Archivio 2017

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Ecobonus – cedibilità del credito d’imposta da parte dei condòmini – Agenzia delle Entrate, Provvedimento 28 agosto 2017, n. 165110

I contribuenti che rientrano nella no tax area possono cedere il credito relativo all’ecobonus sui lavori condominiali anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e imprese edili. Questa possibilità è riservata a chi possiede redditi che sono esclusi dall’imposizione Irpef per espressa previsione o perché l’imposta lorda viene assorbita dalle detrazioni previste dal Tuir. È questa la principale indicazione contenuta nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia, che sostituisce quello dello scorso 8 giugno 2017, a seguito delle modifiche introdotte dall’articolo 4-bis del decreto legge 50/2017, convertito nella legge 96/2017 Agenzia delle Entrate, Provvedimento 28 agosto 2017, n. 165110 PROVVEDIMENTO N. PROT. 165110/2017 [...]

Inapplicabilità del principio di prevenzione all’opera costruita in aderenza ad immobile preesistente – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 16 maggio – 12 ottobre 2017, n. 23986

Il diritto di prevenzione riconosciuto a chi per primo edifica si esaurisce con il completamento della costruzione e non può, quindi, giovare automaticamente per un successivo manufatto, ancorché accessorio al primo. Non vi sono ragioni per negare la possibilità di costruire un manufatto in aderenza ad un fabbricato realizzato dal vicino sul confine per il solo fatto che tale manufatto costituisca addizione di un fabbricato preesistente. Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 16 maggio – 12 ottobre 2017, n. 23986 Presidente Bianchini – Relatore Cosentino Rilevato che con atto di citazione notificato in data 15.05.1998 la società T.C.M. s.r.l. [...]

Le spese anticipate in adempimento di oneri condominiali di un edificio, dotati del carattere d’urgenza, sono regolamentati dalla disciplina condominiale -Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 12 settembre – 10 ottobre 2017, n. 23740

La situazione di condominio edilizio si ha per costituita nel momento stesso in cui l’originario unico proprietario opera il frazionamento della proprietà di un edificio.Costituitosi, pertanto, da tale momento ex facto il condominio, si applica la relativa disciplina codicistica, ivi compreso l’art. 1134 c.c. il quale, a differenza dell’art. 1110 c.c., che opera in materia di comunione ordinaria, regola il rimborso delle spese di gestione delle parti comuni sostenute dal partecipante non alla mera trascuranza degli altri comunisti, quanto al diverso e più stringente presupposto dell’urgenza, intendendo la legge trattare nel condominio con maggior rigore la possibilità che il singolo [...]

La convocazione condominiale è un atto recettizio unilaterale avente natura privata – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 23396/17, depositata il 6 ottobre

L'avviso di convocazione - atto eminentemente privato, e del tutto svincolato, in assenza di espresse previsioni di legge, dall’applicazione del regime giuridico delle notificazioni degli atti giudiziari - quale atto unilaterale recettizio, per cui esso rinviene la propria disciplina nell’art. 1335 cod. civ., al medesimo applicandosi la presunzione di conoscenza in tale norma prevista (superabile da una prova contraria da fornirsi dal convocato) in base alla quale la conoscenza dell’atto è parificata alla conoscibilità, in quanto riconducibile anche solamente al pervenimento della comunicazione all’indirizzo del destinatario e non alla sua materiale apprensione o effettiva conoscenza. Corte di Cassazione, sez. II [...]

Titolo esecutivo contro il condominio: il condomino risponde solo nei limiti della sua quota, non per l’intero – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 18 luglio – 29 settembre 2017, n. 22856

L'obbligazione (contrattuale) del condominio grava pro parte sui singoli condomini, e non in solido per l’intero sugli stessi, fermo restando che il titolo formatosi contro il condominio è valido, ai fini dell’azione esecutiva, anche contro i singoli condomini, nonché per procedere ad esecuzione forzata nei confronti del singolo condomino in base al titolo esecutivo formatosi contro il condominio occorre preventivamente notificare personalmente detto titolo ed il precetto al singolo condomino. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 18 luglio – 29 settembre 2017, n. 22856 Presidente Vivaldi – Relatore Tatangelo Fatti di causa T.F. , Q.G. e L. , con l’intervento [...]

