Archivio 2016

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Reati edilizi- Mutamento destinazione d’uso -Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 13 ottobre – 24 novembre 2016, n. 49840

Secondo la giurisprudenza di questa Suprema Corte, la modifica di destinazione d’uso rilevante ai fini edilizi può aversi anche mediante la realizzazione di sole opere interne, quali appunto la predisposizione degli impianti tecnologici (Sez. 3, n. 27713 del 20/05/2010, Rv. 247919; Sez. 3, n. 42453 del 07/05/2015, Rv. 265191). Ai sensi del disposto del nuovo D.P.R. n. 380 del 2001, art. 23 ter (introdotto dalla legge di conversione del predetto D.L., ossia dalla L. 11 novembre 2014, n. 164), "costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso ogni forma di utilizzo dell’immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria, ancorché [...]

Notifica cartella esattoriale – Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 3 – 18 novembre 2016, n. 23511

La cartella esattoriale può essere notificata - com'è appunto accaduto nel caso in esame - ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, anche direttamente da parte del Concessionario, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso, secondo la disciplina del D.M. 9 aprile 2001, artt. 32 e 39 è sufficiente, per il relativo perfezionamento, che la spedizione postale sia avvenuta con consegna del plico al domicilio del destinatario, senz'altro adempimento ad opera dell'ufficiale postale se non quello di curare che la persona da lui individuata come legittimata alla ricezione apponga la sua firma sul registro di [...]

Edilizia pubblica e tutela del credito – Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 10 – 16 novembre 2016, n. 4749

Secondo un risalente orientamento della giurisprudenza della Corte di Cassazione, mai contraddetto, gli alloggi di edilizia economica e popolare assegnati possono essere oggetto di pignoramento da parte dei creditori degli assegnatari e quindi possono anche essere venduti all’asta a qualsiasi partecipante alla gara a conclusione della procedura esecutiva, sebbene non sia ancora trascorso il periodo di inalienabilità previsto su base normativa e/o convenzionale a tutela del vincolo pubblicistico di destinazione dell’alloggio a finalità sociali ed indipendentemente dal fatto che l’acquirente possieda o meno i requisiti prescritti per la cessione originaria di quei medesimi alloggi . Ancora di recente quella giurisprudenza ha [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 29 gennaio – 7 aprile 2016, n. 13963

In tema di reati edilizi-urbanistici, la violazione dell'obbligo di esporre il cartello indicante gli estremi del titolo abilitativo, qualora prescritto dal regolamento edilizio o dal titolo medesimo, vale anche in caso di cantiere inattivo, ed è tuttora punita dall'art. 44, lett. a) del d. P.R. n. 380/2001 se commessa dal titolare del permesso a costruire, dal committente, dal costruttore o dal direttore dei lavori. Trattasi di fattispecie già sanzionata sotto la vigenza dell'ormai abrogata l. n. 47/1985, e tuttora in essere, in ragione del rapporto di continuità normativa intercorrente tra le diverse disposizioni   Corte di Cassazione, sez. III Penale, [...]

Legittimazione ad agire dell’amministratore – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 luglio – 23 novembre 2016, n. 23890

Ai sensi dell'art. 1130, comma 1, n. 4 e 1131 c.c. l'amministratore del condominio è legittimato, senza la necessità di una specifica deliberazione assembleare ad instaurare un giudizio per la rimozione di opere in quanto tale atto è diretto alla conservazione dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 luglio – 23 novembre 2016, n. 23890 Presidente Bianchini – Relatore Oricchio Considerato in fatto Il Condominio di corso (...) di Gorizia conveniva in giudizio innanzi al Tribunale di quella Città la "Libreria Editrice Goriziana di F.O.& C. s.a.s.", proprietaria di un locale al piano [...]

Sottotetto – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 ottobre – 23 novembre 2016, n. 23902

Una volta che si sia verificata l’alienazione in piena proprietà degli alloggi costruiti dall’impresa attuatrice dell’intervento edilizio convenzionato, non vi sono, tuttavia, ostacoli normativi a ritenere pienamente operante la normativa comune sugli edifici in condominio di cui agli artt. 1117 segg. c.c.. Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell’edificio, agli effetti dell’art. 1117 c.c. (in tal senso, peraltro, testualmente integrato, con modifica, in parte qua, di natura interpretativa, dalla legge 11 dicembre 2012, n. 220) i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune (già così, del resto, indipendentemente dall’integrazione dell’art. 1117 c.c. [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 luglio – 23 novembre 2016, n. 23889

La ristrutturazione di un immobile non può inglobare parti comuni senza il consenso dei condomini e con l'inosservanza delle norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Deciso il ripristino dello status quo ante. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 luglio – 23 novembre 2016, n. 23889 Presidente Bianchini – Relatore Oricchio Considerato in fatto C.C.T. , quale proprietaria di unità immobiliare sita nel Condominio (omissis) conveniva nel 1998 in giudizio innanzi al Tribunale di quella Città M.M.I. . L’attrice chiedeva la condanna della convenuta alla rimessione in pristino dello stato dei luoghi relativamente alle parti comuni che erano state inglobate dalla [...]

Sopraelevazione in condominio e le norme antisismiche – Cass. Civ. Sent. Sez. 2 n. 23256 / 2016

E’ consolidato l'orientamento di questa Corte secondo il quale il divieto di sopraelevazione per inidoneità delle condizioni statiche dell'edificio, previsto dall'art. 1127, comma 2, c.c., debba interpretarsi non nel senso che la sopraelevazione sia vietata soltanto se le strutture dell'edificio non consentano di sopportarne il peso, ma nel senso che il divieto sussiste anche nel caso in cui le strutture siano tali che, una volta elevata la nuova fabbrica, non permettano di sopportare l'urto di forze in movimento quali le sollecitazioni di origine sismica. Pertanto, qualora le leggi antisismiche prescrivano particolari cautele tecniche da adottarsi, in ragione delle caratteristiche del [...]

Risarcimento danni in condominio – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 21 ottobre – 22 novembre 2016, n. 23727

Scale bagnate, una condomina scivola e cade.  Risarcimento a carico del condominio e dell'amministratore. Rilevata la responsabilità ex art. 2051, c.c., sia dell'amministratore che del condominio, sull'assunto conclusivo della pericolosità della cosa custodita anche se innescata da un agente esterno. Il caso fortuito idoneo ad escludere la responsabilità oggettiva ex art. 2051 c.c. può rinvenirsi anche nella condotta del terzo quando essa, rivelandosi come autonoma, eccezionale, imprevedibile ed inevitabile, risulti dotata di efficacia causale esclusiva nella produzione dell'evento lesivo (Sez. 3, n. 18317 del 2015, Rv. 636857). Nel caso, la decisione della corte territoriale è corretta in quanto non risulta provato [...]

Evasione IVA – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 23 giugno – 7 ottobre 2016, n. 42462

Il reato di cui all’art. 70, d.P.R. n. 633 del 1972, quando riguarda importazioni dalla Svizzera ha natura istantanea che si consuma al momento della scadenza prevista per l’assolvimento dell’imposta. Il reato è configurabile soltanto a carico dei soggetti che hanno importato la merce assoggettata al tributo e non anche di chi semplicemente la detiene dopo l’importazione  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 23 giugno – 7 ottobre 2016, n. 42462 Presidente Amoresano – Relatore Aceto Ritenuto in fatto Il sig. T.R.R. ricorre per l’annullamento dell’ordinanza del 24/11/2015 del Tribunale di Ravenna che ha respinto l’istanza di riesame del [...]