Archivio 2011

//Archivio 2011

Affinchè la delibera di un’assemblea sia valida è necessario che l’avviso dì convocazione elenchi dettagliatamente i termini essenziali degli argomenti che saranno trattati

Affinchè la delibera di un'assemblea sia valida è necessario che l'avviso dì convocazione elenchi dettagliatamente i termini essenziali degli argomenti che saranno trattati Cassazione Civile, Sezione II, 10 febbraio 2010, n. 2999 Affinchè la delibera di un'assemblea condominiale sia valida, è necessario che l'avviso dì convocazione elenchi, sia pure in modo non analitico e minuzioso, specificamente gli argomenti da trattare sì da far comprendere i termini essenziali di essi e consentire agli aventi diritto le conseguenti determinazioni anche relativamente alla partecipazione alla deliberazione. In particolare la disposizione dell'art. 1105 cod. civ., comma 3 - applicabile anche in materia di condominio [...]

Affinchè la delibera di un’assemblea sia valida è necessario che l’avviso dì convocazione elenchi dettagliatamente i termini essenziali degli argomenti che saranno trattati

Affinchè la delibera di un'assemblea sia valida è necessario che l'avviso dì convocazione elenchi dettagliatamente i termini essenziali degli argomenti che saranno trattati Cassazione Civile, Sezione II, 10 febbraio 2010, n. 2999 Affinchè la delibera di un'assemblea condominiale sia valida, è necessario che l'avviso dì convocazione elenchi, sia pure in modo non analitico e minuzioso, specificamente gli argomenti da trattare sì da far comprendere i termini essenziali di essi e consentire agli aventi diritto le conseguenti determinazioni anche relativamente alla partecipazione alla deliberazione. In particolare la disposizione dell'art. 1105 cod. civ., comma 3 - applicabile anche in materia di condominio [...]

Regolare costituzione dell’assemblea, conoscenza da parte dell’avente diritto a partecipare

Regolare costituzione dell'assemblea, conoscenza da parte dell'avente diritto a partecipare Tribunale Bari sez. III 23 febbraio 2010 n. 642 Ai sensi dell'art. 1136, c.c., l'avviso di convocazione del condomino deve considerarsi svincolato da qualsiasi forma, essendo sufficiente che il medesimo condomino venga comunque a conoscenza della convocazione.  L'art. 1136, c.c., non prescrive infatti particolari modalità di notifica ai condomini dell'avviso di convocazione per la regolarità della relativa assemblea, e si deve ritenere che la disposizione di legge sia stata osservata allorquando risulti provato, anche a mezzo di presunzioni, che i condomini abbiano in qualunque modo avuto notizia della convocazione.  Si [...]

Basta con i cani che abbaiano, adesso i proprietari rischiano il carcere

Basta con i cani che abbaiano, adesso i proprietari rischiano il carcere Corte di Cassazione, Sez. I Pen., sentenza del 9 febbraio 2011 4706 Non conta quale fosse l'animale a dare il "via" al coro, cominciando a strepitare e suscitando l'emulazione degli altri (nella specie una decina di cani). Ciò che rileva è che i rispettivi proprietari, nonostante le proteste dei vicini, nulla facessero per impedire le molestie. La Suprema Corte ha infatti condannato a due mesi di carcere ciascuno quattro siciliani di Nicosia colpevoli di non prendere provvedimenti per far tacere i loro cani che, in piena notte, facevano una [...]

Il regolamento predisposto dall’originario unico proprietario o dai condomini con consenso totalitario può non avere natura contrattuale

Il regolamento predisposto dall'originario unico proprietario o dai condomini con consenso totalitario può non avere natura contrattuale Corte di cassazione civile sez. II, 4 giugno 2010, n. 13632 In tema di comunione, non ha natura contrattuale il regolamento che, avendo ad oggetto l'ordinaria amministrazione e il miglior godimento della cosa comune (art. 1106 c.c.), rientra nelle attribuzioni dell'assemblea e, come tale, seppure sia stato approvato con il consenso di tutti i partecipanti alla comunione, può essere modificato dalla maggioranza dei comunisti; ha invece natura di contratto normativo plurisoggettivo, che deve essere approvato e modificato con il consenso unanime dei comunisti, [...]