Delibera assembleare condominiale equiparata al contratto: applicabilità dell’art. 1421 c.c. – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 luglio – 27 settembre 2017, n. 22678

Alle deliberazioni prese dall’assemblea condominiale si applica il principio dettato in materia di contratti dall’art. 1421 cod. civ., secondo cui è attribuito al giudice il potere di rilevarne d’ufficio la nullità.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 luglio – 27 settembre 2017, n. 22678 Presidente – Relatore Scarpa Fatti di causa Nel giudizio di primo grado, svolto dinanzi al Tribunale di Cagliari, S.T. agiva nei confronti del Condominio (omissis) , affinché l’autorità giudiziaria adita accertasse la nullità della delibera condominiale, datata 10 marzo 1992, con la quale il Condominio aveva annullato la delibera adottata in data 22 [...]

Tassatività del vincolo di destinazione dell’area destinata a parcheggio – Corte di Cass. Sez. II civ., sent. n.22364/17

Il vincolo di destinazione posto dall’art. 18 della legge 6 agosto 1967, n. 765, e dall’art. 26 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, comporta l’obbligo non già di trasferire la proprietà dell’area destinata a parcheggio insieme alla costruzione, ma quello di non eliminare il vincolo esistente, sicché esso crea in capo all’acquirente dell’appartamento un diritto reale d’uso sull’area e non già un diritto al trasferimento della proprietà. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 novembre 2016 – 26 settembre 2017, n. 22364 Presidente Matera – Relatore D’Ascola Fatti di causa 1) Stando alla sentenza impugnata, D.M.M. nel novembre [...]

Risarcimento del danno da allagamento – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 8 giugno – 15 settembre 2017, n. 21531

Il principio di diritto applicabile è quello per il quale "l’eccezionalità ed imprevedibilità delle precipitazioni atmosferiche possono configurare caso fortuito, idoneo ad escludere la responsabilità per il danno verificatosi, quando risulti che costituiscano causa sopravvenuta autonomamente sufficiente a determinare l’evento" . Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza 8 giugno – 15 settembre 2017, n. 21531 Presidente Frasca – Relatore Barreca Fatto e diritto Rilevato che: con la sentenza impugnata, la Corte d’appello di L’Aquila ha rigettato l’appello proposto da S.E. contro la sentenza del Tribunale di L’Aquila, che aveva, a sua volta, rigettato la domanda avanzata dallo S. [...]

Ripartizione delle spese sulle parti comuni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza 12 luglio – 11 agosto 2017, n. 20073

La Corte ha di recente affermato (Cass. Sez. 2, 09/01/2017, n. 199) che, ove si abbia riguardo, come nel caso in esame, ad obbligazione per l’esecuzione dei lavori inerenti parti comuni assunta dall’amministratore del condominio, o comunque, nell’interesse del condominio, nei confronti dell’appaltatore, trova applicazione il principio dettato da Cass. Sez. U, 08/04/2008, n. 9148 (non operando qui, ratione temporis, neppure il meccanismo di garanzia ex art. 63, comma 2, disp. att. c.c., introdotto dalla legge 11 dicembre 2012, n. 220), di tal che la responsabilità per il corrispettivo contrattuale preteso dall’appaltatore è retta dal criterio della parziarietà, per cui [...]

Redazione delle tabelle millesimali – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 13 giugno – 11 settembre 2017, n. 21043

Ai fini della redazione delle tabelle millesimali di un condominio, per determinare il valore di ogni piano o porzione di piano occorre prendere in considerazione sia gli elementi intrinseci dei singoli immobili oggetto di proprietà esclusiva che gli elementi estrinseci, nonché le eventuali pertinenze delle proprietà esclusive, in quanto consentono un migliore godimento dei singoli appartamenti al cui servizio ed ornamento sono destinati in modo durevole, determinando un accrescimento del valore patrimoniale dell’immobile". Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 13 giugno – 11 settembre 2017, n. 21043 Presidente Mazzacane – Relatore Cortesi Fatti di causa Rilevato che: - con [...]