Archivio 2011

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Servitù.Cassazione Civile, Sezione II, 22 settembre 2009 n.20409

Cassazione 22/09/2009 n.20409: L'apparenza ai fini della costituzione di una servitù Cassazione Civile, Sezione II, 22 settembre 2009 n.20409 Uno dei requisiti per l'usucapione della servitù è l'apparenza ai sensi dell'art. 1061 c.c., la quale deve essere legata ad una situazione oggettiva di fatto di per sè rivelatrice dell'assoggettamento di un fondo ad un altro per la presenza di opere inequivocamente destinate all'esercizio della servitù e deve conseguentemente dipendere dalle oggettive  caratteristiche dell'opera e non dal modo in cui questa è stata utilizzata. (In base a questo principio, la Corte di Cassazione ha negato che l'apertura munita di cancello nel [...]

Servitù.Cassazione Civile, Sezione II, 20 luglio 2009 n.16832

Cassazione 20/07/2009 n.16832: L'azione tesa a negare l'esistenza della servitù non necessita della presenza in causa di tutti i proprietari Cassazione Civile, Sezione II, 20 luglio 2009 n.16832 L'"actio confessoria" o l'"actio negatoria servitutis" diretta - nell'ipotesi che il fondo dominante o quello servente o entrambi appartengano "pro indiviso" a più proprietari - soltanto a far dichiarare, nei confronti di chi ne contesti o ne impedisca l'esercizio, l'esistenza della servitù o a conseguire la cessazione delle molestie, non da luogo a litisconsorzio necessario, né dal lato attivo né da quello passivo. Solo qualora sia domandato anche un mutamento dello stato [...]

Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione III, 18 dicembre 2009 n.26751

29.12 Cassazione 18/12/2009 n.26751: E' onere del danneggiato da cose in custodia provare l'idoneità del bene a provocare il sinistro, mentre è onere del custode dimostrare l'inidoneità, la colpa del danneggiato o il caso fortuito Cassazione Civile, Sezione III, 18 dicembre 2009 n.26751 Chi proponga domanda di risarcimento dei danni da cose in custodia, ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., in relazione alle condizioni di una strada (nella specie, danni conseguenti alla caduta da una motocicletta), ha l'onere di dimostrare le anomale condizioni della sede stradale e la loro oggettiva idoneità a provocare incidenti del genere di quello che si [...]

Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione II, 9 dicembre 2009 n.25772

Cassazione 09/12/2009 n.25772: L'indagine in merito alla pericolosità della cosa comune per la causazione di un danno va fatta in relazione alla sua normale interazione con la realtà circostante Cassazione Civile, Sezione II, 9 dicembre 2009 n.25772 In ordine alla ritenuta responsabilità ex art. 2051 c.c. del Condominio, l'indagine in merito alla pericolosità della cosa comune per la causazione di un danno, va fatta in relazione alla sua normale interazione con la realtà circostante, esaminando se la situazione di oggettivo pericolo costituisca un'insidia non superabile con l'ordinaria diligenza e prudenza, ovvero sia suscettibile di essere prevista e superata con l'adozione [...]

Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione II, 9 dicembre 2009 n.25772

Cassazione 09/12/2009 n.25772: E' valida la dichiarazione in assemblea di tenere indenne il condominio in caso di risarcimento danni che questo sia eventualmente tenuto a pagare Cassazione Civile, Sezione II, 9 dicembre 2009 n.25772 La dichiarazione del condomino che in sede assembleare si è assunto l'obbligo di tenere indenne il condominio di quanto questo sia eventualmente tenuto a pagare a titolo risarcitorio, non contiene alcuna deroga ai criteri di ripartizione ex art. 1123 c.c., ponendosi su un piano giuridico distinto rispetto ad una mera delibera ripartitoria delle spese, costituendo, invece, un contratto tra il condomino ed il condominio. (Nel caso [...]

Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione II, 3 luglio 2009 n.15744

Cassazione 03/07/2009 n.15744: Il diritto al risarcimento dei danni è di natura personale e non un accessorio del diritto di proprietà e, pertanto, non si trasferisce automaticamente con l'alienazione dell'immobile Cassazione Civile, Sezione II, 3 luglio 2009 n.15744 Il diritto al risarcimento dei danni, ancorché causati ad un immobile, è di natura personale e compete esclusivamente a chi sia proprietario del bene all'epoca dell'evento dannoso, subendo la relativa diminuzione patrimoniale, non costituendo invece, come sembra ritenere la ricorrente, un accessorio del diritto di proprietà, trasmissibile automaticamente con l'alienazione dell'immobile al nuovo proprietario.

Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione III, 27 maggio 2009 n.12274

Cassazione 27/05/2009 n.12274: Accertato che il furto è avvenuto attraverso il ponteggio sussiste la responsabilità dell'impresa la quale non può limitarsi a ritenere la responsabilità di altri Cassazione Civile, Sezione III, 27 maggio 2009 n.12274 Accertata la circostanza secondo la quale vi siano danni subiti a seguito di un furto in un appartamento la cui esecuzione sia stata agevolata dall'impalcatura eretta da un'impresa incaricata dal condominio di effettuare alcuni lavori di manutenzione, sussiste la responsabilità dell'impresa stessa, non essendo sufficiente che questa contesti la propria responsabilità addossandola ad altro soggetto. (Nel caso di specie l'impresa appaltatrice dei lavori di ristrutturazione [...]

Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione III, 20 maggio 2009 n.11695

Cassazione 20/05/2009 n.11695: Gli interessi nell'obbligazione risarcitoria da fatto illecito  Cassazione Civile, Sezione III, 20 maggio 2009 n.11695 Nella obbligazione risarcitoria da fatto illecito gli interessi, che hanno la funzione di risarcire il danno da lucro cessante per non aver il danneggiato potuto disporre della relativa somma, non vanno calcolati né sulla somma originaria né su quella rivalutata al momento della liquidazione, ma possono essere computati sulla somma rivalutata in base ad un indice medio, mentre per le somme successive alla sentenza il tasso degli interessi riconosciuto è quello legale. Norme richiamate: Dei fatti illeciti (artt 2043 - 2059 Codice [...]

Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione III, 20 maggio 2009 n.11695

Cassazione 20/05/2009 n.11695: Differenza tra la responsabilità per danni (art 2043 cc) e la responsabilità oggettiva (2051 c.c.). Rilevanza del caso fortuito nel secondo caso Cassazione Civile, Sezione III, 20 maggio 2009 n.11695 La fattispecie di cui all'art. 2051 c.c., individua un'ipotesi di responsabilità oggettiva e non una presunzione di colpa, essendo sufficiente per l'applicazione della stessa la sussistenza del rapporto di custodia tra il responsabile e la cosa che ha dato luogo all'evento lesivo indipendentemente dalla pericolosità attuale o potenziale della cosa stessa e senza che rilevi al riguardo la condotta del custode e l'osservanza o meno di un [...]

Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione III 26 marzo 2009 n.7354

Cassazione 26/03/2009 n.7354: Non vi è responsabilità del condominio in caso di caduta nel cortile con piano irregolare e non illuminato  Cassazione Civile, Sezione III 26 marzo 2009 n.7354 In caso di caduta con lesioni, non vi sono gli estremi dell'insidia nell'area condominiale che presenta solo irregolari rialzamenti e screpolature del terreno, anche se non fosse perfettamente illuminato, in quanto basta procedere con l'attenzione che deve normalmente usare chi si inoltra in un tratto di strada poco illuminato, per evitare una possibile caduta. Infatti, l'addebito della esclusiva responsabilità della danneggiata vale come esclusione della invocabilità della responsabilità del custode ex [...]