Errore determinante la revisione delle tabelle, accettazione da parte dei condomini, quote determinate in modo difforme

Errore determinante la revisione delle tabelle, accettazione da parte dei condomini, quote determinate in modo difforme Cass. civ., sez. II, 26 marzo 2010, n. 7300 Qualora i condomini, nell'esercizio della loro autonomia, abbiano espressamente dichiarato di accettare che le loro quote nel condominio vengano determinate in modo difforme da quanto previsto negli artt. 1118 cod. civ. e 68 disp. att. cod. civ., dando vita alla "diversa convenzione" di cui all'art. 1123, primo comma, ultima parte, cod. civ., la dichiarazione di accettazione ha valore negoziale e, risolvendosi in un impegno irrevocabile di determinare le quote in un certo modo, impedisce di [...]

Deliberazioni con cui vengono stabiliti i contributi dovuti dai singoli condomini per far fronte alle spese condominiali

Deliberazioni con cui vengono stabiliti i contributi dovuti dai singoli condomini per far fronte alle spese condominiali Tribunale di Palermo, Sezione II, 1 febbraio 2011 Le decisioni adottate dall'assemblea sono obbligatorie per tutti i condomini, pur se impugnate davanti all'autorità giudiziaria, salvo che questa ne ordini la sospensione, ipotesi quest'ultima che non ricorre nel caso in esame. Corollario di tale obbligatorietà è che le deliberazioni con cui vengono stabiliti i contributi dovuti dai singoli condomini per far fronte alle spese condominiali, con le quali viene attualizzato l'obbligo contributivo di ciascun comunista, costituiscono titoli di credito del condominio e da sole [...]

Accertamento dell’erroneità delle tabelle millesimali di riparto delle spese condominiali

Accertamento dell'erroneità delle tabelle millesimali di riparto delle spese condominiali Cass. Civile, Sez. II, sentenza del 10 febbraio 2010 n. 3001 I valori proporzionali di ciascun piano o porzione di piano possono essere riveduti e modificati anche nell'interesse di un solo condomino: a) quando risulta che sono conseguenza di un errore; b) quando per le mutate condizioni di una parte dell'edificio, in conseguenza della sopraelevazione di nuovi piani, di espropriazione parziale o di innovazioni di vasta portata, è notevolmente alterato il rapporto originario tra i loro valori.  Ne consegue che momento normativo di individuazione dei valori delle unità immobiliari di proprietà [...]

Contrasto fra l’intitolazione delle tabelle millesimali ed una o più norme del regolamento, obbligo di pagamento delle spese di pulizia e manutenzione anche ai proprietari dei negozi

Contrasto fra l'intitolazione delle tabelle millesimali ed una o più norme del regolamento, obbligo di pagamento delle spese di pulizia e manutenzione anche ai proprietari dei negozi Cass. civ., sez. II, 28 dicembre 2009, n. 27392 Nel caso in cui vi sia un contrasto fra l'intitolazione delle tabelle millesimali ed una o più norme del regolamento condominiale (nel caso di specie, imposizione dell'obbligo di pagamento delle spese di pulizia e manutenzione anche ai proprietari dei negozi situati nello stabile, oltre che ai condomini), la prima va considerata prevalente sulle seconde laddove l'opzione ermeneutica del regolamento condominiale fondata sul mero dato [...]

E’ nulla la delibera con la quale l’assemblea attribuisce a ciascun condomino uno spazio esclusivo per il parcheggio dell’auto

E' nulla la delibera con la quale l'assemblea attribuisce a ciascun condomino uno spazio esclusivo per il parcheggio dell'auto Tribunale di Trento, sentenza del 15 gennaio 2010 n. 23 E’ da ritenersi nulla, in quanto incide sui diritti individuali e pertanto impugnabile senza termini, la delibera con la quale l'assemblea attribuisce a ciascun condomino uno spazio esclusivo per il parcheggio dell'auto con la conseguenza che altri condomini non possano farne uso.