Archivio 2019

//Archivio 2019

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 4 aprile – 26 giugno 2019, n. 27977

La legge richiama il concetto di "unità immobiliare" con il quale è fatto riferimento alle singole opere abusive aventi specifica rilevanza ed autonomamente utilizzabili. Dovrà quindi farsi riferimento all’unitarietà dell’immobile o del complesso immobiliare, ove sia stato realizzato l’abuso edilizio in esecuzione di un disegno unitario, essendo irrilevante la suddivisione dell’opera in più unità abitative, fatta salva l’ipotesi in cui porzioni della medesima costruzione costituiscano oggetto di diritto di diversi soggetti, ciascuno dei quali sarà legittimato a presentare istanza di sanatoria per la porzione allo stesso riferibile. Peraltro, la stessa giurisprudenza amministrativa ha chiarito che la volontà del privato di considerare [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 4 aprile – 27 giugno 2019, n. 28172

In tema di reati edilizi, la revoca/sospensione dell’ordine di demolizione (e anche di rimessione in pristino), può essere disposto dal giudice dell’esecuzione previo accertamento di una situazione (presentazione di istanza di condono o provvedimento stesso) che lo renderebbeme incompatibile Nel caso di rilascio di concessione edilizia in sanatoria, il giudice dell’esecuzione - investito dell’istanza di revoca dell’ordine di demolizione conseguente a condanna per costruzione abusiva-, ha il potere-dovere di verificare la legittimità del permesso di costruire in sanatoria sotto il profilo del rispetto dei presupposti e dei requisiti di forma e di sostanza richiesti dalla legge per il corretto esercizio [...]

Disturbo della quiete pubblica – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 28 marzo – 26 giugno 2019, n. 27968

La rilevanza penale delle immissioni sonore, secondo la previsione di cui all’art. 659 c.p., comma 1, impone che queste siano, sia pure solo potenzialmente, idonee ad arrecare disturbo ad un numero indeterminato di persone, anche se, per ipotesi, le stesse siano abitanti di un unico complesso residenziale. Trattandosi di reato di pericolo presunto - ai fini della integrazione del reato de quo, non vi è la necessità che sia fornita la prova dell’effettivo disturbo patito da più persone, occorre tuttavia che sia dimostrata la idoneità della condotta posta in essere a pregiudicare la quiete ed il riposo di un numero [...]

Box condominiali o di pertinenza?Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 3 aprile – 14 giugno 2019, n. 16070

Essendo state costruite le autorimesse, assentite con concessione edilizia del 7 gennaio 1988, nel cortile comune, su richiesta di ventuno condomini del complesso di (OMISSIS), le stesse dovevano intendersi per accessione, ai sensi dell’art. 934 c.c., di proprietà comune pro indiviso a tutti i condomini dell’immobile, salvo contrario accordo, che deve rivestire la forma scritta ad substantiam (arg. da Cass. Sez. Un. 16 febbraio 2018, n. 3873). Giacché appartenenti in comunione ai singoli condomini, quali comproprietari ex art. 1117 c.c. del cortile sul cui suolo sono state costruite, ogni acquisto di un’unità immobiliare compresa nell’edificio condominiale comprende la quota di [...]

Reintegra del possesso – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 12 settembre 2018 – 14 giugno 2019, n. 16053

Nel caso di spoglio o turbativa posti in essere con una pluralità di atti, il termine utile per l’esperimento dell’azione possessoria decorre dal primo di essi soltanto se quelli successivi, essendo strettamente collegati e connessi, devono ritenersi prosecuzione della stessa attività; altrimenti, quando ogni atto - presentando caratteristiche sue proprie - si presta ad essere considerato isolatamente, il termine decorre dall’ultimo atto Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 12 settembre 2018 – 14 giugno 2019, n. 16053 Presidente Correnti – Relatore Casadonte Rilevato in fatto che: - il presente giudizio trae origine dal ricorso depositato in data 10 giugno [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 11 gennaio – 6 giugno 2019, n. 25178

Il collaudo previsto dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 75, è necessario solo per le strutture in conglomerato cementizio armato, normale, precompresso ed a struttura metallica previste dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, artt. 53 e 64, e non anche per le altre strutture non in cemento armato o in struttura metallica.  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 11 gennaio – 6 giugno 2019, n. 25178 Presidente Cervadoro – Relatore Socci Ritenuto in fatto Il Tribunale di Rimini con sentenza del 12 dicembre 2016 ha condannato C.A. alla pena di Euro 1.000,00 di ammenda relativamente al reato [...]

Cortile condominiale e riparto delle spese – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 dicembre 2018 – 28 maggio 2019, n. 14511

Al di là della responsabilità ex art. 2051 c.c., del condominio pur nei confronti di ciascun condomino, ciascun condomino che agli effetti del risarcimento è equiparato ad un terzo (cfr. a tal ultimo riguardo Cass. 29.1.2015, n. 1674) - l’obbligo del singolo condomino di contribuire in misura proporzionale al valore della sua unità immobiliare alle spese necessarie per la manutenzione e riparazione delle parti comuni dell’edificio, opera pur ai fini della rifusione dei danni subiti dai singoli condomini nelle loro unità immobiliari a causa dell’omessa manutenzione o riparazione delle parti comuni ed anche a tali fini - l’obbligo - parimenti [...]

Esproprio – Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 29 aprile – 6 giugno 2019, n. 15410

In caso di espropriazione di area su cui insista una costruzione abusiva, ed alla stregua del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 38, comma 2 bis, il diritto all’indennità non è escluso dall’originaria abusività dell’edificazione, ove l’immobile, alla data dell’esproprio, sia stato fatto oggetto di una domanda di sanatoria non ancora scrutinata dalla P.A., dovendo, in tal caso, quest’ultima effettuare una valutazione prognostica circa la sua condonabilità; il cui esito, se positivo, impone di tenerne conto nella quantificazione dell’indennità, altrimenti restando la stessa rapportata non già alle caratteristiche oggettive del bene sottoposto ad esproprio, ma ad una circostanza affatto casuale [...]

Locazione – Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza 8 febbraio – 6 giugno 2019, n. 15317

L’autorizzazione alla effettuazione di lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione non è consenso alla effettuazione di miglioramenti, che sono altra cosa rispetto alla manutenzione, sia pure straordinaria, della cosa locata; a prescindere da ciò, è regola secondo cui nel contratto di locazione, il diritto del conduttore alla indennità per i miglioramenti della cosa locata presuppone, ai sensi dell’art. 1592 c.c., che le relative opere siano state eseguite con il consenso del locatore, e tale consenso, importando cognizione dell’entità, anche economica, e della convenienza delle opere, non può essere implicito, nè può desumersi da atti di tolleranza, ma deve concretarsi in [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 14 marzo – 10 giugno 2019, n. 25546

Confermata la condanna alla pena di due mesi di arresto e 4.000 Euro di ammenda per il reato di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44, comma 1, lett. b), (d’ora in avanti, T.U.E.) per avere realizzato due manufatti in assenza di permesso di costruire. In tema di reati edilizi, l’individuazione del comproprietario - ma lo stesso vale per l’usufruttuario - non committente quale soggetto responsabile dell’abuso edilizio può essere desunta da elementi oggettivi di natura indiziaria della compartecipazione, anche morale, alla realizzazione del manufatto, desumibili dalla presentazione della domanda di condono edilizio, dalla piena disponibilità giuridica [...]