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Delibere consortili.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 ottobre – 26 novembre 2012, n. 20890

  Sussiste l'interesse anche dei soci convocati e presenti e non solo di quelli pretermessi, a far valere il vizio inficiante le delibere assembleari per il mancato avviso a tutti i consorziati. Tale omissione comporta, infatti, la lesione di diritti soggettivi dei singoli consorziati, avuto riguardo non solo alla sostanziale inosservanza del metodo collegiale e del principio di maggioranza nell'adozione della delibera, ma anche al concreto assetto degli interessi contemplati dalle delibere impugnate, non potendosi escludere che la presenza dei soci non avvisati avrebbe potuto incidere sulla formazione della volontà collettiva per una regolamentazione degli interessi, sottesi alle delibere impugnate, [...]

Reintegrazione del possesso.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 ottobre – 23 novembre 2012, n. 20739

La sentenza, nel respingere la domanda di reintegrazione del possesso, ha escluso la sussistenza del lamentato spoglio, ritenendo che il resistente aveva avuto la materiale disponibilità della cantinola in questione a seguito della consegna da parte della stessa ricorrente che aveva formato oggetto di trattative di acquisto intercorse fra le parti, tanto più che il convenuto aveva già acquistato nel medesimo fabbricato un appartamento e un box.     Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 ottobre – 23 novembre 2012, n. 20739Presidente Oddo – Relatore Migliucci   Svolgimento del processo   1.- Con sentenza del 18 aprile 2002 [...]

Diritto di proprietà. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 3 ottobre – 21 novembre 2012, n. 20558

La proprietà, appartiene alla categoria dei c.d. diritti "autodeterminati", individuati in base alla sola indicazione del loro contenuto, rappresentato dal bene che ne costituisce l'oggetto, sicché nelle azioni ad essi relative, a differenza delle azioni accordate a tutela dei diritti di credito, la "causa petendi" si identifica con i diritti stessi, mentre il titolo, necessario alla prova del diritto, non ha alcuna funzione di specificazione della domanda. Ne consegue che l'allegazione, nel corso del giudizio di rivendicazione, di un titolo diverso (nella specie, usucapione) rispetto a quello (nella specie, contratto), posto inizialmente a fondamento della domanda, costituisce solo un'integrazione delle difese [...]

Servitù di passaggio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 ottobre – 28 novembre 2012, n. 21127

  Secondo il principio di diritto affermato da questa Corte, il requisito di forma scritta stabilito dall'art. 1350, n. 5 c.c., per la rinuncia ad una servitù, può essere integrato dalla sottoscrizione di atti di tipo diverso richiamati nel contratto, non essendo necessarie formule sacramentali sicché le piante planimetriche allegate ad un contratto, avente ad oggetto immobili, fanno parte integrante della dichiarazione di volontà contrattuale, quando ad esse i contraenti si siano riferiti per descrivere il bene.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 ottobre – 28 novembre 2012, n. 21127Presidente Triola - Relatore Nuzzo Svolgimento del processo [...]

Sottotetto.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 8 – 22 novembre 2012, n. 45732

  L'art. 30, comma 1, del DPR n. 380/2001 prevede due ipotesi di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio: 1) allorché vengano iniziate opere che comportino trasformazione urbanistica ed edilizia dei terreni in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti o adottati o comunque stabilite da leggi regionali o statali senza la prescritta autorizzazione; 2) quando tale trasformazione venga predisposta attraverso il frazionamento e la vendita, o atti equivalenti, del terreno in lotti che per le loro caratteristiche, quali la dimensione in relazione alla natura del terreno e alla sua destinazione secondo gli strumenti urbanistici, il numero l'ubicazione o la eventuale [...]

Legittimazione passiva. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 ottobre – 21 novembre 2012, n. 20562

Costituisce principio consolidato della Corte di legittimità quello secondo cui passivamente legittimato rispetto all'azione giudiziaria dell'amministratore del condominio, per il recupero della quota di spese di competenza di una unità immobiliare di proprietà esclusiva, è il vero proprietario di detta unità e non anche chi possa apparire tale, difettando, nei rapporti fra condominio ed i singoli partecipanti ad esso, le condizioni per l'operatività del principio dell'apparenza del diritto, strumentale, essenzialmente, all'esigenza di tutela dell'affidamento dei terzi di buona fede.    Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 ottobre – 21 novembre 2012, n. 20562Presidente Triola – Relatore Nuzzo Svolgimento [...]

Titolo di proprietà. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 26 settembre – 21 novembre 2012, n. 20556

  Gli atti di acquisto di entrambe le parti fanno preciso riferimento alle denunce nel catasto urbano ed alle piante ad esse allegate, che in tal modo sono divenute esplicative per l'identificazione delle proprietà. E, poiché dai rilievi effettuati in loco dal C.T.U. non è emerso alcun cambiamento planimetrico né altimetrico dello stato dei luoghi, del tutto congruente e consequenziale appare la conclusione della Corte territoriale, secondo cui il confine esistente tra le aree a giardino a contorno delle abitazioni acquistate dalle parti in causa non ha subito mutamenti a seguito di lavori effettuati dagli appellati, di cui, peraltro, nella sentenza [...]

Responsabilità extracontrattuale.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 27 settembre – 23 novembre 2012, n. 20733

    In tema di responsabilità extracontrattuale, qualora il danno subito dalla cosa comune sia causalmente imputabile ad uno dei comproprietari, il comproprietario del bene danneggiato può agire nei confronti del danneggiante per il risarcimento dei danni per equivalente solo pro-quota, e non per intero. Il pregiudizio patrimoniale subito dal comproprietario, infatti, corrisponde alla spesa posta a suo carico per la riparazione del bene comune; sicché in favore del predetto può essere liquidato solo l'importo su lui gravante in proporzione al suo diritto di comproprietà, e non anche la parte di esborso dovuta dal comproprietario danneggiante        Corte [...]

Edilizia residenziale pubblica.Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 25 settembre – 23 novembre 2012, n. 20727

La materia dell'edilizia residenziale pubblica, per la finalità sociale che la connota, è compresa in quella dei servizi pubblici, ora disciplinata dal D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80, art. 33, nel testo sostituito dalla L. 21 luglio 2000, n. 205, art. 7 e risultante dalla sentenza di illegittimità costituzionale parziale del 6 luglio 2004 n. 204 della Corte Costituzionale. In tale materia, il procedimento di assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica si articola in due fasi: a) quella attinente alla prenotazione ed all'assegnazione dell'alloggio ed alla posizione e qualità del richiedente; b) quella della disciplina del rapporto così instaurato.La prima [...]

DIA.Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 5751/12; depositata il 14 novembre

  DIA. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 5751/12; depositata il 14 novembre   L'art. 23, comma 1, d.P.R. n. 380/2001 che il proprietario dell'immobile o chi abbia titolo per presentare la denuncia di inizio attività, almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, presenta allo sportello unico la denuncia, accompagnata da una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato e dagli opportuni elaborati progettuali, che asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di [...]