Archivio 2011

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Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione III, 19 marzo 2009 n.6665

Cassazione 19/03/2009 n.6665: Se il danno al condomino è causato dal condominio e da un terzo, tra questi vi è la responsabilità solidale Cassazione Civile, Sezione III, 19 marzo 2009 n.6665 In tema di responsabilità extracontrattuale, se il danno subito da un condomino sia causalmente imputabile al concorso del condominio e di un terzo, al condomino che abbia agito nei soli confronti del terzo domandando l'integrale risarcimento, lo stesso non può essere diminuito in ragione del concorrente apporto causale colposo imputabile al condominio, giacché si rende in tal caso applicabile non l'art. 1227 c.c., comma 1 ma l'art. 2055 c.c., [...]

Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione III, 19 marzo 2009 n.6665

Cassazione 19/03/2009 n.6665: Il condominio è un centro di imputazione di interessi diverso dal condomino e vi è responsabilità extracontrattuale; la parziarietà opera per le obbligazioni per le spese per la conservazione e il godimento Cassazione Civile, Sezione III, 19 marzo 2009 n.6665 Il condominio, benché privo di autonoma soggettività giuridica, si configura come centro di imputazione di interessi diverso dal condomino e che è pienamente configurabile la responsabilità extracontrattuale del condominio anche nei confronti del condomino. A tanto non ostano i rilievi di Cass., sez. un. n. 9148 del 2008, che ha bensì escluso che il condominio sia un [...]

Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione III 17 marzo 2009 n.6435

2 Cassazione 17/03/2009 n.6435: Sussiste la responsabilità del condominio in caso di furti negli alloggi agevolati dall'impalcatura eretta dall'appaltatore Cassazione Civile, Sezione III 17 marzo 2009 n.6435 In caso di furti negli alloggi effettuati attraverso l'impalcatura eretta dall’imprenditore al quale il Condominio aveva affidato la esecuzione di lavori, sussiste un obbligo di custodia incombente sul soggetto che ha disposto il mantenimento della struttura, obbligo sanzionato anche dall’art. 2051 c.c. Una corresponsabilità del Condominio-committente può configurarsi sia in ipotesi di violazione di regole di custodia, ex art. 2051 c.c. che in caso di riferibilità  ell’evento al committente stesso per “culpa in [...]

Responsabilità.Cassazione Civile, Sezione II, 6 febbraio 2009 n.3035

Cassazione 06/02/2009 n.3035: Deve essere provato il concreto pregiudizio economico ai fini del risarcimento del danno subito a seguito di varco nel muro perimetrale che pone in comunicazione due edifici diversi Cassazione Civile, Sezione II, 6 febbraio 2009 n.3035 Il varco aperto nel muro perimetrale che pone in comunicazione due ambienti appartenenti ad edifici separati e costituenti autonomi condomini va qualificato come illecito, produttivo potenzialmente di danno da lesione del corrispondente diritto reale sul bene comune. Anche ove si volesse considerare nella specie un danno "in re ipsa", ciò che può presumersi è solo l'an debeatur (che presuppone soltanto l'accertamento [...]

Regolamento.Cassazione Civile, Sezione II, 28 dicembre 2009 n.23792

Cassazione 28/12/2009 n.23792: Per l'interpretazione del regolamento contrattuale trovano applicazione gli articoli 1362 e segg. C.C. Cassazione Civile, Sezione II, 28 dicembre 2009 n.23792 L'interpretazione di un regolamento contrattuale di condominio da parte del giudice di merito è insindacabile in sede di legittimità, quando non rilevi violazione dei canoni di ermeneutica oppure vizi logici per mancanza, insufficienza o contraddittorietà della motivazione. Al riguardo, il giudice deve osservare gli stessi canoni di ermeneutica stabiliti dall'art. 1362 c.c. e ss., per la interpretazione degli atti negoziali, avendo questi validità generale, così che la parte la quale censuri il significato attribuito dal giudice [...]

