Archivio 2017

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La terrazza a livello è parte comune se sine titulo – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 11 luglio – 23 agosto 2017, n. 20287

L’art. 1117, n. 1, c.c. menziona tra i beni comuni i tetti ed i lastrici solari, i quali sono parti essenziali per l’esistenza del fabbricato, in quanto per la struttura e per la funzione servono da copertura all’edificio e da protezione per i piani o per le porzioni di piano sottostanti dagli agenti atmosferici, mentre tale disposizione non fa espresso riferimento alle terrazze a livello, le quali, tuttavia, pur offrendo rispetto al lastrico utilità ulteriori, quali il comodo accesso e la possibilità di trattenersi, svolgono altresì le medesime funzioni di copertura dell’edificio e di protezione dagli agenti atmosferici, e devono [...]

Uso delle parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 11 luglio – 4 settembre 2017, n. 20712

LL’uso esclusivo dei beni destinati all’uso comune, configura un abuso, agli effetti dell’art. 1102 c.c., poiché impedisce agli altri condomini di partecipare all’utilizzo dello stesso, ostacolandone il libero e pacifico godimento ed alterando l’equilibrio tra le concorrenti ed analoghe facoltà. Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 11 luglio – 4 settembre 2017, n. 20712 Presidente Bianchini – Relatore Scarpa Fatti di causa e ragioni della decisione La Al Faro di M.R. s.n.c. ha proposto ricorso per cassazione, articolato in unico complesso motivo (violazione e falsa applicazione degli artt. 1102 e 1362 c.c. in relazione all’art. 2 del Regolamento del [...]

Rimozione canna fumaria in condominio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 luglio – 21 settembre 2017, n. 22203

La giurisprudenza di legittimità è orientata a ritenere che la costruzione di un’opera da parte di un comproprietario su beni comuni non è disciplinata dalle norme sull’accessione, bensì da quelle sulla comunione, secondo le quali costituisce innovazione della cosa comune una modificazione della forma o della sostanza del bene che abbia l’effetto di alterarne la consistenza materiale o la destinazione originaria; ne consegue che, in mancanza del consenso degli altri partecipanti, l’opera è illegittima (v. Sez. 2, Sentenza n. 1556 del 24/01/2011 (Rv. 615966; Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4901 del 11/03/2015 Rv. 634555; Sez. 2, Sentenza n. 7523 [...]

Terrazza a livello e parti comuni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 12 luglio – 14 settembre 2017, n. 21340

Nella controversia fra due aventi causa dall’unico originario proprietario di un complesso immobiliare, poi suddiviso in due distinti condomini, la proprietà di una terrazza a livello, svolgente funzione di copertura dei sottostanti piani di uno dei due edifici ed attigua ad un’unità immobiliare ricompresa nell’altro edificio condominiale, è da ritenersi oggetto di proprietà comune dei proprietari delle unità immobiliari da essa coperte, a norma dell’art. 1117, n. 1), c.c., quale parte necessaria all’esistenza del fabbricato, salvo che non risulti dal titolo l’espressa disposizione o destinazione della proprietà superficiaria della terrazza in favore del proprietario del contiguo appartamento estraneo al condominio". [...]

Installazione di un ascensore ex novo in un edificio in condominio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 11 luglio – 4 settembre 2017, n. 20713

L’installazione ex novo di un ascensore in un edificio in condominio (le cui spese, a differenza di quelle relative alla manutenzione e ricostruzione dell’ascensore già esistente, vanno ripartite non ai sensi dell’art. 1124 c.c., ma secondo l’art. 1123 c.c., ossia proporzionalmente al valore della proprietà di ciascun condomino: Cass. Sez. 2, 25/03/2004, n. 5975; Cass. Sez. 2, 17/02/2005, n. 3264) costituisce innovazione che può essere deliberata dall’assemblea condominiale con le maggioranze prescritte dall’art. 1136 c.c., oppure direttamente realizzata con il consenso di tutti i condomini, così divenendo l’impianto di proprietà comune. Trattandosi, tuttavia, di impianto suscettibile di utilizzazione separata, proprio [...]

