Archivio 2017

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Sottotetto – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 20 gennaio – 2 marzo 2017, n. 5335

Ove non sia evincibile il collegamento funzionale, ovvero il rapporto di accessorietà supposto dall’art. 1117 c.c., tra il sottotetto e la destinazione all’uso comune o all’esercizio di un servizio di interesse comune, giacché lo stesso sottotetto assolva all’esclusiva funzione di isolare e proteggere dal caldo, dal freddo e dall’umidità l’appartamento dell’ultimo piano, e non abbia dimensioni e caratteristiche strutturali tali da consentirne l’utilizzazione come vano autonomo, esso va considerato pertinenza di tale appartamento. La proprietà del sottotetto si determina, dunque, prioritariamente in base al titolo e, in mancanza, in base alla funzione cui esso è destinato in concreto. Corte di [...]

Reati tributari – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 16 dicembre 2016 – 3 marzo 2017, n. 10507

Il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti si connota come reato di pericolo e di mera condotta, che si perfeziona nel momento in cui la dichiarazione Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 16 dicembre 2016 – 3 marzo 2017, n. 10507 Presidente Carcano – Relatore Andreazza Ritenuto in fatto 1. D.C.D.V.G. e B.R. hanno proposto ricorso nei confronti della sentenza della Corte d’appello di Milano in epigrafe che ha confermato la sentenza del Tribunale di Milano di condanna per il reato di dichiarazione fraudolenta di cui all’art. 2 del d.lgs. n. 74 del 2000 [...]

Risparmio energetico e vincoli ambientali – Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 16 – 23 febbraio 2017, n. 856

Appare eccessivo e in definitiva sproporzionato e illogico –anche alla luce dell’esigenza, legislativamente riconosciuta, d’incentivare la produzione di energia con fonti rinnovabili, e di favorire soluzioni di risparmio energetico ( art. 4, comma 1 –bis, del d.P.R. n. 380 del 2001), che la Soprintendenza esiga dalla società, al fine di superare le alterazioni e le problematiche evidenziate da materiali diversi, alla luce dell’aspetto materico e architettonico, la installazione di pannelli fotovoltaici sull’intero sistema di falda, pretendendo la realizzazione di una “copertura totalmente fotovoltaica”. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 16 – 23 febbraio 2017, n. 856 Presidente Caracciolo – Estensore Buricelli [...]

Distanze legali in condominio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 gennaio – 28 febbraio 2017, n. 5196

Quando il proprietario di un appartamento sito in un edificio condominiale esegua opere nella sua proprietà esclusiva facendo uso di beni comuni, indipendentemente dall’applicabilità delle norme sulle distanze nei rapporti tra le singole proprietà di un edificio condominiale, è comunque necessario verificare che il condomino stesso abbia utilizzato le parti comuni dell’immobile nei limiti consentiti dall’art. 1102 c.c. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 gennaio – 28 febbraio 2017, n. 5196 Presidente Petitti – Relatore Scarpa Fatti di causa e ragioni della decisione L.M.A. , P.F. e D.F.M. hanno proposto ricorso per cassazione, articolato in tre motivi, avverso [...]

Assegno bancario – Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 7 dicembre 2016 – 27 febbraio 2017, n. 4910

Si rinviene nell’art. 5 ultimo comma del R.D. n. 1736/1933 che : "l’assegno bancario senza indicazione del prenditore vale come assegno bancario al portatore". Ne consegue, in applicazione delle disposizioni generali dettate dal codice civile, che la legittimazione ad esercitare il diritto alla prestazione in esso indicata (art.1992 c.c.) è, come per ogni titolo di credito al portatore, in capo al possessore del titolo e deriva dalla presentazione dello stesso (art. 2003 c.c.), essendo solo una facoltà, esercitabile dal prenditore o da un successivo acquirente del possesso, quella di convertirlo in titolo all’ordine. Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza [...]

Contratto preliminare – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 dicembre 2016 – 27 febbraio 2017, n. 4939

Quando la prestazione è divenuta parzialmente impossibile, l’altra parte, salvo il diritto al recesso (ove ne ricorre il caso), ha diritto ad una riduzione del prezzo (art. 1464, cod. civ.) e, per converso, verrà fornita solo quella parte della prestazione non divenuta impossibile. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 dicembre 2016 – 27 febbraio 2017, n. 4939 Presidente Matera – Relatore Grasso Svolgimento del processo Il Tribunale di Latina, con sentenza parziale n. 2019 del 5/8/2004, decidendo sulla la domanda spiegata da C.A. nei confronti del comune di Terracina e di S.D. , S.L. e S.I. , con [...]

Sanzioni tributarie – Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 17 ottobre 2016 – 27 febbraio 2017, n. 4960

In tema di sanzioni tributarie, dovendo la violazione meramente formale non punibile rispondere a due concorrenti requisiti - non arrecare pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo e, al contempo, non incidere sulla determinazione della base imponibile dell'imposta e sul versamento del tributo - il ritardo nel versamento del tributo integra una violazione sostanziale e non formale della L n.388 del 2000, art.28, commi 6 e 7, ed è sanzionato dal D.Lgs. n. 471 del 1997, art. 13, in quanto incide sul versamento del tributo ed arreca pregiudizio all'incasso erariale. Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 17 ottobre 2016 – [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 20 gennaio – 2 marzo 2017, n. 5336

Le pattuizioni, contenute nell’atto di acquisto di un’unità immobiliare compresa in un edificio condominiale, che comportino restrizioni delle facoltà inerenti alla proprietà esclusiva dei singoli condomini ovvero di quelle relative alle parti condominiali dell’edificio, devono essere espressamente e chiaramente enunziate, atteso che il diritto del condomino di usare, di godere e di disporre di tali beni può essere convenzionalmente limitato soltanto in virtù di negozi che pongano in essere servitù reciproche, oneri reali o, quanto meno, obbligazioni propter rem. Ne consegue che devono ritenersi invalide quelle clausole che, con formulazione del tutto generica, limitino il diritto dei condomini di usare, [...]

Condominio minimo e delibera assembleare – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 gennaio – 2 marzo 2017, n. 5329

Nel condominio cd. minimo (formato, cioè da due partecipanti con diritti di comproprietà sui beni comuni nella stessa proporzione) le regole codicistiche sul funzionamento dell’assemblea si applicano allorché l’assemblea si costituisca regolarmente con la partecipazione di entrambi i condomini e deliberi validamente con decisione unanime, intendendosi con tale ultima espressione (decisione unanime) quella che sia frutto della partecipazione di entrambi i comproprietari alla discussione (essendo logicamente inconcepibile che la decisione adottata da un solo soggetto possa ritenersi presa all’unanimità). Nella diversa ipotesi in cui non si raggiunga l’unanimità e non si decida, poiché la maggioranza non può formarsi in concreto [...]

Esercizio del voto in assemblea – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 settembre 2016 – 24 febbraio 2017, n. 4844

La mancata inclusione, allo stato, dell’unità mansardata del P. nella tabella millesimale in vigore (situazione certamente singolare ma a cui ben poteva - e ben può - agevolmente porsi rimedio con lo strumento della revisione) non lo priva dei diritti a lui spettanti quale condomino tra cui, ovviamente e per quanto oggi interessa, quello di concorrere alla scelta dell’amministratore dell’edificio, né lo esonera di fatto dal contribuire alle spese di gestione o dal regolarizzare la sua posizione per il pregresso. Sotto quest’ultimo profilo, infatti, se è vero che non è possibile applicare retroattivamente l’efficacia di una sentenza di revisione o [...]