Regolamento.Cassazione Civile, Sezione II, 18 settembre 2009 n.20237

Cassazione 18/09/2009 n.20237: Nel regolamento contrattuale i divieti e le limitazioni legali devono essere chiare e possono risultare dall'elenco o delle attività vietate o dei pregiudizi da evitare Cassazione Civile, Sezione II, 18 settembre 2009 n.20237 I divieti e le limitazioni di destinazione delle unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini, come i vincoli di una determinata destinazione ed il divieto di mutare la originaria destinazione, posti con il regolamento condominiale predisposto dall'originario proprietario ed accettati con l'atto d'acquisto, devono risultare da una volontà chiaramente ed espressamente manifestata nell'atto o da una volontà desumibile, comunque, in modo non equivoco [...]

Regolamento.Cassazione Civile, Sezione II, 31 luglio 2009 n.17886

Cassazione 31/07/2009 n.17886: Il regolamento contrattuale è vincolante per l'acquirente anche se non è stato sottoscritto o trascritto presso la Conservatoria dei Registri, purchè sia stato accettato nell'atto di acquisto Cassazione Civile, Sezione II, 31 luglio 2009 n.17886 Le clausole del regolamento condominiale di natura contrattuale, che può imporre limitazioni ai poteri e alle facoltà spettanti ai condomini sulle parti, di loro esclusiva proprietà purché siano enunciate in modo chiaro ed esplicito, sono vincolanti per gli acquirenti dei singoli appartamenti qualora, indipendentemente dalla trascrizione, nell'atto di acquisto si sia fatto riferimento al regolamento di condominio che - seppure non inserito materialmente [...]

Regolamento.Cassazione Civile, Sezione II, 31 luglio 2009 n.17893

Cassazione 31/07/2009 n.17893: Il regolamento contrattuale deve indicare espressamente le attività vietate che comprimono il diritto di proprietà. La tolleranza da parte dei condomini non comporta abrogazione della norma violata Cassazione Civile, Sezione II, 31 luglio 2009 n.17893 Le norme contenute nei regolamenti condominiali avente origine contrattuale possono imporre limitazioni al godimento ed alla destinazione di uso degli immobili in proprietà esclusiva dei singoli condomini. Peraltro, le disposizioni contenute nel regolamento condominiale contrattuale che si risolvano nella compressione delle facoltà e dei poteri inerenti al diritto di proprietà dei singoli partecipanti, devono essere espressamente e chiaramente manifestate dal testo o, [...]

Regolamento.Cassazione Civile, Sezione II, 20 luglio 2009 n.16832

Cassazione 20/07/2009 n.16832: I divieti ed i limiti contenuti nel regolamento contrattuale devono essere chiari e non devono dare luogo ad incertezze Cassazione Civile, Sezione II, 20 luglio 2009 n.16832 Le restrizioni alle facoltà inerenti alla proprietà esclusiva contenute nel regolamento di condominio di natura contrattuale, devono essere formulate in modo espresso o comunque non equivoco in modo da non lasciare alcun margine d'incertezza sul contenuto e la portata delle relative disposizioni. Trattandosi di materia che attiene alla compressione di facoltà normalmente inerenti alle proprietà esclusive dei singoli condomini, i divieti ed i limiti devono risultare da espressioni incontrovertibilmente rivelatrici [...]

Regolamento.Cassazione Civile, Sezione II, 9 giugno 2009 n.13315

Cassazione 09/06/2009 n.13315: L'interpretazione della delibera è riservata al giudice del merito e incensurabile in sede di Cassazione Cassazione Civile, Sezione II, 9 giugno 2009 n.13315 L'interpretazione di un atto negoziale (nel caso di specie la delibera condominiale) è tipico accertamento di fatto riservato al giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità, se non nell'ipotesi di violazione dei canoni legali di ermeneutica contrattuale, di cui agli artt. 1362 c.c e ss. o di motivazione inadeguata. Norme richiamate: Dell'interpretazione del contratto (artt 1362 - 1371 Codice Civile)