Archivio 2019

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Notificazioni – Corte di Cassazione, sez. V penale, sentenza 30 aprile – 10 giugno 2019, n. 25610

Secondo il consolidato insegnamento della Corte, in caso di notifica a mezzo del servizio postale, si perfeziona, dopo l’entrata in vigore della L. 28 febbraio 2008, n. 31, con l’ulteriore adempimento della spedizione allo stesso della lettera raccomandata che lo informa dell’avvenuto deposito dell’atto ovvero del recapito dello stesso a terzo estraneo, senza che sia necessaria la prova che il destinatario abbia ricevuto detta raccomandata, mentre la decorrenza del termine di dieci giorni trascorsi i quali la notifica si ha per avvenuta è fissata non con riguardo alla ricezione della raccomandata con la quale il destinatario viene informato delle attività [...]

Il condomino colpevole di minaccia aggravata nei confronti dell’amministratore – Cass. penale Sez. 5 Num. 19702 Anno 2019

Nel caso di specie, la minaccia ha costituito la modalità con cui l'imputata (condomina) ha inteso focalizzare il proprio astio verso l'offesa (amministratrice) con minacce di morte e con il riferimento all'intenzione di fare uso di una bomba in un contesto non connotatao da animosità alcuna che potesse fare da sfondo a uno scambio di parole la cui valenza intimidatoria poteva essere esclusa dalla partecipazione della persona offesa alla contesa. Cass. penale Sez. 5 Num. 19702 Anno 2019

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 27 settembre 2018 – 12 giugno 2019, n. 15851

Avendo accertato la natura condominiale della porta di un supercondominio, coeva all’edificazione del complesso e tale da mettere in comunicazione con una striscia di terreno comune interclusa la quale, tramite una cancellata, confina con l’esterno del complesso, vige la  disposizione in tema di uso paritario della cosa comune, essendo legittimo che tutti i condomini traggano dalla porta ogni utilità compatibile con la destinazione e il couso degli altri partecipanti. L’uso della parte comune per creare un accesso a favore di parte esclusiva è legittimo, ai sensi dell’art. 1102 c.c., se l’unità del condomino avvantaggiata è inserita nel condominio, fermi gli [...]

Il Consiglio di condominio – Corte di Cassazione, sez. VI-2 civile, con l’ordinanza 15 marzo 2019, n. 7484

L’assemblea condominiale – atteso il carattere meramente esemplificativo delle attribuzioni riconosciutele dall’art. 1135 c.c. – può certamente deliberare la nomina di una commissione di condomini (cui ora equivale il “consiglio di condominio”) con l’incarico di esaminare i preventivi di spesa per l’esecuzione di lavori, ma le decisioni di tale più ristretto consesso condominiale sono vincolanti per tutti i condomini – anche dissenzienti – solamente in quanto rimesse alla successiva approvazione, con le maggioranze prescritte, dell’assemblea, le cui funzioni (quale, nella specie, l’attribuzione dell’approvazione delle opere di manutenzione straordinaria, ex art. 1135 c.c., comma 1, n. 4, non sono delegabili ad [...]

Cortile condominiale e riparto delle spese – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 dicembre 2018 – 28 maggio 2019, n. 14511

In materia di condominio, qualora si debba procedere alla riparazione del cortile o viale di accesso all’edificio condominiale, che funga anche da copertura per i locali sotterranei di proprietà esclusiva di un singolo condomino, ai fini della ripartizione delle relative spese non si può ricorrere ai criteri previsti dall’art. 1126 c.c. (nel presupposto dell’equiparazione del bene fuori dalla proiezione dell’immobile condominiale, ma al servizio di questo, ad una terrazza a livello), ma si deve, invece, procedere ad un’applicazione analogica dell’art. 1125 c.c., il quale accolla per intero le spese relative alla manutenzione della parte della struttura complessa identificantesi con il [...]