Avviso di convocazione giacente – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 13 giugno – 14 settembre 2017, n. 21311

E’ onere del Condominio di provare, oltre la avvenuta spedizione dell’avviso di convocazione, anche la consegna dell’avviso di giacenza del plico raccomandato contenente la convocazione per la riunione assembleare. Infatti, secondo la costante giurisprudenza, l’onere di provare che tutti i condomini siano stati tempestivamente convocati per l’assemblea condominiale grava sul condominio, non potendosi addossare al condomino che deduca l’invalidità dell’assemblea la prova negativa dell’inosservanza di tale obbligo. La prova gravante sul condominio può anche essere fornita tramite presunzioni.... (Sez. 2, Sentenza n. 24132 del 13/11/2009 Rv. 610939; Sez. 2, Sentenza n. 2837 del 25/03/1999 Rv. 524549). Corte di Cassazione, sez. [...]

Installazione del condizionatore in condominio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 16 maggio – 13 luglio 2017, n. 17400

In tema di condominio, ciascun condomino è libero di servirsi della cosa comune, anche per fine esclusivamente proprio, traendo ogni possibile utilità, purché non alteri la destinazione della cosa comune e consenta un uso paritetico agli altri condomini , infatti il disposto di cui all'art. 1102 c.c. prevede che il pari godimento della cosa comune è sottoposto a due limiti fondamentali: il divieto di alterarne la destinazione e il divieto di impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. Nel caso di specie, però si ritiene integrata la violazione della norma che prescrive il pari godimento [...]

Notificazioni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 4 maggio – 14 luglio, n. 17445

Gli ufficiali della riscossione possono provvedere alla notifica della cartella mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, e in caso di notifica al portiere la stessa si considera avvenuta nella data indicata nell’avviso di ricevimento da quest’ultimo sottoscritto. Corte di Cassazione, sez. VI Civile - T, ordinanza 4 maggio – 14 luglio, n. 17445 Presidente Cirillo – Relatore Solaini Fatto e diritto   Con un primo ricorso in Cassazione cd. "principale", nei cui confronti la società contribuente ha resistito con controricorso e l’Agenzia delle Entrate ha proposto controricorso sostanzialmente adesivo al ricorso principale, Equitalia Sud SpA (oggi Equitalia Servizi [...]

Immissioni acustiche – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 26 aprile – 18 luglio 2017, n. 35175

Perché sussista la contravvenzione di cui all'art. 659 cod. pen. relativamente ad attività che si svolge in ambito condominiale, è necessaria la produzione di rumori idonei ad arrecare disturbo o a turbare la quiete e le occupazioni non solo degli abitanti dell'appartamento sovrastante o sottostante la fonte di propagazione, ma di una più consistente parte degli occupanti il medesimo edificio". (Sez. 1, n. 45616 del 14/10/2013 - dep. 13/11/2013, Vi. e altro, Rv. 25734501). Ed ancora: "Integra la contravvenzione di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone l'organizzazione di feste e cerimonie all'interno di uno scantinato di edificio condominiale [...]

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 9 maggio – 6 luglio 2017, n. 16692

In tema di c. d. condono tombale, non è inibito all’erario l’accertamento riguardante un credito da agevolazione esposto in dichiarazione, in quanto il condono elide in tutto o in parte, per sua natura, il debito fiscale, ma non opera sui crediti che il contribuente possa vantare nei confronti del fisco, che restano soggetti all’eventuale contestazione da parte dell’Ufficio Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 9 maggio – 6 luglio 2017, n. 16692 Presidente Rordorf – Relatore Amoroso Fatti di causa In esito ad un processo verbale di constatazione, dal quale era emerso che la s.r.l. I.R.C. aveva avuto un [...]