Archivio 2011

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Parti comuni.Cassazione Civile, Sezione II, 7 settembre 2009 n.19281

Cassazione 07/09/2009 n.19281: E' innovazione vietata l'abbattimento di una parte del tetto per la realizzazione di una terrazza ad uso esclusivo Cassazione Civile, Sezione II, 7 settembre 2009 n.19281 Costituiscono uso non consentito delle cose comuni e, quindi, innovazione vietata, le trasformazioni strutturali che comportino l'appropriazione definitiva di cose comuni a favore di proprietà esclusive e la lesione di diritti altrui quali quelli dei condomini proprietari degli immobili che, prima delle innovazioni, godevano della parte comune. (Nel caso di specie l'abbattimento di parte della falda del tetto e della muratura per la costruzione della terrazza, con utilizzazione per uso esclusivo [...]

Parti comuni.Cassazione Civile, Sezione II, 11 giugno 2009 n.13626

Cassazione 11/06/2009 n.13626: L'amministratore non può negare ad un condomino l'uso della cosa comune  Cassazione Civile, Sezione II, 11 giugno 2009 n.13626 Il potere dell'amministratore di disciplinare l'uso delle cose comuni, di cui all'art. 1130 c.c., comma 1, n. 2, è finalizzato ad assicurare il pari uso di tutti i condomini e non può certo estendersi fino a negare ad uno di essi ciò che è consentito a tutti gli altri. (Nel caso di specie era stato negato l'accesso ad una parte comune ritenendo che le chiavi dovessero essere nella sola disponibilità del portiere sotto la cui sorveglianza rientravano le [...]

Parti comuni.Cassazione Civile, Sezione II, 6 febbraio 2009 n.3035

Cassazione 06/02/2009 n.3035: Il varco nel muro perimetrale è consentito solo se non pone in comunicazione proprietà poste in edifici diversi anche se appartenenti alla stessa persona Cassazione Civile, Sezione II, 6 febbraio 2009 n.3035 L'apertura di un varco nel muro perimetrale per le esigenze del singolo condomino può ritenersi consentita, per costante giurisprudenza di questa corte, quale uso più intenso del bene comune ex art. 1102 c.c. (sempre che ricorrano i presupposti di legittimità previsti dalla citata norma), mentre non può ritenersi legittima - costituendo un uso abnorme del bene comune - allorchè il varco consenta la comunicazione tra [...]

Parti comuni.Cassazione Civile, Sezione II, 21 ottobre 2009 n.22330

Cassazione 21/10/2009 n.22330: Il pianerottolo su cui approda l'ultima rampa di scale dell'edificio ed aggettante al sottotetto, è una parte comune Cassazione Civile, Sezione II, 21 ottobre 2009 n.22330 Il pianerottolo su cui approda l'ultima rampa di scale dell'edificio, anche se aggettante al sottotetto, rientra nella presunzione di cui all'art. 1117 cod. civ., perché parte della zona di passaggio da una rampa all'altra della scala e, quindi, parte di un elemento strutturale dell'edificio, originariamente destinata all'uso comune che può essere vinto solo da un titolo contrario, titolo che non può di certo consistere nel dedotto asservimento funzionale dell'area unicamente al [...]

Parti comuni.Cassazione Civile, Sezione II, 18 settembre 2009, n.20249

Cassazione 18/09/2009 n.20249: Chi voglia vincere la presunzione di condominialità dei beni indicati nell'art 1117 CC deve fornire la prova della proprietà esclusiva. A al fine è irrilevante l'inclusione del bene nelle tabelle millesimali Cassazione Civile, Sezione II, 18 settembre 2009, n.20249 Il condominio esiste per la sola presenza di un edificio in cui vi sia una separazione della proprietà per piani orizzontali, indipendentemente dall'approvazione di un regolamento e dalla validità del medesimo. La presunzione legale di condominialità stabilita per i beni elencati nell'art. 1117 cod. civ., la cui elencazione non è tassativa, deriva sia dall'attitudine oggettiva del bene al [...]

