Archivio 2025

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Sopraelevazione – Cass. civ., sez. II, sent., 30 agosto 2025, n. 24235

Le condizioni statiche dell'edificio rappresentano un limite all'esistenza stessa del diritto di sopraelevazione, e non già l'oggetto di verificazione e di consolidamento per il futuro esercizio dello stesso, limite che si sostanzia nel potenziale pericolo per la stabilità del fabbricato derivante dalla sopraelevazione. Cass. civ., sez. II, sent., 30 agosto 2025, n. 24235 Presidente Falaschi – Relatore Guida Fatti di causa 1. Con citazione notificata il 28/07/2001, O.A. e D.D.B. - assumendo di essere proprietari di un appartamento al primo piano del fabbricato situato in (OMISSIS), alla Via (OMISSIS); che M.F., proprietario del secondo piano del fabbricato, aveva edificato in [...]

Fotovoltaico sul tetto – Trib. Rovereto, sent., 1 agosto 2025

È necessario ridurre l'impianto fotovoltaico del condomino che ha occupato in via pressoché integrale la superficie del tetto fruibile ai fini dell'installazione di un impianto fotovoltaico, di fatto escludendo gli altri condomini da qualsiasi uso analogo e appropriandosi totalmente di tale specifica utilità ritraibile dalla copertura dell'immobile. Un utilizzo così intenso e totalizzante rappresenta senz'altro un uso non consentito ai sensi dell'art. 1102 c.c., perché esclude in radice qualsiasi possibilità di uso analogo da parte degli altri comproprietari. Per ricondurre a liceità l'uso del tetto condominiale si ritiene necessario ridurre i moduli fotovoltaici installati sì da consentire la realizzazione del [...]

Distacco dal centralizzato – App. Napoli, sez. IV civile, sent., 21 maggio 2025, n. 2591

Chi si distacca deve comunque continuare a pagare le spese per la manutenzione straordinaria e la conservazione dell'impianto. Inoltre, deve contribuire ai costi del c.d. consumo involontario, ossia il consumo conseguente alle dispersioni di calore che sono connesse al processo energetico della fornitura di acqua calda che attraversa le condutture condominiali.   App. Napoli, sez. IV civile, sent., 21 maggio 2025, n. 2591 Svolgimento del processo   A. Giudizio di primo grado Con atto di citazione ritualmente notificato (omissis) - premettendo: 1) di essere proprietaria di un appartamento sito in Napoli, alla (omissis) n. 30, piano 4, int. 18, Isolato [...]

Poteri dell’amministratore – Cass. pen., sez. II, ud. 1 luglio 2025 (dep. 18 agosto 2025), n. 29548

All'amministratore di condominio è stata affermata la legittimazione anche alla proposizione, iure proprio, di istanza di riesame del sequestro preventivo avente ad oggetto beni di proprietà condominiale, potendo vantarne il diritto alla restituzione in quanto detentore qualificato degli stessi e titolare del potere di agire in giudizio ex art. 1131, comma 1, cod. civ. Sussiste, dunque, la piena legittimazione a presentare querela, in relazione al delitto di appropriazione indebita commesso dal precedente amministratore di condominio, del nuovo amministratore subentratogli, in quanto responsabile della gestione e conservazione dei beni e dei diritti comuni e, nello specifico, dei conti correnti del condominio [...]

Il potere di custodia del condominio ex art. 2051 c.c. e responsabilità – Trib. Teramo, sent., 30 aprile 2025

Occorre tenere distinti i concetti di “negligenza della vittima” e di “imprevedibilità della sua condotta” da parte del custode con la conseguenza che una volta accertata una condotta negligente, distratta, imperita o imprudente della vittima, ciò non basta ad escludere la responsabilità del custode, la quale è esclusa dal solo caso fortuito. In applicazione di tali principi ritiene il Tribunale che la condotta consistente nell'aver spostato l'autovettura all'interno degli stalli adibiti a parcheggio  non può integrare il caso fortuito, non potendo ritenersi imprevedibile la condotta  consistente nel lasciare l'auto parcheggiata negli appositi stalli condominiali ove non interdetti da specifica segnaletica.   [...]

