Archivio 2019

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Gestione non autorizzata rifiuti – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 4 aprile – 25 giugno 2019, n. 27911

Il proprietario di un’area su cui terzi depositino in modo incontrollato rifiuti, è penalmente responsabile dell’illecita condotta di questi ultimi in quanto tenuto a vigilare sull’osservanza da parte dei medesimi delle norme in materia ambientale e ciò in quanto, in tema di rifiuti, la responsabilità per l’attività di gestione non autorizzata non attiene necessariamente al profilo della consapevolezza e volontarietà della condotta, potendo scaturire da comportamenti che violino i doveri di diligenza per la mancata adozione di tutte le misure necessarie per evitare illeciti nella predetta gestione. È stato,, infatti, affermato che risponde del reato di gestione non autorizzata di [...]

Locazione – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 22 maggio – 28 giugno 2019, n. 17453

La questione di fondo - se sia valida la clausola di un contratto di locazione che attribuisca al conduttore di farsi carico di ogni tassa, imposta ed onere relativo ai beni locati ed al contratto, tenendone conseguentemente manlevato il locatore - risulta di recente affrontata e decisa, in senso affermativo, dalle Sezioni Unite di questa Corte, con sentenza n. 6882 dell’08/03/2019, pronunciata peraltro tra le stesse parti in fattispecie del tutto analoga e alla quale qui, per essere interamente condivisa, può farsi rimando per ogni più ampio riferimento. La Cass. Sez. U. n. 6882 del 2019 ha rimarcato il principio [...]

Locazione – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 16 maggio – 4 luglio 2019, n. 17933

In caso di pluralità di locatori, ciascuno di essi gode di pieni poteri gestori e presumendosi, in difetto di prova contraria, il consenso degli altri locatori - può agire al fine di ottenere il rilascio dell’immobile, dovendosi pertanto escludere la necessità di integrazione del contraddittorio  Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 16 maggio – 4 luglio 2019, n. 17933 Presidente Armano – Relatore Sestini Fatti di causa L.T.F. , unitamente alla figlia S.M.P. , concesse in locazione e C.D. un immobile con circostante terreno alberato. A fronte del mancato pagamento dei canoni dovuti per il periodo successivo al 1 [...]

Servitù di passaggio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 10 gennaio – 4 luglio 2019, n. 18028

La parte che agisce in negatoria servitutis ha l’onere di provare, con ogni mezzo, anche con presunzioni, di possedere il fondo in forza di un valido titolo di acquisto ma non di provare l’inesistenza del diritto vantato dal terzo; incombe al convenuto l’onere di provare l’esistenza del diritto reale a lui spettante" - "La prova della servitù per destinazione del padre di famiglia postula che, al momento in cui i due fondi cessano di appartenere ad unico proprietario, le opere destinate all’esercizio della servitù preesistano alla divisione o all’alienazione del fondo e siano state poste o lasciate nello stato dal [...]

Compravendita -Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 5 giugno – 3 luglio 2019, n. 17810

Il mancato versamento del prezzo da parte dell’acquirente costituisce un elemento per stabilire l’esistenza e (poi) l’eventuale ammontare di un danno da evizione concretamente risarcibile. L’evizione comporta il venir meno del bene in capo al proprietario ma il danno deve tener conto della diminuzione patrimoniale effettiva, per determinare la quale non è indifferente la circostanza che il compratore non abbia sostenuto l’esborso necessario all’acquisto. La prospettiva del mancato esborso del prezzo da parte del compratore ha una chiara e potenziale incidenza compensativa nel postulare che il patrimonio dell’acquirente non si sia parimenti depauperato della somma corrispondente al prezzo, e questo [...]

Clausole contrattuali – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 1 marzo – 19 giugno 2019, n. 16439

Il richiamo della disciplina fissata in un distinto documento che sia effettuato dalle parti contraenti sulla premessa della piena conoscenza di tale documento ed al fine dell’integrazione del rapporto negoziale nella parte in cui difetti di una diversa regolamentazione, assegna alle previsioni di quella disciplina il valore di clausole concordate per effetto di una relatio perfecta. In tal caso l’atto esterno viene fatto proprio dagli stipulanti e messo su un piano di parità rispetto al contratto direttamente compilato e sottoscritto, equivalendo il suddetto rinvio alla materiale trascrizione del suo contenuto nel contratto di cui viene a formare parte integrante   Corte [...]

Preliminare di compravendita e azione revocatoria – Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza 29 aprile – 26 giugno 2019, n. 17067

Il contratto preliminare di vendita di un immobile non produce effetti traslativi e, conseguentemente, non è configurabile quale atto di disposizione del patrimonio, assoggettabile all’azione revocatoria ordinaria, che può, invece, avere ad oggetto l’eventuale contratto definitivo di compravendita successivamente stipulato; pertanto, la sussistenza del presupposto dell’"eventus damni" per il creditore va accertata con riferimento alla stipula del contratto definitivo, mentre l’elemento soggettivo richiesto dall’art. 2901 c.c. in capo all’acquirente va valutato con riguardo al momento della conclusione del contratto preliminare, momento in cui si consuma la libera scelta delle parti   Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza 29 aprile [...]

Agevolazioni fiscali prima casa – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 12 aprile – 28 giugno 2019, n. 17470

In tema di imposta di registro, ipotecarie o catastali, per stabilire se un’abitazione sia di lusso e, quindi, esclusa dai benefici per l’acquisto della prima casa ai sensi del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 1, nota II bis, tariffa I, la sua superficie utile va calcolata alla stregua del D.M. Lavori Pubblici 2 agosto 1969, n. 1072, che va determinata in quella che dall’estensione globale riportata nell’atto di acquisto sottoposto all’imposta - residua una volta detratta la superficie di balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e del posto macchina, non potendo, invece, applicarsi i criteri di cui al D.M. [...]

Vincolo di destinazione imposto dal PRG – Consiglio di Stato Sez. IV n. 3190 del 17 maggio 2019

I vincoli conformativi non comportano la perdita definitiva della proprietà privata, ma impongono limitazioni e condizioni restrittive agli interventi edilizi in funzione degli obiettivi di tutela dell'interesse pubblico e, a differenza, dei vincoli espropriativi, pur limitando e condizionando l'attività edificatoria, non comportano indennizzi per le limitazioni previste dallo strumento urbanistico e non hanno scadenza temporale. I vincoli di destinazione imposti dal piano regolatore generale per attrezzature e servizi, quali ad esempio verde pubblico attrezzato, realizzabili anche ad iniziativa privata o promiscua in regime di economia di mercato, pur avendo carattere particolare, sfuggono pertanto allo schema ablatorio e alle connesse garanzie [...]

Inadempimento dell’amministratore e il risarcimento del danno – Tribunale di Roma, sentenza 23 – 26 aprile 2019

Rilevati gli addebiti di "mala gestio" ma non di infedeltà - cioè, di vere e proprie malversazioni: distrazioni di risorse comuni per fini personali dello stesso amministratore, di singoli condòmini o di terzi nei confronti del vecchio amministratore  non fanno sorgere, in modo automatico, obbligazioni risarcitorie di danni (patrimoniali) anche ingenti, dei quali, pure, avrebbero potuto esser causa in mancanza di un'apprezzabile dimostrazione di danni patrimoniali veri e propri.  Tribunale di Roma, sentenza 23 – 26 aprile 2019 Giudice D’Avino Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato in data 12.12.2011, il Condominio nell'edificio di Via A. N. n. 138, [...]