Mancata trasmissione della dichiarazione di fine lavori e decadenza del titolo edilizio – TAR Lombardia (BS) Sez. I n.296 del 1 aprile 2019

La mancata trasmissione della dichiarazione di fine lavori non provoca la decadenza del titolo edilizio, essendo quest’ultima collegata esclusivamente all’inerzia nell’esecuzione dei lavori. È infatti la situazione sostanziale (rinuncia tacita all’edificazione) la causa della perdita del titolo edilizio, non la violazione dell’obbligo formale di comunicazione una volta che il diritto edificatorio sia stato utilizzato Pubblicato il 01/04/2019 N. 00296/2019 REG.PROV.COLL. N. 01242/2016 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1242 del 2016, proposto da MICHELE [...]

Urbanistica- Demolizione e silenzio dell’amministrazione – TAR Sicilia (PA) Sez. II n,. 1029 del 12 aprile 2019

Costituisce principio giurisprudenziale indiscusso quello secondo cui al dovere di concludere il procedimento, previsto dall’art. 2, comma 1, l. n. 241/1990, si accompagna l’art. 21-quater della legge medesima, il quale dispone che “i provvedimenti amministrativi efficaci sono eseguiti immediatamente”, sicché l’applicazione congiunta delle due disposizioni configura, in esplicazione del principio di esecutorietà dei provvedimenti amministrativi – ossia, della loro idoneità ad essere eseguiti, direttamente e coattivamente, dall’amministrazione senza necessità di precostituire un titolo esecutivo giudiziale – un potere-dovere dell’amministrazione di portare ad effettiva attuazione i propri provvedimenti emessi al termine del procedimento. Il sopra richiamato art. 21 quater va dunque [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 15 gennaio – 23 maggio 2019, n. 22580

In tema di reati edilizi, il conseguimento del permesso di costruire in sanatoria ai sensi del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 36, comporta l’estinzione dei reati contravvenzionali previsti dalle norme urbanistiche vigenti, ma non di quelli previsti dalla normativa antisismica e sulle opere di conglomerato cementizio  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 15 gennaio – 23 maggio 2019, n. 22580 Presidente Di Nicola – Relatore Socci Ritenuto in fatto Il Tribunale di Trani, in funzione di giudice dell’esecuzione, con ordinanza del 4 luglio 2018 ha respinto l’istanza di D.P.M. e di Z.G. diretta ad ottenere la revoca [...]

Luci e vedute – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 14 gennaio – 23 maggio 2019, n. 14091

La "porta-finestra" che consenta la inspectio, ma non la prospectio, ossia lo sguardo frontale sul fondo del vicino, ma non lo sguardo obliquo e laterale, non integra veduta, sebbene permetta occasionalmente e fugacemente, nel momento dell’uscita, la visione globale e mobile del fondo alieno. Per pareti finestrate secondo la definizione di cui all’art.9, D.M. n. 1444 del 1968, devono intendersi esclusivamente le pareti munite di finestre qualificabili come vedute, senza ricomprendere quelle sulle quali si aprono finestre cosiddette lucifere. L’obbligo di osservare nelle costruzioni determinate distanze sussiste solo in relazione alle vedute, e non anche alle luci, sicché la dizione [...]

Urbanistica -Demolizione irrogata ex art. 31 TU edilizia e demolizione ex art. 34 TU – TAR Puglia (LE) Sez.II n.515 del 28 marzo 2019

La demolizione irrogata ai sensi dell’art. 31 D.P.R. 380/2001 ha una disciplina differente rispetto a quella di cui all’art. 34 del medesimo Testo Unico. Le fattispecie contemplate dall’art. 31 come legittimanti la sanzione demolitoria sono infatti costituite dagli abusi edilizi connotati da maggior gravità, e segnatamente: assenza di permesso di costruire, totale difformità da esso, variazione essenziale (descritta al successivo art. 32) rispetto al titolo edilizio. La sanzione da irrogare è, necessariamente, quella della demolizione, che non può essere sostituita da un diverso provvedimento afflittivo e che comporta l’acquisizione al patrimonio comunale delle aree occupate dalle opere abusive, oltre alle [...]