Archivio 2012

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Oneri accessori nel contratto di locazione

 Oneri accessori Il conduttore richiesto del pagamento degli oneri condominiali deve considerarsi automaticamente in mora alla scadenza del termine di due mesi se in tale termine non abbia chiesto l'indicazione specifica delle spese e dei criteri di ripartizione o di prendere visione dei documenti giustificativi non essendovi per il locatore, in mancanza della richiesta del conduttore, alcun onere di indicazione specifica delle predette spese e dei predetti criteri. * Cass. civ., sez. III, 24 gennaio 1996, n. 540, Cavola c. Iadonna. Nella disciplina ordinaria del c.c., rientra nell'autonomia negoziale dei contraenti stabilire se il conduttore debba corrispondere al locatore, oltre [...]

Cortile.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 ottobre – 30 novembre 2012, n. 21478

    "In tema di condominio negli edifici, per tutelare la proprietà di un bene appartenente a quelli indicati dall'art. 1117 c.c. non è necessario che il condominio dimostri con il rigore richiesto per la rivendicazione la comproprietà del medesimo, essendo sufficiente, per presumerne la natura condominiale, che esso abbia l'attitudine funzionale al servizio o al godimento collettivo, e cioè sia collegato, strumentalmente, materialmente o funzionalmente con le unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini, in rapporto con queste da accessorio a principale, mentre spetta al condomino che ne afferma la proprietà esclusiva darne la prova" (così Cass. Sez. [...]

Opere di urbanizzazzione.Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 6 novembre – 3 dicembre 2012, n. 21597

    Esaminata la convenzione disciplinante la concessione e ritenuto che da essa risultavano chiarì, gli obblighi del comune di realizzare la strada di accesso all'opificio e di consegnare l'area concessa dotata di rete elettrica, ha rilevato l'inadempimento del comune con conseguente condanna al risarcimento del danno.     Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 6 novembre – 3 dicembre 2012, n. 21597Presidente Vitrone – Relatore Forte Svolgimento del processo Il Tribunale di Pescara, con sentenza dell'11 aprile 2003 rigettava la domanda di risarcimento del danno della s.n.c. L.F.A. di Cantagallo Nicola & C. nei confronti del Comune di [...]

Divieto di sopraelevazione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 – 30 novembre 2012, n. 21491

Il pericolo per la staticità dell'edificio e la conseguente illegittimità della sopraelevazione, ai sensi dell'art. 1127 comma 2 c.c. , e la mancanza del consenso degli attori all'esecuzione delle opere di rafforzamento e di consolidamento necessarie a rendere l'edificio idoneo a sopportare il peso della nuova costruzione, né la disponibilità dei convenuti all'esecuzione di simili opere, non possono che accogliere la proposta domanda di demolizione, costituendo conseguenza ineccepibile dell'acclarata situazione di pericolo per la staticità dell'edificio, determinata dalla realizzazione di una sopraelevazione che, per le sue obiettive caratteristiche strutturali e funzionali, si presta ad una destinazione ad uso residenziale.Non rileva, in [...]

Delibere assembleari.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 24 ottobre – 30 novembre 2012, n. 21572

  Se la delibera ha stabilito o modificato i criteri di ripartizione delle spese comuni in difformità da quanto previsto dall'art. 1123 cod. civ. o dal regolamento condominiale contrattuale, si configura la nullità e l'inefficacia della delibera stessa e, quindi, la inesistenza dei presupposti per l'ingiunzione. Se l'assemblea si limitata, nell'esercizio delle attribuzioni previste dall'art. 1135, n. 2 e n. 3, cod. civ., a determinare in concreto la ripartizione delle spese medesime in difformità dai criteri di cui all'art. 1123 cod. civ. si configura l'annullabilità (Cass. 6714/2010), dovendo qui considerarsi che nel caso di delibera annullabile, anche a prescindere dal decorso del termine [...]

Delibere consortili.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 ottobre – 26 novembre 2012, n. 20890

  Sussiste l'interesse anche dei soci convocati e presenti e non solo di quelli pretermessi, a far valere il vizio inficiante le delibere assembleari per il mancato avviso a tutti i consorziati. Tale omissione comporta, infatti, la lesione di diritti soggettivi dei singoli consorziati, avuto riguardo non solo alla sostanziale inosservanza del metodo collegiale e del principio di maggioranza nell'adozione della delibera, ma anche al concreto assetto degli interessi contemplati dalle delibere impugnate, non potendosi escludere che la presenza dei soci non avvisati avrebbe potuto incidere sulla formazione della volontà collettiva per una regolamentazione degli interessi, sottesi alle delibere impugnate, [...]

Reintegrazione del possesso.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 ottobre – 23 novembre 2012, n. 20739

La sentenza, nel respingere la domanda di reintegrazione del possesso, ha escluso la sussistenza del lamentato spoglio, ritenendo che il resistente aveva avuto la materiale disponibilità della cantinola in questione a seguito della consegna da parte della stessa ricorrente che aveva formato oggetto di trattative di acquisto intercorse fra le parti, tanto più che il convenuto aveva già acquistato nel medesimo fabbricato un appartamento e un box.     Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 ottobre – 23 novembre 2012, n. 20739Presidente Oddo – Relatore Migliucci   Svolgimento del processo   1.- Con sentenza del 18 aprile 2002 [...]

Diritto di proprietà. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 3 ottobre – 21 novembre 2012, n. 20558

La proprietà, appartiene alla categoria dei c.d. diritti "autodeterminati", individuati in base alla sola indicazione del loro contenuto, rappresentato dal bene che ne costituisce l'oggetto, sicché nelle azioni ad essi relative, a differenza delle azioni accordate a tutela dei diritti di credito, la "causa petendi" si identifica con i diritti stessi, mentre il titolo, necessario alla prova del diritto, non ha alcuna funzione di specificazione della domanda. Ne consegue che l'allegazione, nel corso del giudizio di rivendicazione, di un titolo diverso (nella specie, usucapione) rispetto a quello (nella specie, contratto), posto inizialmente a fondamento della domanda, costituisce solo un'integrazione delle difese [...]

Servitù di passaggio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 ottobre – 28 novembre 2012, n. 21127

  Secondo il principio di diritto affermato da questa Corte, il requisito di forma scritta stabilito dall'art. 1350, n. 5 c.c., per la rinuncia ad una servitù, può essere integrato dalla sottoscrizione di atti di tipo diverso richiamati nel contratto, non essendo necessarie formule sacramentali sicché le piante planimetriche allegate ad un contratto, avente ad oggetto immobili, fanno parte integrante della dichiarazione di volontà contrattuale, quando ad esse i contraenti si siano riferiti per descrivere il bene.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 ottobre – 28 novembre 2012, n. 21127Presidente Triola - Relatore Nuzzo Svolgimento del processo [...]

Sottotetto.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 8 – 22 novembre 2012, n. 45732

  L'art. 30, comma 1, del DPR n. 380/2001 prevede due ipotesi di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio: 1) allorché vengano iniziate opere che comportino trasformazione urbanistica ed edilizia dei terreni in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti o adottati o comunque stabilite da leggi regionali o statali senza la prescritta autorizzazione; 2) quando tale trasformazione venga predisposta attraverso il frazionamento e la vendita, o atti equivalenti, del terreno in lotti che per le loro caratteristiche, quali la dimensione in relazione alla natura del terreno e alla sua destinazione secondo gli strumenti urbanistici, il numero l'ubicazione o la eventuale [...]