Oneri condominiali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 marzo – 30 aprile 2014, n. 9526

La Corte ha ripetutamente (cfr7 Cass. 30.3.2006, n. 7518; 25.3.2004, n. 5974; 2.7.2001, n, 8924), affermato che il condomino, può legittimamente rinunziare all'uso del riscaldamento centralizzato e distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall'impianto termico comune, senza necessità di autorizzazione od approvazione degli altri condomini, tuttavia, permane il suo obbligo di pagamento delle spese per la conservazione dell’impianto, e di quelle di gestione, se e nei limiti in cui il suo distacco non si risolve in una diminuzione degli oneri del servizio di cui continuano a godere gli altri condomini. Ed è questo, per la verità, un orientamento giurisprudenziale [...]