Parcheggi.Cassazione Civile, Sezione II, 22 settembre 2009 n.20409

Cassazione 22/09/2009 n.20409: Il parcheggio di un'auto da parte di alcuni condomini su un'area condominiale non rientra nello schema della servitù Cassazione Civile, Sezione II, 22 settembre 2009 n.20409 Il parcheggio dell'auto da parte di alcuni condomini su area condominiale, non rientra nello schema di alcun diritto di servitù, difettando la caratteristica tipica di detto diritto, ovverosia la "realità" (inerenza al fondo dominante dell'utilità così come al fondo servente del peso), in quanto la comodità di parcheggiare l'auto per specifiche persone che accedono al fondo non può valutarsi come una utilità inerente al fondo stesso, trattandosi di un vantaggio del [...]

Parcheggi.Cassazione Civile, Sezione II, 18 settembre 2009, n.20254

Cassazione 18/09/2009 n.20254: La costruzione di parcheggi pertinenziali nel sottosuolo a favore solo di alcuni condomini è consentita a condizione che anche gli altri, in futuro, possano realizzare parcheggi in altra area del sottosuolo Cassazione Civile, Sezione II, 18 settembre 2009, n.20254 La L. n. 122 del 1989, art. 9 - senza porsi in contrasto con le disposizioni dettate dall'art. 1120 c.c., comma 2 – ha la particolare finalità di favorire ed agevolare la realizzazione di parcheggi pertinenziali nel sottosuolo di edifici condominiali (e non in altri beni comuni ubicati fuori terra). Pertanto, raggiunta la maggioranza di cui all'articolo 1136 [...]

Parcheggi.Cassazione Civile, Sezione II, 21 gennaio 2009 n.1547

Cassazione 21/01/2009 n.1547: L'art. 1102 del codice civile non vieta il parcheggio temporaneo negli spazi comuni Cassazione Civile, Sezione II, 21 gennaio 2009 n.1547 Lo spazio comune può essere utilizzato a parcheggio temporaneo delle autovetture dei condomini con le limitazioni previste per consentire l'accesso agli esercizi commerciali ed artigianali posti al piano terra dell'edificio condominiale, perché un tale divieto non si può ricavare dal disposto dall'art. 1102 c.c.. Nel silenzio del regolamento, il limite al godimento della cosa comune si identifica con riferimento alla destinazione attuale della cosa, desunto dall'uso fattone in concreto dai compartecipi.

Lastrico solare.Cassazione Civile, Sezione II, 20 marzo 2009 n.6889

Cassazione 20/03/2009 n.6889: il presupposto per l'applicabilità dell'art. 1126 del codice civile è che un condomino abbia l'uso esclusivo Cassazione Civile, Sezione II, 20 marzo 2009 n.6889 In tema di condominio negli edifici, il presupposto per l'applicabilità dell'art. 1126 del codice civile è che un condomino abbia l'uso esclusivo del lastrico solare né, ai fini dell'applicabilità della norma in questione, è sufficiente la presenza solo dell'altra condizione prevista dalla stessa e cioè il fatto che il lastrico solare non serva da copertura a tutte le unità immobiliari costituenti il condominio.

Innovazioni.Cassazione Civile, Sezione II, 5 ottobre 2009 n.21256

Cassazione 05/10/2009 n.21256: Distinzione tra modifica ed innovazione  Cassazione Civile, Sezione II, 5 ottobre 2009 n.21256 In tema di condominio negli edifici, la distinzione tra modifica ed innovazione si ricollega all'entità e qualità dell'incidenza della nuova opera sulla consistenza e sulla destinazione della cosa comune, nel senso che per innovazione in senso tecnico - giuridico deve intendersi non qualsiasi mutamento o modificazione della cosa comune, ma solamente quella modificazione materiale che ne alteri l'entità sostanziale o ne muti la destinazione originaria, mentre le modificazioni che mirano a potenziare o a rendere più comodo il godimento della cosa comune e ne [...]