Archivio 2013

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Destinazione d’uso.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 16 gennaio – 19 marzo 2013, n. 6825

Se il regolamento prevede la destinazione degli appartamenti ad uso abitazione, studio professionale o uffici in genere e il divieto ad uso albergo, locanda o pensione, negozio, laboratorio artigianale o industriale, scuola di ballo o di canto, clinica, gabinetto per la cura di malattie contagiose od altro uso incompatibile col decoro e la tranquillità etc.e, nulla indica, per i magazzini e le autorimesse, l'eventuale diniego alla diversa destinazione d'uso di uno degli ultimi locali elencati deve provare in concreto che la diversa destinazione alteri il decoro e la tranquillità dei condomini.    Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 16 gennaio – 19 marzo 2013, [...]

Contenzioso tributario.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 28 novembre 2012 – 15 marzo 2013, n. 6613

La natura sostanziale e non processuale dell'avviso di accertamento tributario non osta all'applicazione di istituti appartenenti al diritto processuale, soprattutto quando vi sia un espresso richiamo di questi nella disciplina tributaria. Pertanto, l'applicazione , per l'avviso di accertamento, in virtù dell'art. 60 del DPR 29 settembre 1973, n. 600, delle norme sulle notificazioni nel processo civile comporta, quale logica necessità, l'applicazione del regime delle nullità e delle sanatorie per quelle dettato, con la conseguenza che la proposizione del ricorso del contribuente produce l'effetto di sanare la nullità della notificazione dell'avviso di accertamento per raggiungimento dello scopo dell'atto, ex art. 156 [...]

Autotutela.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 13 febbraio – 13 marzo 2013, n. 6329

Il potere di autotutela tributaria ha come autonomo presupposto temporale uno dei due seguenti fatti: la mancata formazione di un giudicato o la mancata scadenza del termine decadenziale fissato per l'accertamento   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 13 febbraio - 13 marzo 2013, n. 6329Presidente Cicala – Relatore Iacobellis Svolgimento del processo La controversia promossa da M. T. contro l'Agenzia delle Entrate è stata definita con la decisione in epigrafe, recante il rigetto dell'appello proposto dalla Agenzia contro la sentenza della CTP di Agrigento n. 213/7/206 che aveva accolto il ricorso avverso l'avviso di accertamento n. [...]

Espropriazione. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 14 febbraio – 14 marzo 213, n. 6576

Il bene acquisito in forza della normativa sull'edilizia residenziale pubblica non è di per sé impignorabile, ma l'espropriazione è consentita soltanto in mancanza di altri beni: espressione interpretata da questa Corte nel senso che l'esecuzione è preclusa però in caso di insufficienza di eventuali altre risorse patrimoniali (Cass. 17 dicembre 1980, n. 6517; in motivazione, v. pure Cass. 12 settembre 2003, n. 13443); e tanto in conformità alla ratio della norma, che tende non a sottrarre il cespite all'esecuzione, ma a rendere quella sul medesimo come una soluzione residuale, relegando, comparata la proficuità del cespite e le altre poste attive [...]

Contenzioso tributario.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 13 novembre 2012 – 15 marzo 2013, n. 6610

I ruoli sono atti interni dell'amministrazione che potranno esser impugnati solo con l'impugnazione dell'atto impositivo (di regola cartella esattoriale) attraverso il quale il contribuente assume contezza dell'iscrizione a ruolo. Ssecondo il costante insegnamento della Corte, è possibile impugnare il ruolo soltanto a seguito dì notifica di un atto impositivo. E questo per la ragione che, diversamente, mancherebbe un interesse concreto ed attuale ex art. 100 c.p.c. ad impugnare una imposizione che mai è venuta ad esistenza.     Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 13 novembre 2012 – 15 marzo 2013, n. 6610Presidente Greco – Relatore Bruschetta Svolgimento del processo [...]

Diffamazione.Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 21 gennaio – 15 marzo 2013, n. 12318

Il termine per la presentazione della querela decorre dal momento in cui il titolare ha conoscenza certa, sulla base di elementi seri, del fatto-reato nella sua dimensione oggettiva e soggettiva occorrendo che la persona offesa abbia avuto conoscenza precisa, certa e diretta del fatto, in modo da essere in possesso di tutti gli elementi di valutazione necessari per determinarsi. Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 21 gennaio – 15 marzo 2013, n. 12318Presidente Zecca – Relatore Vessichelli Fatto e diritto Propongono ricorso per cassazione:- E. F., S. M., P. I., L. L., M. A.M., Me. G., G. M., S. [...]

Agevolazioni prima casa.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 7 febbraio – 13 marzo 2013, n. 6259

Ai sensi del comma tre della nota II bis, modificata dall'art. tre, comma 131, L n. 549/1995 " le agevolazioni di cui al comma uno... spettano per l'acquisto, anche se con atto separato, delle pertinenze dell'immobile... sono ricomprese tra le pertinenze, limitatamente ad una per ciascuna categoria, le unità immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, che siano destinate a servizio della casa di abitazione oggetto dell'acquisto agevolato".Il mero rilievo della proprietà comune in capo ai condomini, ex art. 1117 c.c., del lastrico solare, non supportato da alcun elemento probatorio, non è idoneo a inficiare il [...]

Lastrico solare condominiale.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 13 marzo 2013, n. 6371

  Il Giudice di Appello ha rilevato che l'atto di divisione del 1961, con il quale a M. D.R. erano assegnati in proprietà i lastrici di copertura, era intervenuto non tra tutti, ma tra alcuni condomini ed era inidoneo ad attribuire l'esclusiva proprietà dei lastrici perché in contrasto con la natura condominiale che era stata attribuita ai lastrici con precedente titolo (il testamento del 1924). La Corte territoriale ha aggiunto che l'atto non poteva costituire prova del possesso esclusivo ad usucapionem in quanto, ai fini del possesso utile all'usucapione rileva "un profilo di fatto e non le mere previsioni di [...]

Risarcimento danni. Corte di Appello di Firenze, sez. II Civile, sentenza 24 gennaio – 28 febbraio 2013, n. 369

Si ribadisce che la responsabilità dei fenomeni di condensa è da imputare totalmente alla proprietà o comunque a chi ha effettuato il cambio di destinazione d’uso senza apportare tutte le misure necessarie a consentire l’abitabilità dei locali”.In casi siffatti, la giurisprudenza ha avuto modo di escludere la responsabilità del condominio, come evidenziato dal Trib. Salerno sez. II 10 settembre 2010 n. 1997 in Redazione Giuffrè 2010 (“la domanda di risarcimento dei danni avanzata dal proprietario dell'immobile per danneggiamento da infiltrazioni di acqua provenienti dalla terrazza condominiale soprastante, non viene accolta dal giudice allorquando si accerti che dette infiltrazioni sono dovute, [...]

Oneri condominiali del conduttore.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 novembre 2012 – 13 marzo 2013, n. 6370

Anche in presenza di riconoscimento di debito, quest'ultimo sarebbe inesigibile per non essere stata soddisfatta la richiesta avanzata ex articolo 9 della legge 392 del 1988. La visione degli atti posti a fondamento del debito è chiaramente funzionale al riconoscimento del debito, che, se viene comunque effettuato, non può che prescindere, nei suoi effetti, da tale verifica.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 novembre 2012 – 13 marzo 2013, n. 6370Presidente Triola – Relatore Parziale Svolgimento del processo 1. - La società SCAI srl, quale locatrice, otteneva il decreto ingiuntivo per l'importo di Euro 1356,41 in data [...]