Spese di riparazione dell’ornia della finestra – App. Napoli, sent., 11 luglio 2025, n. 3731

Confermato che la spesa di cui si discute ha trovato causa nel dissesto del travetto superiore della finestra, deve confermarsi la conclusione cui è pervenuto il giudice a quo sulla natura comune della stessa e sulla conseguente competenza dell'assemblea alla relativa approvazione.   App. Napoli, sent., 11 luglio 2025, n. 3731 Presidente Piscitello - Relatore Arienzo Ragioni di fatto e di diritto della decisione 1. Con atto di citazione notificato in data 04-05.12.2017, l'Avv. Parte_1, premettendo di essere condomino del fabbricato “(omissis)” in Napoli alla via (omissis), in quanto proprietario di un appartamento insistente nel predetto stabile, proponeva impugnativa innanzi [...]

Compenso amministratore – Trib. Milano, sez. XIII, sent., 17 giugno 2025, n. 4949

Nel caso in cui alcuni condomini contestino come eccessiva, sproporzionata ed irragionevole la determinazione del compenso dell'amministratore da parte dell'assemblea, il giudice non può limitarsi a ricondurre la determinazione adottata nell'ambito della discrezionalità di merito spettate all'organo deliberativo, ma deve valutare, sulla base degli elementi di prova o indicazioni offerti dalle parti, in ordine, ad esempio, ai parametri di mercato in vigore per condominii di analoghe dimensioni, se, nel determinare la misura del compenso, la delibera abbia effettivamente perseguito l'interesse dei partecipanti del condominio ovvero sia stata ispirata dall'intento di recare vantaggi all'amministratore in carica. Delibera nulla per eccesso di [...]

Concessione a terzi del godimento delle parti comuni – Cass. civ., sez. II, sent., 21 luglio 2025, n. 20548

In assenza del consenso unanime dei condòmini, l'usuario esclusivo non può concedere, sulla parte comune che resta in (“nudo”) condominio, i diritti di cui all'art. 1108 comma 3 c.c., né consentire che terzi ivi erigano o collochino costruzioni o installazioni (quali, ad esempio, antenne televisive o antenne di telefonia mobile).   Cass. civ., sez. II, sent., 21 luglio 2025, n. 20548 Presidente Falaschi - Relatore Guida Fatti di causa 1. Il tribunale di Genova, con sentenza n. 3511/2014, in accoglimento della domanda del condominio di Viale (omissis) – Via (omissis) (“Condominio”) dichiarò che la condomina CI. Immobiliare Srl (“CI. Srl”), [...]

Rifacimento delle scale – Cass. civ., Sez. II, Ord., (data ud. 10/04/2025) 22/04/2025, n. 1047

Cass. civ., Sez. II, Ord., (data ud. 10/04/2025) 22/04/2025, n. 1047 Il rifacimento delle scale condominiali non è un' innovazione. Costituisce innovazione ex 1120 c.c. non qualsiasi modificazione della cosa comune, ma solamente quella che alteri l'entità materiale del bene operandone la trasformazione, ovvero determini la trasformazione della sua destinazione, nel senso che detto bene presenti, a seguito delle opere eseguite, una diversa consistenza materiale ovvero sia utilizzato per fini diversi da quelli precedenti l'esecuzione delle opere. Ove invece la modificazione della cosa comune non assuma tale rilievo ma risponda allo scopo di un uso del bene più intenso e [...]

Auto abbandonata nel cortile condominiale – Trib. Chieti 18.6.2025 n. 46

L’art. 1102 c.c.stabilisce che ogni condomino può utilizzare le parti comuni, ma senza alterarne la destinazione o impedire agli altri di goderne allo stesso modo. L’uso paritario, cui fa riferimento la norma, impedisce l’occupazione perenne o per un irragionevole lasso di tempo dello spazio comune, essendo evidente che l’uso della cosa comune non può mai estendersi all’occupazione integrale del bene, che impedisce il pieno utilizzo dell’area da parte degli altri condomini, configurandosi come uno spoglio del posto occupato. Lasciare un veicolo abbandonato su uno spazio condiviso, quindi, rappresenta una violazione di tale principio, poiché limita la fruizione dell’area da parte [...]