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Occultamento scritture contabili. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 8 aprile – 15 maggio 2014, n. 20265

Il delitto di distruzione od occultamento di scritture contabili o documenti obbligatori, non richiede, per la sua integrazione, che si verifichi in concreto una impossibilità assoluta di ricostruire il volume d'affari o dei redditi, essendo sufficiente anche una impossibilità relativa, non esclusa quando a tale ricostruzione si possa pervenire "aliunde" (cfr. ex plurimis sez. 3, n. 39711 del 4.6.2009, Acerbis, rv. 244619). E ancora di recente è stato ribadito, con evidente chiarezza, che in tema di reati tributari, l'impossibilità di ricostruire il reddito od il volume d'affari derivante dalla distruzione o dall'occultamento di documenti contabili non deve essere intesa in [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 25 marzo – 14 maggio 2014, n. 10542

La rinnovazione tacita del contratto di locazione, ai sensi dell'articolo 1597 cod. civ., postula la continuazione della detenzione della cosa da parte del conduttore e la mancanza di una manifestazione di volontà contraria da parte del locatore, cosicché, qualora questi abbia manifestato con la disdetta la volontà di porre termine al rapporto, la rinnovazione non può desumersi dalla permanenza del locatario nell'immobile locato dopo la scadenza o dal fatto che il locatore abbia continuato a percepire il canone senza proporre tempestivamente azione di rilascio, occorrendo, invece, un comportamento positivo idoneo ad evidenziare una nuova volontà, contraria a quella precedentemente manifestata [...]

IVA.Corte di Giustizia UE, Settima Sezione, causa C-337/13; depositata il 15 maggio

Le disposizioni di cui all’articolo 90 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, devono essere interpretate nel senso che esse non ostano a una norma nazionale che non preveda la riduzione della base imponibile dell’imposta sul valore aggiunto in caso di mancato pagamento del prezzo qualora venga applicata la deroga prevista al paragrafo 2 di detto articolo. Tuttavia, tale disposizione deve allora contemplare tutte le altre situazioni in cui, in forza del paragrafo 1 di detto articolo, successivamente alla conclusione di un’operazione, una parte o la totalità del corrispettivo non [...]

Mandato.Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 16 gennaio – 14 maggio 2014, n. 10434

Le cose ricevute per conto del mandante sono custodite dal mandatario in esecuzione del contratto stesso di mandato, in funzione dell'adempimento dell'obbligo di consegnarle al mandante secondo le istruzioni di quest'ultimo: tale obbligo di custodia, cioè, non è affatto estraneo al mandato, come emerge chiaramente non solo dalla norma generale dell'art. 1177 cod. civ. in tema di adempimento dell'obbligazione di consegna, ma anche - con riguardo alla normativa speciale regolante il mandato - dal disposto dell'art. 1718 cod. civ. (cfr. Cass. Sez. 3 n. 2339/92; n. 12089/07) nonché dell'art. 1714 cod. civ., che presuppone appunto quell'obbligo di custodia a carico [...]

Convocazione dell’assemblea.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 marzo – 14 maggio 2014, n. 10607

L'amministratore del condominio conserva i poteri conferitigli dalla legge, dall'assemblea o dal regolamento di condominio anche se la delibera di nomina (o quella di conferma) sia stata oggetto di impugnativa davanti all'autorità giudiziaria per vizi comportanti la nullità o annullabilità della delibera stessa, ovvero sia decaduto dalla carica per scadenza del mandato, fino a quando non venga sostituito con provvedimento del giudice o con nuova deliberazione dell'assemblea dei condomini. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 marzo – 14 maggio 2014, n. 10607 Presidente Triola – Relatore Manna Svolgimento del processo L.P.M. e M.E. , R.D. e C.F. impugnavano [...]

Parti comuni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 gennaio – 12 maggio 2014, n. 10270

In tema di condominio negli edifici, le parti dell'edificio che sono destinate ad assolvere una funzione nell'interesse di tutti condomini, rientrano, per la loro funzione, fra le cose comuni, le cui spese di conservazione sono assoggettate alla ripartizione in misura proporzionale al valore delle singole proprietà esclusive, ai sensi della prima parte dell'art. 1123 cod. civ., non rientrando, per contro, fra quelle parti suscettibili di destinazione al servizio dei condomini in misura diversa, ovvero al godimento di alcuni condomini e non di altri, di cui all'art. 1123, secondo comma e terzo comma cod. civ.. Ed invero la previsione dell'art. 1123, [...]

Omissione IVA.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 6 marzo – 12 maggio 2014, n. 19426

Non è escluso che, in astratto, siano possibili casi - il cui apprezzamento è devoluto al giudice del merito e come tale è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato - nei quali possa invocarsi l'assenza del dolo o l'assoluta impossibilità di adempiere l'obbligazione tributaria (così sez. 3, n. 5467 del 5.12.2013 dep. il 4.2.2014, Mercutello). È tuttavia necessario, perché in concreto ciò si verifichi, che siano assolti gli oneri di allegazione che, per quanto attiene alla lamentata crisi di liquidità, dovranno investire non solo l'aspetto della non imputabilità a chi abbia omesso il versamento della crisi economica che [...]

Reati tributari.Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 27 marzo – 12 maggio 2014, n. 19546

L’amministratore di fatto assume tutti gli obblighi propri dell’amministratore di diritto ivi compresi quelli tributari, rispetto al cui adempimento incombono anche sull'amministratore di fatto i doveri di controllo dalla cui violazione deriva responsabilità ai sensi dell'art. 40, comma secondo, cod. pen. Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 27 marzo – 12 maggio 2014, n. 19546 Presidente Lombardi – Relatore Zaza Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza impugnata, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Genova del 14/07/2011, veniva confermata l'affermazione di responsabilità di D.M.S. per il reato continuato di cui agli artt. 216 e 223 r. d. [...]

Omesso versamento di ritenute.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 17 marzo – 12 maggio 2014, n. 19454

La reintroduzione della sanzione penale di cui all'art.10 bis D.L.vo 74/2000 con la L.311/2004, si è esplicitato in modo assolutamente chiaro che essa trova applicazione soltanto sulle ritenute effettivamente operate sulle retribuzioni corrisposte ai dipendenti. Di qui il riferimento alle "certificazioni rilasciate ai sostituiti" in luogo della più generica formula contenuta nell'art. 2 D.L.429/1982 conv. in L.516/82 ("le ritenute effettivamente operate, a titolo di acconto o di imposta, sulle somme pagate.."). Se dunque la norma di cui all'art. 10 bis D.L.vo 74/2000 si propone di sanzionare l'omesso versamento, nel termine previsto, delle ritenute operate dal datore di lavoro, quale sostituto [...]

Sicurezza lavoro.Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 30 gennaio– 7 maggio 2014, n. 9870

L'apparato normativo relativo alla tutela dei lavoratori e alla sicurezza degli ambienti di lavoro trova applicazione generalizzata a tutti i settori di attività pubblica e privata, tranne alcuni tassativamente esclusi, e si applica non solo ai lavoratori subordinati ma anche a tutti i soggetti ad essi equiparati, ivi compresi i soci di società, anche di fatto.  Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 30 gennaio– 7 maggio 2014, n. 9870 Presidente Lamorgese – Relatore Amoroso Svolgimento del processo 1. Con ricorso depositato il 6.10.2006 R.U. quale legale rappresentante della ditta Video Game di R. & c. Snc proponeva opposizione, ai sensi [...]